Sport e cultura: alla Spezia nasce il Museo del Ciclismo “A. Cuffini”

di Eleonora Betta - Continua la valorizzazione dello sport in un percorso ideale che comprende anche lo Stadio Picco, il centro sportivo Montagna e la piscina Mori.

 

Questa mattina, in presenza del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dell’Assessore allo Sport Lorenzo Brogi, del Presidente dell’Associazione Sportiva LORELI’ Gian Carlo Zoppi e Mario Gnaga, co-fondatore del Museo e storico del ciclismo, è stato presentato il Museo del Ciclismo dedicato ad Adriano Cuffini, allestito nella struttura dell’Arcimboldo a Pegazzano. La sede, vista anche la vicinanza ad impianti quali lo Stadio “A. Picco”, il Centro Sportivo “Montagna” e la piscina “Mori”, è stata scelta con l’obiettivo di accrescere il percorso museale spezzino nell’ambito della valorizzazione della cultura dello sport in un’area cittadina naturalmente vocata ad essere polo di attrazione di iniziative ed eventi sportivi.

Ancora una volta il connubio sport e cultura risulta essere un cavallo di battaglia della Giunta Peracchini: “Quella sportiva è una cultura importante da promuovere, soprattutto quando questa riflette una passione cittadina”.

L’Arcimboldo celebrerà, infatti, tramite supporti multimediali e non, la storia ciclistica spezzina e italiana. Lo sport, come tiene a ricordare il Sindaco, è un fatto storico sociale e culturale, non a caso il Museo sarà fucina di aneddoti e di testimonianze che ricostruiranno un clima umano più che sportivo in sè per sè, che alcuni ricorderanno con nostalgia e che altri, specie i ragazzi in età scolare, dovrebbero, questo è l’augurio, prendere ad esempio. In programma, infatti, ci sono anche eventi ed incontri con le scuole. L’imperativo dunque sarà quello di voltarsi al passato per guardare il futuro.

“Il ciclismo di oggi è un ciclismo diverso che parla molte lingue”, sottolinea il Sindaco, onorato del fatto che l’inaugurazione del Museo avverrà in concomitanza con la prima tappa del Tour della Lunigiana, evento ciclistico di rilevanza internazionale.

“Il Museo nasce dalla volontà di ricordare un amico, giornalista ed appassionato sportivo. – afferma Gian Carlo Zoppi – In esposizione ci saranno oltre 250 maglie, appartenute a noti ciclisti (campioni del Mondo, azzurre, tricolori, rosa, gialle, oro, ecc...), alcune biciclette, tra cui quella con il prototipo del moderno sistema di cambio (1937), oltre a circa 150 pubblicazioni in libri, raccolte di 35 anni della rivista mensile BiciSport compresi gli allegati, raccolte rilegate della rivista Sport Illustrato, articoli e ordini di arrivo delle gare disputate in provincia dal 1901 al 2012 in volumi rilegati, articoli, racconti e foto dell'attività di corridori e dirigenti, materiale tecnico e accessori, raccolta cassette video di attività internazionale ultradecennale”.

Ricordiamo inoltre che il progetto e i vari eventi ad esso connessi sono realizzati grazie all’Associazione Sportiva LORELI’, AsD che svolge, da oltre ventisette anni, attività sportiva nell’ambito del ciclismo, e grazie al patrocinio del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

A suggello di questa ampia e fortemente voluta collaborazione, Peracchini ricorda che intorno a questo progetto ruotano “coloro che hanno voluto questo Museo, coloro che hanno corso, coloro che hanno sognato e coloro che hanno vinto perche nella vita prima di vincere occorre soprattutto sognare”.

 23-04-2019 16:55

Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
Categoria: Cronaca La Spezia


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