"Una mattanza urbanistica, in sfregio all'ambiente e ai commercianti" In evidenza

Italia Nostra interviene sull'autorizzazione data dall'amministrazione di Sarzana per l'apertura di un nuovo spazio commerciale di 2mila metri quadrati.

Mercoledì, 12 Febbraio 2020 10:22

"Esiste un'inaspettata vicinanza e continuità tra le giunte comunali sarzanesi degli ultimi dieci anni; da Caleo, attraverso Cavarra sino a Ponzanelli la mattanza urbanistica sembra non avere termine con l'apertura di un nuovo spazio commerciale da 2.000 mq davanti ai Bozi. Con questa scelta, su viale XXV aprile, si apre una nuova e inaspettata traiettoria speculativa.

 

Ha senso quanto concessionato dalla giunta Ponzanelli di fronte alla crisi del commercio sarzanese e, di conseguenza, all'inevitabile collasso di un centro storico già da tempo in grande quanto avanzato affanno?

L'impegno di questa giunta può concentrarsi responsabilmente sulle problematiche che affliggono la città? Commercio, traffico, parcheggi, arredo urbano, sanità, rifiuti, cultura, ambiente, c'è una strategia?

È evidente che la politica locale non riesce ad elaborare una progettualità per il futuro, sia chi oggi amministra con discutibile competenza e sia chi ha governato in passato, e oggi all'opposizione, che non riesce neppure a puntare il dito, limitandosi a sterili battibecchi in deludenti dibattiti.

La considerazione che ne scaturisce è che la classe politica cittadina non è all'altezza del futuro e delle tematiche da affrontare; è priva di spessore, d'intuizione e sopratutto non ha quel senso di appartenenza e di primato politico e culturale che ha sempre contraddistinto Sarzana negli anni.

Negozi chiusi nella strada nobile e si autorizzano migliaia di metri quadri di commerciale? Ma esiste un assessore al ramo o è solo apostolo dei rutilanti eventi di luccichii, olio fritto e chincaglierie cinesi?

In questa grande incertezza, di fronte ad un consumo di suolo che non si arresta, ad una deregulation urbanistica e ad uno sbandamento su valori e cultura del territorio occorre che la politica faccia una scelta di responsabilità: votare con urgenza in Consiglio Comunale un piano di salvaguardia che blocchi gli insediamenti che modificano in modo rilevante il territorio.

In attesa del nuovo strumento urbanistico si devono autorizzare solo i piccoli interventi di manutenzione e ricostruzione edilizia. Non serve altro, per ora!

Se questo passaggio non avverrà capiremo che qualcuno sta imbandendo la tavola del saccheggio edilizio per la grande abbuffata: in primis Marinella!".

Gianfranco Damiano
Italia Nostra Sarzana

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