A Sarzana è scontro sui test antigenici: botta e risposta tra maggioranza e opposizione In evidenza

di Giacomo Cavanna- Italia Viva, appoggiata da tutta l'opposizione, chiede delucidazioni sul piano di attuzione dei test. Il sindaco risponde: "Sono già disponibili".

Venerdì, 16 Ottobre 2020 16:43

Botta e risposta tra opposizione e amministrazione sul tema dei test antigenici destinati alle scuole del Comune di Sarzana da parte dell’Azienda Ospedaliera locale: il caso parte da una mozione urgente promossa da Umberto Raschi, Italia Viva, alla quale ha aderito anche il Partito Democratico, SiAmo Sarzana, In Azione Per Sarzana ed il Movimento 5 Stelle che impegna il Sindaco e la Giunta a rispondere circa le procedure di somministrazione dei test antigenici alla popolazione scolastica nonché la loro modalità di somministrazione.

Questo, si legge nella mozione, alla luce del fatto che nei giovani i casi asintomatici o con sintomi di lieve entità sono molto frequenti ed inoltre non è facile determinare il luogo dove è stata contratta l’infezione al fine di effettuare il relativo tracciamento dei contatti e solo una analisi accurata, conclude Italia Viva, potrà permettere, a circa quattro settimane dall’inizio della scuola, di avere una idea chiara dell’incidenza sull’aumento dei contagi.

La risposta da parte del Sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli non si è fatta attendere ed ha ribattuto alla mozione di Raschi indicando come l’ASL 5 abbia messo a disposizione, a partire dal 15 ottobre, i tamponi presso gli ambulatori infermieristici attivati per tutta la popolazione scolastica della Provincia. La Ponzanelli sottolinea inoltre come “nessuno dei bambini e ragazzi posti in regime di sorveglianza attiva a Sarzana per contatto con compagno di scuola risulta aver contratto il virus Covid-19”.

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