Emergenza Coronavirus, Battistini: "Tre cose da fare subito" In evidenza

Ospedale dedicato, diagnosi tempestiva e cure domicilai per chi non necessita di ricovero. Il Consigliere regionale chiede anche di mantenere l'oncologia in Val di Magra.

Mercoledì, 01 Aprile 2020 21:54
Ci sono tre cose che andrebbero fatte prima di subito per affrontare l'emergenza COVID19.

Anche se in clamoroso ritardo è utile iniziare a separare i pazienti positivi al Coronavirus da chi necessita di un ricovero per altri motivi. Il Sant'Andrea che è il DEA di secondo livello della provincia spezzina deve essere riservato alle emergenze/urgenze. Il San Bartolomeo di Sarzana, invece, è il presidio giusto per la diagnosi e la cura dei pazienti positivi al COVID19.
Non possiamo più tergiversare. Le funzioni dei due ospedali vanno suddivise. Si spostino a Sarzana i pazienti affetti da Coronavirus e si sanifichino i reparti del Sant'Andrea.

Inoltre è necessario mantenere l'oncologia in Val di Magra. Non è possibile costringere i pazienti a spostamenti faticosi in un momento così difficile sia per le loro condizioni psicofisiche che per la nostra società. È chiaro che bisogna pensare alla sicurezza degli utenti ed è per questo che torniamo a chiedere di aprire il day Hospital alla Casa della Salute di Sarzana. La struttura del "vecchio ospedale" può ospitare gli studi medici, gli ambulatori per i prelievi e, soprattutto, un'area in cui traslocare le poltrone e l'attrezzatura idonea a permettere l'infusione dei farmaci chemioterapici.

La terza questione riguarda l'intervento tempestivo nella diagnosi e nella cura del COVID19. Oggi perdiamo troppo tempo, anche senza contare la pessima vicenda dei tamponi andati smarriti. Per questo dobbiamo replicare il "Modello Piacenza", il protocollo messo in pratica nella città emiliana e che basa il suo successo nel ricorso alle cure domiciliari.
ASL5 istituisca delle task-force formate da medici e infermieri.
Doti quei professionisti, oltre che degli adeguati dispositivi di protezione individuale, di termometri, saturimetri e soprattutto ecografi portatili.
Le squadre, in contatto coi medici di medicina generale, raggiungeranno i malati nelle loro abitazioni.
Basta un'ecografia toracica per verificare la presenza o meno di una polmonite interstiziale e dunque assegnare un'adeguata terapia con antivirali e idrossiclorochina.

Crediamo sia giunto il momento di accettare i nostri suggerimenti con l'obiettivo di migliorare la nostra Sanità, che lo stesso Sindaco della Spezia ha definito essere allo stremo.
Solo così potremmo dare ai nostri concittadini una risposta adeguata.


Francesco Battistini
Consigliere regionale Italia in comune/Linea Condivisa

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