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Dimensionamento scolastico: tavolo in Provincia con amministratori, presidi e sindacati In evidenza

E' iniziato ieri nella Sala Consiliare della Provincia il percorso di confronto e partecipazione sul dimensionamento scolastico che dovrà essere raccolto entro settembre in una delibera da trasmettere alla Regione e che avrà effetto dall'anno scolastico 2014/2015.

Mercoledì, 19 Giugno 2013 14:35

Il Commissario straordinario dell'Ente Marino Fiasella ha incontrato tutti gli amministratori, presidi e sindacati del territorio per ascoltare le criticità e le esigenze del mondo della scuola: un vero e proprio tour de force iniziato alle 9 del mattino e conclusosi nel tardo pomeriggio. "Abbiamo iniziato un percorso di confronto - ha detto Fiasella - sulla riorganizzazione dell'offerta formativa del territorio che quest'anno si rende ancor più necessario poiché la Provincia, commissariata, non si avvale del confronto democratico che era garantito dalle commissioni e dal consiglio provinciale. Abbiamo convocato tutte le scuole di ogni ordine e grado per ascoltare i problemi e le necessità, le aspettative e le criticità che vanno affrontate per la riorganizzazione della scuola per l'anno 2014/205. L'obiettivo è ascoltare, fare sintesi e comporre un quadro d'insieme il più possibile condiviso. Dall'incontro di ieri sono ovviamente emerse alcune problematiche all'interno di un'offerta formativa complessiva che io giudico molto buona per il territorio. L'urgenza più forte è continuare la battaglia per l'attivazione del Liceo Musicale sin da quest'anno. Il pressing che le Istituzioni locali hanno messo in moto ha già ottenuto un primo risultato: un impegno dell'Ufficio Scolastico regionale per l'attivazione dal prossimo anno. Questo però non è sufficiente. Riteniamo di dover continuare a chiedere un impegno anche per quest'anno: trovare le risorse per aprire una sezione che rappresenta una grande aspettativa per il territorio e per le famiglie che hanno iscritto i loro ragazzi. L'altra urgenza è poi quella relativa alla scuola dell'infanzia. I sindacati hanno infatti segnalato che quest'anno 300 bambini sono in lista d'attesa e rischiano di non poter accedere a quello che ritengo un diritto essenziale. Rispetto a questo tema, su cui la Provincia non ha competenza diretta, c'è necessità di una battaglia di tutte le Istituzioni affinché lo Stato riconosca finalmente la scuola dell'infanzia come scuola dell'obbligo, dando a tutte le famiglie la possibilità di accedervi nelle medesime condizioni. Oggi invece tale diritto non è assolutamente garantito e spesso l' accesso viene sancito attraverso il principio della data d'iscrizione: sostanzialmente chi prima si iscrive ha priorità su chi arriva dopo. Il sistema istituzionale ha però il dovere di dare una risposta ai 300 bambini in lista d'attesa e su questo faccio appello a Sindacati e Sindaci, dando loro la disponibilità della Provincia nel fare fronte comune per combattere ciò che considero una battaglia di civiltà. L'attuale ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza, per prima dopo tanti anni, ha detto che si deve ricominciare ad investire sulla scuola e spero che lo si faccia davvero. La scuola ha bisogno di un piano nazionale di investimenti che consenta alla Istituzioni locali di affrontare i tanti problemi che emergono sia sul piano didattico che su quello strutturale. La Provincia della Spezia è passata da un bilancio che qualche anno fa metteva a disposizione dell'edilizia scolastica 1,5 milioni di euro a quello attuale che ci consente di spendere ogni anno al massimo 30.000 euro, assolutamente insufficienti per affrontare i bisogni che si palesano. Molti Istituti superiori hanno bisogno di più spazi per laboratori o nuove aule e hanno esigenze di natura strutturale cui la Provincia fa fatica a fare fronte. Così non possiamo e non dobbiamo andare avanti poiché gli articoli 3 e 34 della nostra straordinaria Costituzione parlano chiaro: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana... La scuola è aperta a tutti... I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi." Ma senza soldi, questo diritto non è garantito a nessuno."

 

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