Sospensione lavori Piazza Verdi, Federici al Ministro Bray: "Sconforto, cantiere in pasto alle pressioni politiche" In evidenza

Con il seguente tweet il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Massimo Bray ha annunciato:"Al Comune di La Spezia sarà chiesto di sospendere l'avvio dei lavori in Piazza Verdi perché il progetto sia verificato dal MiBAC". Pubblichiamo l'amara risposta del sindaco della Spezia Massimo Federici.

Domenica, 16 Giugno 2013 21:34

Caro Signor Ministro Massimo Bray, sono il sindaco della Spezia e mi permetta di rispondere via FB e via twitter al suo tweet di ieri, con il quale mi ha annunciato la sua decisione di sospendere l'avvio di un nostro cantiere di riqualificazione urbana (la informo, per orientarla meglio, che si tratta di una piazza di una città che si chiama La Spezia sita nel levante della Liguria).Vorrei dirle brevemente del mio sconforto, del mio sconcerto e del mio scontento.

Lo sconforto è per questa sua iniziativa, assunta nei dintorni di un Consiglio dei Ministri con il quale il "governo del fare" ha licenziato un "decreto del fare". Un provvedimento questo che dovrebbe essere volto a sbloccare cantieri e a dare lavoro e speranza a quest'Italia sempre più disperata. E per questo ho trovato davvero singolare che lei abbia subito voluto bloccare proprio un cantiere e, temo, solo per darlo in pasto alle pressioni politiche alle quali lei è stato sottoposto da coloro che fanno parte dell'importante partito del non fare.
Lo sconcerto è invece per la sbrigatività (non tipica dei ministeri quando noi, da quaggiù, la richiediamo) con la quale ha dato disposizioni ai suoi uffici. Uffici con i quali anche in questo caso abbiamo a lungo collaborato lealmente, come richiede la Costituzione, e che hanno messo la loro professionalità e competenza a disposizione. Non penso, diciamolo, che lei sappia un granché di questo intervento. E ho trovato strano che nella situazione in cui è questo paese, e nei quali sono i beni culturali, abbia avuto modo di occuparsi di questa nostra opera che ha, nella sua modesta dimensione, a che fare proprio con l'arte e con l'arricchimento del patrimonio culturale del paese.
Lo scontento è per il modo. Per il tweet. Non una telefonata, una mail, un contatto. Sono sindaco di una città di quasi centomila abitanti. Credo di meritare rispetto almeno per il mio ruolo. E di meritare rispetto anche per il peso, quasi insostenibile, che i sindaci oggi devono sopportare, pagando il prezzo dei disastri che una classe politica nazionale ha fatto e spero non continui a fare. Sono stato, tra l'altro oggetto, di aggressioni vili e infamanti, e il suo silenzio e poi il suo tweet sono stati per me un'ulteriore ferita. Non ho potuto che, ancora una volta, pensare alla triste situazione che tuttora vivono le nostre istituzioni.
La saluto.

Massimo Federici

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2 commenti

  • Link al commento Paola Costamagna Domenica, 16 Giugno 2013 23:45 inviato da Paola Costamagna

    Ma per piacere Sindaco! Lasci i toni patetici di difesa del lavoro!! Purtroppo lo sconforto, lo sconcerto e lo scontento lo abbiamo noi cittadini. Questo progetto nulla c'entra con la realtà locale, con i palazzi storici, è una devastazione non una riqualificazione. Lei con la Sua ostinazione cancella un pezzo della nostra città e il suo non voler ascoltare è un grave errore.

  • Link al commento bertox1 Domenica, 16 Giugno 2013 22:59 inviato da bertox1

    Con questo messaggio arrogante, e pieno di insinuazioni e falsità Federici si è scavato la fossa. A questo punto il PD dovrà aprire una profonda riflessione su quanto gli giovi ancora tenerlo sulla poltrona di sindaco. Le dimissioni sono inevitabili.

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