Emergenza lupi, De Ferrari: "Con l'applicazione del piano nazionale si possono salvare capre (cavoli) e lupi" In evidenza

"Grazie alla presenza del lupo è possibile naturalmente ed ecologicamente ridurre il numero di cinghiali, daini e caprioli"

Mercoledì, 18 Settembre 2019 17:21

"Ieri, in Consiglio regionale, abbiamo contrastato con tutte le nostre forze l'ordine del giorno della Lega che rilanciava (sic!) gli abbattimenti dei lupi, presentando un nostro contro ordine del giorno di tutela e di rilancio del Piano lupo nazionale previsto dal Ministro dell'Ambiente M5S Sergio Costa", dichiara il consigliere regionale Marco De Ferrari replicando alla nota dell'assessore Mai.

"Si possono infatti salvare capre (cavoli) e lupi! Grazie alla presenza del lupo è possibile naturalmente ed ecologicamente ridurre il numero di cinghiali, daini e caprioli - continua De Ferrari -. È possibile quindi far tendere a zero i danni da ungulati nell'entroterra e tutelare definitivamente i nostri agricoltori”.

"A questa Giunta, ricordiamo che sono passati più di 130 giorni ormai dall'annuncio ufficiale e definitivo del nuovo Piano Lupo da parte del Ministro dell'Ambiente M5S Sergio Costa! Che cosa aspetta ancora la Regione Liguria ad applicarlo *nella sua interezza*? Il Piano Lupo, purtroppo, per l'immobilismo cronico e complice della maggior parte delle Regioni, Liguria compresa, a oggi risulta ancora fermo al palo".

"Il Piano prevede l'applicazione di 22 azioni ecologiche e incruente, costruite da Ispra, organo scientifico nazionale: esclude per sempre gli abbattimenti di questo prezioso predatore e permette di pianificare una strategia di coabitazione perfetta e in equilibrio ecologico con il lupo".

"Come ha ricordato correttamente Enpa Savona in un suo recente comunicato, infatti, 'il lupo, come tutti i predatori, è un animale opportunista che caccia le prede più facili. Rendergli dunque difficile o impossibile avvicinarsi alle attività agricole semplicemente con l'uso di recinzioni debolmente elettrificate e cani pastore - la cui efficacia è stata già trasversalmente dimostrata - lo si costringe a fare il suo lavoro più naturale' : ossia predare cinghiali, daini e caprioli, contribuendo così anche alla loro drastica riduzione numerica. Ma (e forse è proprio questo il problema), abbiamo il sospetto che ridurre per vie ecologiche e naturali il numero degli ungulati possa andare in contrasto con le richieste dei cacciatori".

"Ora la Giunta Toti, grazie al nostro Odg (illustrato ieri e da approvare a fine mese), ha un'occasione unica per dichiarare pubblicamente da che parte si schiera: se la prossima seduta respingerà il nostro Ordine del giorno, farà l'ennesimo regalo ai cacciatori, a danno degli agricoltori; se invece lo approverà, sarà dalla parte degli agricoltori".

"Di certo, noi stiamo con gli agricoltori. E stiamo dalla parte di un'informazione corretta e priva di ingiustificati allarmismi, come quella che paventa possibili attacchi del lupo alla specie umana".

"Dal 2007 a oggi in Italia sono state contate (grazie al lavoro encomiabile di raccolta dati dell'Associazione vittime della caccia) 1343 vittime umane per proiettili vaganti o fucilate improvvise. Da almeno due secoli a questa parte, invece, non c'è traccia invece di attacchi del lupo all'uomo: ossia da quando sono iniziate le serie storiche. Le serie 'fantasy', quelle di Cappuccetto rosso per intenderci, lasciamole invece a chi se le vuole credere".

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