"La soddisfazione di Peracchini per la classifica del Sole 24 Ore lascia perplessi"

Il commento di Paolo Bufano del PD Sarzana: "Dove i numeri migliorano è sui versanti nei quali ha meno incidenza la 'mano pubblica".

Giovedì, 17 Dicembre 2020 17:50
Paolo Bufano Paolo Bufano

"Tutta questa soddisfazione di Peracchini per i 'progressi' di Spezia nella graduatoria sul tenore di vita de Il Sole 24 ore lascia non poco perplessi", così scrive Paolo Bufano del PD sarzanese.

"Intanto i dati riguardano la provincia, non il solo comune capoluogo, in cui vive meno della metà dei residenti nella provincia. Comunque è vero che quasi il 70% della popolazione provinciale vive oggi in comuni amministrati dalla destra, come è la destra a governare Regione e Provincia. Esaminiamo alcuni dati partendo dalla premessa che le province italiane sono 107.

La nostra provincia è al 95° posto alla voce 'Demografia e società', trascinata verso il basso dal consumo di farmaci per la depressione (104°), di calmanti e sonniferi (97°), di casi Covid 19 (79°), di indice di vecchiaia (97°).

Ma è messa parecchio male (92°) anche in termini di sicurezza: 95° per furti in esercizi commerciali, 106° per violenze sessuali, 77° per indice di criminalità, 79° per truffe e frodi informatiche.

Dove i numeri migliorano è sui versanti nei quali meno ha incidenza la 'mano pubblica' locale: affari e lavoro (45°), rimessi alla vitalità dell'imprenditoria e alla lealtà dei dipendenti (anche se siamo al 99° posto per startup innovative, quelle altrove incentivate dall'ente locale), ambiente e servizi (18°), anche se siamo 92esimi per spid erogate (identità digitali) e solo 75esimi per accesso ai Fondi Europei (di solito promossi dagli enti locali), ricchezza e consumi (17°posto) grazie alle tante pensioni e alla proverbiale propensione al risparmio (anche se siamo solo 74esimi per trend di Pil pro capite, ovvero ci andiamo impoverendo).

Quelli che fanno risalire a centroclassifica la nostra provincia sono la cultura e il tempo libero (14° posto).

Tale voce 'lievita' verso l'alto grazie al numero di ristoranti (5° posto), di cinema (4° posto), di bar (13° posto), di lettura dei quotidiani (15°), di librerie (22°): indici non tutti necessariamente sintomo di benessere (specie l'abnorme numero di bar e ristoranti, molti dei quali sopravvivono a fatica) ma certamente non supportati dall'azione amministrativa delle autorità locali.

Sono invece certamente frutto di inadeguata attenzione di queste ultime la 78esima posizione di classifica per le piscine, la 76esima posizione per impatto del Covid sullo sport, la 99esima per gli eventi sportivi ospitati.

Mentre il lusinghiero 31° posto nella graduatoria delle biblioteche va certamente ascritto alle amministrazioni precedenti e il 29° nell'offerta culturale è merito della vivacità e diffusione di centri di interesse, soggetti privati o ecclesiali, compagnie e complessi musicali che sopravvivono non 'grazie' ma 'nonostante' la miopia di chi ci amministra".

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