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Infrastrutture, 800mila euro da Bruxelles. Fiasella: "Lo Stato non ci ascolta, l'Europa si" In evidenza

La Provincia della Spezia è in grave difficoltà economica e l'incertezza sul proprio destino istituzionale ha fatto si che l'Ente vedesse le proprie casse progressivamente svuotate.

Martedì, 09 Luglio 2013 12:59
Il territorio ha bisogno però di risposte che non può più attendere, soprattutto dopo la drammatica alluvione del 2011, e la Provincia della Spezia non vuole rinunciare al suo ruolo di Ente intermedio almeno finché la Costituzione non verrà cambiata. "Lo Stato ha chiuso i rubinetti da tempo - spiega il Commissario straordinario dell'Ente Marino Fiasella - svuotando di fatto le Province delle loro funzioni, che io giudico essenziali per il territorio. E' una situazione che tutte le Province italiane, anche attraverso l'UPI, stanno denunciando inascoltate. Non ascoltare le nostre ragioni significa non ascoltare le ragioni dei territori e delle comunità, facendo mancare risposte proprio laddove ce n'è più bisogno. Per questo motivo non vogliamo rinunciare a svolgere il nostro ruolo e a batterci affinché i bisogni dei territori siano i bisogni del Paese. Visto che lo Stato si è reso sordo alle nostre richieste ci siamo rivolti, come è nostra abitudine da qualche anno, all'Europa e attraverso il finanziamento di 3 importanti progetti sulle infrastrutture siamo ora in grado di avviare iniziative importanti. Si tratta di un finanziamento di oltre 800.000€ con cui realizzeremo infrastrutture essenziali per il territorio. Grazie al progetto Perla interverremo sulla SP 38 di Monterosso, nel tratto tra Colle di Grotta e Fegina, danneggiato dall'alluvione 2011 ed elimineremo i restringimenti che ora insistono sulla carreggiata realizzando muri di controripa e asfaltature. Con "No far Access" riusciremo invece a realizzare cordoli di micropali ed asfaltature sulla SP 8 di Calice al Cornoviglio, danneggiata dall'alluvione e dalle successive ondate di maltempo. Abbiamo infine ottenuto un altro importante finanziamento, di circa 270.000€, grazie al Progetto Serena che riguarda la nautica, i servizi per il lavoro, l'istruzione e la formazione professionale. Questo settore è una delle punte di eccellenza della nostra economia. Per questo è importante che le Istituzioni, in un momento di grave crisi come questo, forniscano agli attori protagonisti del settore tutto il sostegno possibile. In questo caso, con il finanziamento ottenuto, metteremo a disposizione di aziende e centri di ricerca infrastrutture utili all'innovazione tecnologica ed allo sviluppo di software avanzatissimi per la progettazione."

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