Costituito il Comitato per la Pontremolese In evidenza

"Opera strategica non solo per il territorio, ma per tutta la nazione".

Lunedì, 02 Dicembre 2019 21:27
Nella sede dell’Amministrazione Provinciale di Parma ha mosso oggi i suoi primi passi il Comitato interparlamentare e interistituzionale per la promozione della Pontremolese.

L’incontro di stamani, organizzato per formalizzare la costituzione di questo gruppo, ha visto la partecipazione dell’onorevole Andrea Orlando, promotore alcune settimane or sono della proposta dalla quale è scaturita l’idea del Comitato; l’onorevole Manuela Gagliardi; i vertici delle Province di Parma e di Massa Carrara; Carla Roncallo, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale; i vertici di Legambiente; la città di Parma e diversi altri Comuni interessati alla realizzazione dell’opera.
Per la Città e l’Amministrazione Provinciale della Spezia ha partecipato Pierluigi Peracchini, Sindaco e Presidente, che per il suo funzionamento ha messo a disposizione del Comitato la macchina organizzativa della Provincia.

«Ho accolto subito con favore l’intuizione di raccogliere in una sola voce i soggetti istituzionali del nostro territorio per chiedere e sostenere con efficacia l’avanzamento del progetto della Pontremolese e, più in generale, per lo sviluppo di tutto l’asse infrastrutturale Tirreno-Brennero», ha dichiarato Pierluigi Peracchini.
«Stamani c’è stata occasione di approfondire lo stato dell’arte di questa grande opera infrastrutturale. Abbiamo valutato le prospettive e quali idee mettere in campo perché, finalmente, si superi questo lungo e insopportabile stallo. In particolare abbiamo assunto un impegno comune, ciascuno di noi nell’esercizio del proprio ruolo, per monitorare l’utilizzo effettivo delle risorse messe nuovamente a disposizione dal Governo per la Pontremolese con un recente provvedimento», chiarisce Peracchini.

«L’asse viario che collega La Spezia e Parma è stato, certamente, fattore strategico per lo sviluppo del nostro porto e delle aree industriali e artigianali dei territori ligure, toscano ed emiliano.
Oggi viviamo una stagione di grande prospettiva per l’economia del turismo: si pensi solamente ai volumi generati dai circa 900mila crocieristi che transitano nella nostra città, oppure ai quasi tre milioni di visitatori delle Cinque Terre. L’ammodernamento dei collegamenti tra Emilia, Lunigiana e la nostra provincia possono favorire nuovi pacchetti turistici attraenti e di eccezionale appetibilità. La collaborazione tra Associazione Treni Storici della Spezia e Fondazione FS offre nuove e assai interessanti opportunità di turismo esperienziale, frontiera con grandi potenzialità di appeal internazionale: progetti che passano attraverso la semplificazione e l’ammodernamento di questo storico asse ferroviario”, continua Pierluigi Peracchini.

«C’è un ultimo aspetto di valenza nazionale e che va ben oltre l’orizzonte di Liguria, Toscana ed Emilia. Il dissesto idrogeologico e le tragedie infrastrutturali che continuano a colpirci hanno messo a nudo la fragilità delle grandi reti di collegamento del Paese. Un incidente nel territorio genovese, oppure lungo l’asse tra Firenze e Bologna, oggi è in grado paralizzare l’Italia intera. La linea Pontremolese, raddoppiata e adeguata agli attuali standard del trasporto su ferro, potrà essere strumento fondamentale per continuare a garantire che Nord e Centro Italia rimangano collegati anche in presenza di fenomeni tragici ed emergenze come quelli che abbiamo vissuto negli ultimi anni», ha sottolineato Peracchini nelle sue riflessioni condivise con tutti i presenti all’incontro.

«Il progetto della Pontremolese è strategico per l’Italia tutta e deve essere considerata una priorità di caratura nazionale».

Le prime iniziative concordate stamani prevedono, già per gennaio, due incontri istituzionali specifici sulla Pontremolese: uno con Paola De Micheli, ministro per le Infrastrutture, l’altro con Maurizio Gentile, amministratore delegato di R.F.I. Spa. Le due iniziative si svolgeranno alla Spezia e a Parma.

«Confido che l’aver unito, in maniera bipartisan, parlamentari e istituzioni locali, concentrando il nostro lavoro sul comune obiettivo di veder realizzato il raddoppio di questo asse ferroviario, sia di ottimo auspicio per noi spezzini e per l’Italia: io assicuro il mio massimo impegno e quello delle Amministrazioni che governo», ha concluso Peracchini.

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