5G e “Piano Antenne” in Consiglio Comunale a Sarzana In evidenza

 di Giacomo Cavanna - La petizione di “Sarzana che botta!” sul 5G arriva in Consiglio a Sarzana

Martedì, 10 Novembre 2020 09:09

La petizione del comitato “Sarzana che botta!” sul 5G arriva in Consiglio Comunale e si intreccia con il botta e riposta tra opposizione e maggioranza sul famigerato “Piano Antenne”.
Il Comitato ha incontrato l’architetto Giovanni Mugnani, dirigente Servizi del Territorio, sulla questione dell’inquinamento elettromagnetico dei nuovi ripetitori 5G e sul possibile impatto sulla popolazione.


L’architetto ha riferito al Consiglio che “ho incontrato il comitato per qualche ora e mi hanno rappresentato le loro questioni, abbiamo cercato di affrontarle dal punto di vista tecnico perché da quello di vista scientifico non posso fare considerazioni”.

C’è da sottolineare, come fatto dal Consigliere Luca Spilamberti (Cambiamo! Sarzana), che nel Decreto Semplificazioni, l’articolo 38, pone un freno alla possibilità dei comuni di fermare i lavori sul 5G seppur sia facoltà del Palazzo Comunale adottare regolamenti per minimizzare l’impatto delle antenne sui propri cittadini.

La questione è dunque virata sul famigerato “Piano Antenne” che è stato al centro di un abbastanza vivace confronto tra maggioranza e opposizione.

La Consigliera Casini (Siamo Sarzana) ha puntato il dito contro l’immobilità del Comune sul Piano, il cui iter di approvazione era iniziato durante la precedente amministrazione.


Del medesimo avviso anche il Consigliere Lorenzini, in quota PD, che ha sottolineano come i dati raccolti dall’ARPAL sull’inquinamento elettromagnetico in possesso al Comune arrivano fino al 2018 intendendo
dunque come dall’insediamento della nuova giunta il lavoro non sia andato avanti.


Alle accuse ha risposto il Consigliere Luca Ponzanelli (Cambiamo! Sarzana) indicando come “il Piano Antenne sia una delle tante belle cose che però l’Amministrazione precedente non ha concluso malgrado abbia avuto tutti e cinque gli anni di tempo”.


Il tecnico, l’Arch. Mugnani, ha comunque affermato che la base del lavoro svolta fino ad oggi è solida ma che andrà perfezionata in futuro anche alla luce dei cambiamenti avvenuti nel settore.

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