Il TAR Liguria fissa l'udienza di discussione dei ricorsi della ASD Pesca Sport La Palma e della Società Scafi: bloccati fino ad allora gli ordini di sgombero delle Marine

Si dovrà attendere la pronuncia definitiva del Giudice Amministrativo per sapere come si concluderà la querelle che ha posto di fronte la A.S.D. PESCA SPORT LA PALMA e la Società SCAFI all'Autorità Portuale della Spezia: la questione è quella dello sgombero dei beni demaniali marittimi. Oggi è arrivata infatti la decisione del TAR Liguria che ha fissato l'udienza di discussione dei ricorsi per il prossimo febbraio: fino ad allora l'Autority non potrà dare esecuzione agli ordini di sgombero impugnati.

Riportiamo qui sotto il testo completo del comunicato stampa inviato dall'Avv. Prof. Daniele Granara con tutti i dettagli sul pronunciamento del TAR.

"L'Avv. Prof. Daniele Granara, in nome e per conto della A.S.D. PESCA SPORT LA PALMA, in persona del legale rappresentante MARIO IACOP1NI, e della Società SCAFI di MAURO CERRETTI S.R.L., in persona del legale rappresentante Maura Cerretti, concessionari delle Marine storiche del Porto della Spezia, ricorrenti davanti al T.A.R. Liguria, rispettivamente, nei ricorsi R.G.R. n. 527/2016 e 526/2016, proposti avverso i decreti del Presidente dell'Autorità Portuale della Spezia di sgombero dei beni demaniali marittimi occupati, come da concessioni in essere, e di ripristino dello stato originario del sito entro 90 giorni dal ricevimento degli stessi, comunica che, in data 28.07.2016, si è tenuta l'udienza di trattazione della domanda cautelare formulata dai ricorrenti.

Il T.A.R. Liguria, con ordinanze, sez. I, nn. 162 e 163 del 28 luglio 2016, ha riconosciuto le ragioni dei concessionari ricorrenti, i quali, a seguito della formulazione delle proposte di ricollocazione da parte dell'Autorità Portuale, in data 16.11.2016, avevano accettato le stesse, formulando, a fini collaborativi, delle osservazioni, in cui esprimevano esigenze da approfondire in sede di istruttoria sul progetto esecutivo di ricollocazione, osservazioni ingiustamente ritenute dall'Amministrazione portuale quali condizioni all'accettazione della proposta e quindi equiparate ad un rifiuto di questa.

In particolare il T.A.R. ha rilevato 'consistenti profili di fumus poni juris in merito a due motivi di gravame, relativi al difetto di istruttoria e motivazione in ordine all'accettazione condizionata nonché al mancato previo apporto consultivo del comitato portuale' ed ha ritenuto che i predetti motivi "siano tutelabili adeguatamente con la definizione del giudizio nel merito, con conseguente sussistenza dei presupposti di cui all'art. 55 comma I0 cod proc amm", il quale presuppone il favorevole apprezzamento delle esigenze del ricorrente e conferma la correttezza e legittimità dell'azione seguita dai concessionari a seguito della sentenza del Consiglio di Stato.

L'udienza di discussione dei ricorsi proposti è stata fissata per il 15 febbraio 2017 e, fino a quella data, l'Autorità Portuale non potrà dare esecuzione agli ordini di sgombero impugnati, dovendo attendere la pronuncia definitiva del Giudice Ammnistrativo.

 28-07-2016 20:01

Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
Categoria: Cronaca La Spezia

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