I vertici ASL disertano il Consiglio comunale, Putrino: "Sono indignato" In evidenza

L'esponente di Articolo Uno, ex vicepresidente della USL 19, trasmetterà una nota al Ministro Speranza.

Giovedì, 30 Aprile 2020 21:54
Non voglio neppure immaginare cosa sarebbe successo negli anni '80, quando io ero vicepresidente della USL 19 spezzino con Pastina presidente: se ci fossimo rifiutati di discutere non dico con Spezia, ma con il consiglio comunale di Lerici o di Levanto .
Discussioni che soprattutto con Levanto e Spezia invece facevamo molto spesso.

Ora leggere che la direzione dell’Asl V non partecipa all’incontro con il consiglio comunale a Spezia con la motivazione che ora non possono perché hanno da lavorare, la seduta come noto sarebbe stata on line alle ore 21, mi fa indignare perché considero tale risposta offeniva e falsa. Una risposta che nasconde la paura di dover rispondere a legittime domande come già avevano fatto in passato rifiutando anche il confronto con i sindaci. Questi incapaci, frutto di nomine lombarde para leghiste, che rispondono solo a chi li ha nominati e da sempre rifiutano il confronto non si vergognano?

Se alle ore 21, vorrei vederli, hanno da lavorare come hanno fatto finora potrebbero anche evitare di farlo, visto che lo fanno da sempre male e con risultati pessimi. Lo fanno subendo le scelte regionali sulle risorse, sempre inferiori rispetto alla quota procapite delle altre Asl, con l’ospedale nuovo fermo e ora bloccato. Lo fanno subendo penalizzazioni sul personale, a Spezia abbiamo 100 dipendenti ogni 10000 abitanti, la media regionale è 153, Savona come è stato già denunciato, che ha 50000 abitanti più di noi, ne ha 151 per essere in pari dovrebbe avere 110000 abitanti più di noi.

Ma il brutto è che non ho mai sentito i dirigenti della ASL V protestare . A noi mancano almeno 80 medici, 150 infermieri e, oltre agli OSS precari da anni e in attesa di stabilizzazione, ne mancano altri 90. A ciò si aggiunga che a fronte del personale che si è sacrificato, lavorando molto in prima linea, si dice che ci sono stati tagli agli stipendi dei sanitari del 20%.

Questi poveri dirigenti che hanno tanto da lavorare, poi sono anche i responsabili di scelte assurde e sbagliate, come quella di mantenere i reparti misti con i malati covid, malati Covid che volevano mandare anche all’Alma Mater e nelle Rsa come il Don Gnocchi che per fortuna hanno rifiutato. Sono responsabili con tutto il loro lavoro anche dei tamponi non fatti neppure al personale, della scarsità dei dispositivi di protezione e anche dei tamponi persi o in ritardo.

Visto che sono così stanchi da non poter neppure discutere dovrebbero dimettersi e il Sindaco, ma anche Toti e Viale, se facessero ciò che gli compete dovrebbero essere loro a chiederlo.

Invierò questa nota anche al ministro della Sanità Roberto Speranza perché credo che nel rilancio del servizio pubblico ci debba essere anche l’obbligo per chi gestisce le Asl di rapportarsi ai Sindaci che sono Autorità Sanitaria locale e hanno il diritto di essere informati e di informare anche i rispettivi consigli comunali , rifiutarsi di farlo non può essere una cosa possibile.


Paolo Putrino
Membro del coordinamento provinciale di articolo uno

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