Salvini contro Pd e M5S: "Hanno paura delle elezioni perché non hanno mai fatto un cazzo" (video) In evidenza

di Gabriele Cocchi – Il ministro dell'Interno alla Spezia: "Sventeremo con ogni mezzo un governo truffa. No allo sbarco di Open Arms: il giudice del Tar è pagato dagli italiani, li difenda".

Mercoledì, 14 Agosto 2019 23:58

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Piazza del Bastione è gremita fino all’orlo, ma i contestatori non mancano.

C’è persino chi espone al balcone di casa salvagenti e telini termici, proprio davanti al palco del comizio, richiamando quasi a mo’ di sfida il tema dell’accoglienza dei migranti in faccia a Salvini.

salvagenti salvini

Poi, qualche minuto dopo, al piano superiore dello stesso palazzo compare uno striscione a sostegno della Lega e un cartellone che inneggia a “Salvini premier da solo”.

L’inquilino esce sul terrazzo, fa il saluto romano e rientra. Magie di un paese (e di un condominio) diviso.

striscioni palazzo salvini

“Se qualcuno ha nostalgia di 100 mila sbarchi alla volta chiami a governare il Partito Democratico, non la Lega. Farò tutto quello che è democraticamente possibile perché Renzi e la Boschi non governino più questo paese”.

Esordisce così il ministro dell’Interno, davanti alla folla che lo applaude al ritmo di “un capitano, c’è solo un capitano”. Nei palazzi romani, intanto, la crisi fa tic tac e l’ipotesi di un’intesa tra il Movimento 5 Stelle e il Pd si fa sempre meno improbabile.

Tanto che il termine “ribaltone” inizia ad emergere nel vocabolario leghista: “L’unica soluzione irrispettosa nei confronti degli italiani è il governo dei perdenti. Sventeremo con ogni mezzo possibile un governo truffa PD-5 stelle, che sarebbe la morte di questo paese”, commenta Salvini al proposito.

salvini comizio spezia

“È stata un’esperienza di governo straordinaria: ringrazio il buon Dio perché gli italiani mi hanno concesso l’onore di occuparmi della loro sicurezza”. Il “fidanzamento” pentaleghista, dopo una relazione burrascosa, è arrivato alla conclusione.

Nella coppia che scoppia(va), ora Salvini accusa Di Maio di aver detto sempre no sui dossier cari alla Lega, mentre Di Maio accusa Salvini di bluff sul sì al taglio dei parlamentari (Conte infatti verrà sfiduciato il 20 agosto in Parlamento, quindi non ci sarebbe il tempo per chiedere un referendum confermativo, come prevede la Costituzione, e la riforma resterebbe congelata fino alla legislatura successiva).

“Voto subito” è il mantra che la Lega ripeterà da qui al 20 agosto.

Se qualcuno ha paura di chiedere un giudizio agli italiani è perché non ha fatto un cazzo dalla mattina alla sera – dice Salvini aizzando la folla dal palco di piazza del Bastione – Renzi ha paura di andare a votare perché non lo votano nemmeno i suoi parenti. Ma l’Italia ha bisogno di un governo del sì: sì alle grandi opere, sì ai termovalorizzatori, sì allo sblocco dei cantieri”.

folla comizio salvini

Tra gli applausi, però, fanno capolino anche i fischi e gli slogan di protesta, ripetuti senza sosta dall’inizio alla fine del comizio. Anche durante il minuto di silenzio chiesto da Salvini per ricordare l’anniversario del crollo del ponte Morandi (guarda il video allegato). “Chiedo anche a voi di stare in silenzio, se la mamma vi ha insegnato l’educazione”, la richiesta del ministro dell’Interno. Ma i manifestanti rispondono intonando "Bella ciao".

L’ultimo scontro interno al governo arriva sulla questione dei 147 migranti a bordo della nave dell’Ong Open Arms, a cui il Tar del Lazio ha dato il via libera allo sbarco. “Solo in Italia una nave spagnola di una Ong spagnola in acque maltesi riceve dal Tar l’ok a sbarcare dove? In Italia – commenta Salvini – Ovviamente la mia risposta è no, no, no. Con chi sta quel giudice? Col popolo italiano o con qualcun altro? Caro il mio giudice, lo stipendio te lo pagano gli italiani, gli spagnoli o i maltesi?”.

Poi le frecciatine e le battute indirizzate ai contestatori si susseguono: “Quelli là sono i cani da guardia di Monti e dei governi tecnici, i figli di papà col Rolex al polso, quelli che ‘compagno, compagno, tu lavori che io magno’. Se i nostri avversari sono costretti a cantare ‘fascisti carogne, tornate nelle fogne’, vi rendete conto che abbiamo già vinto?”.

Più tardi a comizio terminato, pubblicando la foto di alcuni manifestanti, Salvini tornerà a commentare così sulla sua pagina Facebook: "Niente di nuovo, anche a La Spezia questa sera sono andati in onda i soliti “democratici” compagni: li accogliamo quasi con simpatia, perché prevedibili come un pendolo e in via di estinzione come i panda! Un consiglio: non devastatevi troppo stanotte al centro sociale! Bacioni!".

"Stateci vicini, ve lo chiedo dal profondo del cuore", è l'ultima richiesta ai sostenitori. Prima di scendere dal palco e concedersi ai selfie d'ordinanza.

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