Fondi per i piccoli comuni dell'entroterra, ce ne sono anche due spezzini

Per sostenere le attività commerciali e i servizi.

 

Dal Governo in arrivo 11 milioni di euro dal Fondo nazionale integrativo per i Comuni montani, istituito dalla legge n. 228/2012, per finanziare iniziative di sostegno alle piccole attività commerciali e consentire l’implementazione di servizi a favore del terzo settore nei territori dell’entroterra.

Alla Liguria assegnati 180mila euro per progetti annuali a otto Comuni:

- in provincia di Imperia, Mendatica (25mila euro) e Pigna (25mila);

- in provincia di Savona, Bormida (23mila), Tovo San Giacomo (25mila) e Vezzi Portio (12mila);

- a Genova unico beneficiario il Comune di Vobbia (25mila);

- in provincia della Spezia, Pignone (20mila) e Rocchetta di Vara (25mila).

A questi, si aggiungono oltre 40mila euro di finanziamenti per progetti pluriennali ai Comuni di Vendone, Arnasco e Onzo (Savona).

"I progetti finanziabili riguardano lo sviluppo socio-economico dei comuni montani, incentivando più specificamente le offerte commerciali su servizi diversi, attività di consegna a domicilio e l'implementazione dei servizi di trasporto – afferma il coordinatore della Consulta Piccoli Comuni di ANCI Liguria Enrico Piccardo, sindaco di Masone – e rientrano nel grande progetto strategico nazionale dell’Agenda del Controesodo, per evitare lo spopolamento dell’entroterra".

"Accogliamo con favore il provvedimento del governo – continua Piccardo – Un piccolo negozio nelle zone periferiche ha una funzione di coesione sociale e sviluppo dei territori importantissimi".

Il decreto, firmato dai ministri per gli Affari regionali, dell’Interno e dell’Economia, attualmente in Corte dei Conti per le opportune bollinature, diventerà attuativo entro il mese di maggio 2019.

 14-03-2019 20:20

Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
Categoria: Politica


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