Riassetto Acam, Fiore (Golfo dei Poeti): "Approvazione inevitabile, ma da oggi si cambi. Vigileremo perché impegni rispettati"

Il Consiglio Comunale di Lerici ha approvato la delibera che conferisce mandato al Sindaco Caluri di approvare nell'Assemblea dei Soci il Piano di Riassetto di Acam.

Venerdì, 14 Giugno 2013 14:04

"Approvare la delibera era necessario e doveroso e ci siamo fatti carico di questa grande responsabilità – commenta il Capogruppo di Maggioranza Michele Fiore – non senza, tuttavia, sentire il dovere di incidere con le nostre proposte (contenute in una risoluzione approvata prima del voto della delibera su Acam) che sono chiare e puntuali e danno al Sindaco Caluri un mandato ben preciso da esercitare in Assemblea dei Soci."
" Abbiamo rimarcato, facendo la necessaria autocritica, i disastri gestionali del passato e presentato la realtà di Acam per quello che ha rappresentato: una realtà assolutamente contraddittoria usata dai Comuni come un Bancomat. Oggi – prosegue Fiore -siamo noi a farci carico dei disastri compiuti da un'intera classe dirigente che ha prodotto un debito mostruoso che raggiunge i 480 mln di euro: un debito causato da enormi investimenti totalmente squilibrati rispetto alla sostenibilità finanziaria dell'azienda, da operazioni societarie scellerate e da una condotta dei soci debolissima dal punto di vista del potere di controllo sul managment, totalmente accondiscendente ed acritica rispetto a molte delle scelte da esso avanzate. A questo si aggiungano autentici scandali come la sottoscrizione dei prodotti derivati tra il 2003 e il 2008 e il quadro è completo"
" Insomma senso di responsabilità si, ma non acriticamente. In questa fase così complessa abbiamo tutta la volontà di recuperare quel ruolo attento, critico ed al contempo propositivo di un Comune, come il nostro, che è il terzo della provincia per partecipazioni azionarie: su questo non lasceremo il Sindaco da solo a gestire questa difficile partita.
Il Piano contiene elementi di indubbia positività: dal mantenimento della pubblicità dell'acqua (sul punto abbiamo registrato un'importante apertura da parte dell'AD Garavini che nel corso della seduta si è detto non contrario alla costituzione dell'Azienda Speciale sul modello Napoli), al consolidamento degli impegni previsti nel Piano Provinciale dei Rifiuti, ergo chiusura del Ciclo dei rifiuti con raccolta differenziata e discarica di servizio escludendo in radice strampalate e pericolose ipotesi di incenerimento buone solo per fare affari appannaggio di pochi, la difesa dei livelli occupazionali in coerenza con l'accordo Sindacati- Comuni Soci del Novembre scorso, la nuova finanza garantita dagli Istituti di credito ed i conseguenti investimenti soprattutto in Acam Ambiente.
Siamo soddisfatti per le garanzie che l'AD Garavini ci ha fornito circa le criticità sollevate su Mangina e Saturnia, nonostante alcuni nodi ancora da sciogliere, così come per la disponibilità a ragionare sulla "mission" di Saliceti che, con i dovuti adeguamenti tecnologici e data la versatilità dell'impianto, potrebbe anche essere destinato all'esclusiva produzione di FOS abbandonando il CDR.
Condividiamo inoltre la necessità di istituire una Commissione che abbia requisiti di trasparenza, terzietà, imparzialità e indipendenza che assicuri un costante monitoraggio sul rispetto delle prescrizioni e delle norme di legge, monitorando, altresì la qualità ambientale del materiale conferito nei due siti individuati dal piano. E' stata inoltre evidenziata la necessità, seppur senza traumi che potrebbero portare a disequilibri economici e gestionali per gli Enti interessati, di far rientrare i Comuni che hanno esposizioni debitorie verso l'azienda e di adeguare i contratti di servizio: su questo come Lerici possiamo andare orgogliosi del fatto di essere in pari coi pagamenti ed aver adeguato da tempo i contratti."
"Insomma -conclude Fiore- un dibattito positivo che ha toccato il merito di tutti i punti più importanti di questa vicenda di cui, sul piano politico sentiamo quella responsabilità che, seppur non senza travagli, ci ha portato a dover approvare un piano rispetto al quale non esistono alternative. E proprio in quel "non esistono alternative" sta tutta la sconfitta della politica spezzina ed il fallimento di un 'intera classe dirigente in questa Provincia. Oggi si riparte, in netta discontinuità rispetto al passato e con la volontà, almeno per quanto ci riguarda, di esercitare la nostra funzione in questo delicato passaggio.

 

Michele Fiore Capogruppo Golfo dei Poeti

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