Ameglia, assemblea pubblica sull'autovelox della discordia

di Luca Manfredini – Il gruppo consiliare “Insieme per Ameglia” riempie il Centro Polivalente Fiumaretta, per una assemblea che ha riunito cittadini della provincia e oltre sotto un unico comune denominatore, la rabbia.

Dalla Spezia a Montignoso i sanzionati si sono riversati nella sala, uniti nella lotta contro l’occhio elettronico di Fiumaretta che, in pochi mesi, ha rilevato ben 10.000 infrazioni (spesso ripetute sullo stesso autista), cercando di valutare ogni possibile scappatoia a ciò che è stato definito dal pubblico come un vero e proprio caso di “Associazione a delinquere finalizzata a estorsione”. Un numero enorme di sanzioni che ha registrato una media, confermata dalla Polizia Municipale, di più di 200 infrazioni giornaliere nei primi mesi di attivazione.

Il continuo rimbalzare tra il pubblico in cerca di sfogo ed i relatori ha fatto faticare non poco Raffaella Fontana, capogruppo di “Insieme per Ameglia” che, con i colleghi Claudio Pisani e Gervasio Benelli, ha ospitato l’avvocato Simona Lazzini per il necessario supporto tecnico/legale sull’argomento.
Tra le varie proposte valutate ci sono una class action, una manifestazione dei cittadini lungo il tratto di strada incriminato e anche la possibilità di costituirsi in un Comitato per agire direttamente sul Prefetto.

“Abbiamo a cuore la sicurezza dei cittadini – dichiara il capogruppo di Insieme per Ameglia - ma questo autovelox imposto da De Ranieri prescinde dalla pericolosità della strada e sfrutta in maniera strumentale la petizione raccolta dai residenti, in realtà solo tesa alla richiesta di un dissuasore o di un tutor che mettesse in sicurezza tutto il tratto di Fiumaretta, e non un “esattore comunale” che serve solo a fare cassa ma non a rallentare il traffico nel centro abitato successivo. Avremmo avuto il piacere di avere qui il Sindaco, regolarmente invitato, per ascoltare le sue parole e cercare assieme ai cittadini di risolvere questo problema, ma non lo vediamo tra i presenti”.

“Non tutte le ciambelle riescono con il buco – dice Claudio Pisani – ma in questo caso è palese il fallimento e la contraddizione del tutto, dall’installazione alla gestione, sino ad arrivare alle contrastanti dichiarazioni del Sindaco De Ranieri”.

Le accuse al Sindaco partono da lontano, dalla campagna “Anti velox” prima effettuata e poi dimenticata, alle difficoltà del Bilancio di Previsione della primavera del 2017: “I documenti richiesti del Bilancio ci venivano presentati a tempo scaduto, ed erano bilanciati con un esagerato introito di sole sanzioni, un milione e mezzo di euro per aumentare le entrate – ribadisce il gruppo – anche le tempistiche per l'installazione del velox con i permessi della provincia sono sospetti e stiamo controllando”.

Non sono mancati gli attacchi alla presunta mancanza di coerenza del Sindaco: “Prima quel velox dichiarato indispensabile deterrente per una strada “drammaticamente pericolosa”, ora lo stesso De Ranieri chiede alla Provincia di alzare il limite di velocità nel tratto stradale dai 50 km/h attuali a 65 km/h, limite che non sappiamo neanche se esista. Che equità ci sarebbe se ora si cambia in corso d’opera? Chi ha dato ha dato e ora si arrangia?"

Sotto accusa anche i cartelli di segnalazione, considerati ingannevoli, non luminosi e non visibili la notte, qualcuno denuncia anche l’installazione tardiva rispetto all’attivazione dell’apparecchio, cosa smentita però dal Comandante della Polizia Municipale che ne rivendica la contestualità dei tempi. Lo stato di pericolosità del tratto stradale dove si è installato il velox viene considerato da tutti inesistente e un cittadino presente in sala attacca non solo il Sindaco ma anche l’apposita Commissione che lo ha valutato pericoloso e necessario di controllo e ha dato il via all’operazione: “Che cosa e come hanno valutato questa pericolosità, in un tratto di rettilineo ampio e visibile che non ha mai registrato incidenti gravi, hanno voluto mettere di mezzo il Sindaco e fargli fare una figuraccia”.

Nel frattempo prosegue incessante il flusso di persone verso il Comando dei Vigili di Ameglia e in tanti hanno già fatto ricorso al Giudice di Pace o a legali, e su questo sale l’accusa degli organizzatori della riunione: “Il Sindaco deve chiaramente dire come intende agire su tutte queste sanzioni elevate, perché non ha agito in autotutela prendendo una decisione sulla legittimità delle multe? Si è solo limitato a indurre le persone a fare ricorsi senza specificare neanche il discorso dell’accorpamento eventuale per chi ha registrato sanzioni multiple e ripetute, semplicemente dichiarando che il Comune non si opporrà a richieste di cumulo che consentiranno un risparmio per i sanzionati”.

Tra le testimonianze presenti anche una doppia multa nell’arco dello stesso minuto e nello stesso senso di marca, o chi mostra i propri 11 verbali accumulati in cinque giorni: “Qui ci sono persone che non hanno più i soldi della benzina per andare a lavorare, tutti spesi in multe assurde per un velox messo solo per fare cassa, è una vergogna”, rumoreggia il pubblico.

“Per l’elevazione di queste sanzioni è stato firmato un contratto di 5 anni con la ditta gestrice, la Service Net: prevede 3.000 euro per il noleggio della macchina per una cifra globale nei 5 anni di 785.000 euro a carico del Comune – spiega la Fontana – oltre ad un recupero per la ditta di 12.08 euro ogni sanzione. Come potrà il Comune svincolarsi da questo importante accordo”?

L’avvocato Simona Lazzini ha avuto il suo da fare per spiegare lungo la serata tutte le norme sulla problematica e le modalità per avviare ricorsi, fermandosi anche a fine riunione per ascoltare i singoli casi. Già una quindicina i cittadini da lei seguiti, su questa vicenda che sta diventando ogni giorno di più un caso eclatante. Vi terremo informati sugli sviluppi.

 12-01-2018 17:40

Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
Categoria: Politica Ameglia

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