Consiglio Comunale spezzino, la denuncia di un gruppo di consiglieri: "Non ci sentiamo né rappresentati né tutelati dal presidente Manfredini"

Dopo il consiglio comunale di mercoledì 27 giugno, i consiglieri comunali Giulio Guerri ("Per la Nostra Città"); Sauro Manucci, Giacomo Peserico e Sauro Galli (Forza Italia); Maria Grazia Frijia (gruppo Misto); Edmondo Bucchioni (Prc) e Luigi De Luca (Area Popolare) inviano il seguente comunicato congiunto.

 

"Ieri sera abbiamo assistito in Consiglio Comunale a una grave violazione delle garanzie democratiche. L'incapacità dimostrata ancora una volta dalla maggioranza di garantire il numero legale in una seduta molto importante, in cui era in discussione una pratica fondamentale di bilancio, è stata di fatto sanata dal comportamento del Presidente, il quale, terminato l'appello, anziché proclamare quanto emerso (cioè la presenza di 10 consiglieri, uno in meno rispetto alla soglia del numero legale in seconda convocazione) ha dichiarato aperta la seduta, conteggiando come presente un undicesimo consigliere materializzatosi sull'uscio quando l'appello era già chiuso.

Riteniamo, in quanto consiglieri comunali di opposizione che sono stati testimoni di quanto accaduto, che l'episodio si configuri come una inaccettabile scorrettezza istituzionale del Presidente Manfredini rispetto ai suoi imprescindibili doveri di imparzialità e di salvaguardia della regolarità dei lavori del Consiglio. Per questo, nel ribadire quanto già espresso in aula, comunichiamo che è venuto meno il rapporto di fiducia da parte degli scriventi gruppi consiliari, presenti ieri sera in Consiglio Comunale, nei confronti del Presidente Manfredini".

 28-07-2016 19:31

Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
Categoria: Politica La Spezia


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