Porto Venere, la patata bollente "Srl Sviluppo" secondo La Lista Civica

Da giorni il territorio di Porto Venere è al centro di un aspro dibattito sulla gestione della società Srl Sviluppo del Comune, una gestione che oggettivamente condizionerà le economie e le politiche pubbliche dei prossimi anni, una gestione errata che oggi è ancora orfana di chiare responsabilità politiche.

Venerdì, 06 Settembre 2013 00:51

Si deve dare ragione all'ex sindaco Nardini ricordando quando diceva, prima del suo mandato, che questa società era una mostruosità da chiudere, purtroppo si è fermato solo nel dirlo e per evitare di essere impopolare, gravando il Comune di un debito che allora era di soli 250mila euro, ha scelto di non chiuderla. Oggi però stiamo subendo il rischio un debito almeno tre volte più grande. Il timore di impopolarità della giunta Nardini graverà così sul bilancio pubblico per i prossimi cinque/dieci anni. Una scelta forte, coraggiosa e magari impopolare cinque anni fa non avrebbe sconvolto le economie pubbliche di Porto Venere e vincolato il suo presente. Ai sindaci, ieri come oggi, è chiesto di fare scelte giuste, sebbene costose e scomode, e non di evitarle.

 

Oggi il Comune di Porto Venere si trova proprietario di un immobile da completare, con nuovi oneri, un posteggio che non gli serve, fuori mercato (infatti i box non si vendono), che avrà però dei costi di gestione.

Il 30 settembre la società dovrà iniziare il processo di liquidazione, ovviamente sarà un problema chiudere in passivo, quindi si dovrà capire chi metterà i soldi e risponderà delle spese da coprire. Visto che il socio unico è il Comune la risposta è scontata. Oltre a questo ci sono debiti che la società ha verso il Comune stesso, debiti per costi sostenuti dal Comune o per mancati versamenti di emolumenti o trasferimenti vari. In cambio la comunità ha ottenuto un mezzo posteggio pubblico, con enormi costi di gestione che non sono mai stati veramente calcolati. Ma allora, mi chiedo, se ci serviva questo posteggio non ci costava di meno fare una spianata per una settantina di posti auto?

Gli errori su questa pratica sono stati molti, troppi per una pubblica amministrazione, sino al concepire che per salvare la società sarebbe bastato trasferire la gestione dei posteggi a pagamento di tutto il territorio, con il conseguente incasso, dal Comune all'Srl Sviluppo, in pratica diminuendo in modo radicale il gettito verso le casse pubbliche a favore di quelle della stessa Srl Sviluppo. Non soldi nuovi, ma meno soldi al Comune per coprire un buco evidente in una società pubblica che oggi è in crisi.

Io e pochi altri, come Enrico Pandolfo, lo dicevamo inascoltati da anni ed oggi purtroppo i fatti ci danno e ci daranno ragione. Inutile stare a giocare con le cifre o con le alchimie dei bilanci, il posteggio di Fezzano è da finire, i box auto non si vendono, ci sono più debiti che crediti ed anche se il Comune dovesse metterci in più un solo euro, anche se il conto reale arriverà al 700mila, l'operazione sarà stata un enorme fallimento. Ci sono invece importanti responsabilità politiche: di queste i cittadini devono chiedere conto prima che qualcuno riesca a fare come certi animaletti e fugga dalla nave prima che affondi, sfruttando abili capacità di riciclarsi.

Mariano Alberto Vignali

promotore La Lista Civica

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