"Fino al cuore della rivolta": dal 29 luglio al 2 agosto la XII edizione del più importante festival dedicato alla Resistenza. Tra gli ospiti Lella Costa, David Riondino, Segio Staino e i redattori di Lercio.it

Anche questa estate torna il festival "Fino al cuore della rivolta", ormai giunto alla sua dodicesima edizione.

La manifestazione è diventata nel corso degli anni il più importante festival nazionale dedicato alla Resistenza, un evento apprezzato e consolidato che attira moltissimi ospiti da fuori regione. L'impresa ha sempre più del "miracoloso", sia per come viene realizzata dai volontari dell'associazione Archivi della Resistenza (in una condizione che ha visto negli anni insieme alla riduzione drastica dei finanziamenti, il fiorire in parallelo di iniziative di autofinanziamento, ormai giunto a più del 90% del budget), sia per l'entusiasmo che suscita presso un pubblico affezionato e pertinace, ma anche assai eterogeneo (soprattutto in termini anagrafici). Il miracolo è soprattutto nell'aver saputo vincere la sfida culturale di proporre (in una stagione più incline alla disaffezione) un evento legato ai valori dell'Antifascismo e della Resistenza, che sapesse riscuotere successo e suscitare entusiasmo presso le giovani generazioni. Infatti, come è ormai consuetudine, il festival viene ambientato nella suggestiva cornice del Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo (MS), che nei cinque giorni di musica, dibattiti, teatro e poesia dedicati alla Resistenza, si anima di una partecipazione straordinaria. Forse uno dei fattori che hanno contribuito maggiormente al successo dell'iniziativa è che gli eventi si svolgano nel bel mezzo di un bosco di castagni secolari, sede di una colonia per bambini realizzata dai partigiani nel dopoguerra e trasformata a fine anni Novanta nel primo museo multimediale della Resistenza italiana, che ci sia la presenza degli ultimi testimoni e che tutto questo suggerisca al pubblico una simbolica salita ai monti, proprio «fino cuore della rivolta».


Anche quest'anno il programma, che andrà in scena dal 29 Luglio al 2 Agosto, sarà ricco di spettacoli e di grandi nomi del panorama artistico nazionale: per la prima volta partecipa Lella Costa con il gruppo rock Yo Yo Mundi e portano in scena uno spettacolo dedicato a Cesare Pavese e alla letteratura americana, un evento esclusivo per il festival, il cantautore livornese Bobo Rondelli che canta Piero Ciampi, mentre uno degli autori italiani più originali David Riondino porterà in scena l'ultima fatica letteraria "Lo sgurz". Per la prima volta al festival uno dei principali gruppi del folk italiano, la Casa del vento. Ritornano i Têtes de bois con Sergio Staino che disegnerà dal vivo le canzoni anarchiche e di amore del gruppo, ci saranno poi gli scoppiettanti ottoni della Banda Osiris, un poeta che è diventato un caso letterario come Guido Catalano calcherà per la prima volta il palco del festival, ci sarà poi un evento molto atteso anche dagli adolescenti, lo spettacolo di alcuni redattori di Lercio.it, il giornale satirico con le sue geniale bufale, tanto false quanto vere, poi non può mancare l'editoriale dal palco di Angelo d'Orsi e alcuni amici del festival, che sono anche tra i più singificativi interpreti del canto popolare e di protesta Paolo Ciarchi, Davide Giromini, Pardo Fornaciari e il Coro Garibaldi d'Assalto, Alessio Lega e i Malfattori, I Giorni cantati di Calvatone e Piadena.


Uno spazio importante è quello dedicato ai dopospettacoli che concluderanno le cinque serate del festival: le nuove proposte quest'anno sono Le urla di Hank, Reparto numero 6, Fooga & Nico, Slim river boys, De' Soda Sisters e «Mucchio selvaggio», Assemblea musicale di fine festival. Non mancheranno anche interessanti momenti di approfondimento su vari temi, con gli esperti Adriana Dadà, Angelo d'Orsi, Camilla Poesio, Dimmo Menozzi, Lorena Canottiere, Emilio Meliani, Enrico Bisenzi, Federico Tenca Montini, Giuseppe Masetti, Italo Poma, Massimo Dadà, Mirco Carrattieri, Monica Di Barbora, Paolo Cesari, Paolo De Simonis, Paolo Pezzino, Pina Sardella, Realdo Tonti, Remo Melloni e Stefano Arrighetti.


Ogni pomeriggio ci saranno dibattiti e momenti di approfondimento con esperti e studiosi. Quest'anno di grande interesse sono i temi affrontati nei dibattiti, che vedono la partecipazione sia di illustri studiosi nell'ambito storico e antropologico, sia di giovani ricercatori che si sono evidenziati negli ultimi anni con contributi originali. Alcuni dibattiti sono dedicati a temi classici della storiografia, ma letti da una nuova angolazione: Il confino fascista: mito, antimito e realtà, Guerra di Spagna: storie di donne combattenti, Storia e storiografia tra il vero e il falso. Ogni dibattito sarà anche occasione per presentare contributi di varia natura, casi di studio, nuove proposte editoriali, ma anche graphic novel e documentari. Alcuni dibattiti sono più incentrati sul dibattito contemporaneo e sull'uso pubblico della storia, come "Paesaggi della memoria: difficoltà ed opportunità per una rete italiana dei musei della Resistenza", "Foibe: caso di studio o caso mediatico?", "Operazione Mein Kampf: la banalizzazione del male", "Memoria e pensiero critico ai tempi dei social". Soprattutto questi ultimi avvieranno una riflessione a partire dalla presenza sempre più invasiva nella vita culturale del paese delle attività del web e dei social network, evidenziando criticità ma anche cercando di esplorare il loro inedito potenziale. Un momento di conferenza-spettacolo è "«Venghino, signori, venghino». Contrasti in ottava rima, burattini e canzoni". In cui interverrà un decano dei burattinai italiani come Dimmo Menozzi e i poeti estemporanei in ottava rima Realdo Tonti e Emilio Meliani.


Il festival è a cura dell'associazione Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani e delle sezioni ANPI di Sarzana, Carrara, Villafranca-Bagnone, Lerici, Ortonovo, Fosdinovo, Castelnuovo Magra, Massa - Sez. Patrioti Apuani, tutti facenti parte del Comitato Sentieri della Resistenza. Ha il patrocinio di Regione Toscana, Province di Massa Carrara e della Spezia, dei Comuni di Fosdinovo, Carrara, Sarzana, Castelnuovo Magra, Lerici, Ortonovo, Massa e La Spezia, Proloco di Fosdinovo, Arci Massa Carrara e Val di Magra, Rete Museale Terre dei Malaspina e delle Statue Stele. Hanno poi collaborato importanti festival, associazioni e centri di ricerca: Istituto Ernesto de Martino di Sesto Fiorentino (FI), Fondazione Ignazio Buttitta di Palermo, Circolo Gianni Bosio di Roma, Lega di Cultura di Piadena (PC), Istituto Alcide Cervi (RE), Associazione Italiana di Storia Orale, Paesaggi della Memoria, Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, Istituto Pedagogico della Resistenza di Milano, gli Istituti Storici della Resistenza Toscano e Apuano, Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti per la Spagna (AICVAS), Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA), Scuola Abreu per Aulla, ValSusa FilmFest, Rete del caffè sospeso, Blanca Teatro, , Il Cantastorie online. Inoltre attraverso il crowdfunding hanno partecipato altri soggetti: CGIL Filctem MS, RitrovArci di Canepari, Spinta dal Bass No Tav. Infine Contatto Radio – Popolare Network è, come ogni anno, la radio ufficiale del festival.
Al museo saranno dedicati molti momenti durante l'intero festival, come le aperture straordinarie e domenica ci sarà un pranzo sociale di autofinanziamento.

 


Venerdì 29 Luglio La prima giornata di festival si apre alle 16.30 con il consueto saluto delle istituzioni e la presentazione dell'iniziativa. Alle 18 si inaugura la serie dei dibattiti con un incontro dal titolo "Il confino fascista: mito, antimito e realtà" con Angelo d'Orsi dell'Università di Torino e Camilla Poesio dell' Università Ca' Foscari di Venezia. Alle ore 21 inizia la serata con un reading poetico dal titolo "Grand Tour" di e con Guido Catalano, caso letterario degli ultimi anni. Lo spettacolo, vero e proprio concerto di parole, già applaudito in numerosi teatri e club di tutta Italia, attraversa la carriera letteraria dell'autore, con l'obiettivo di sfatare una volta per tutte il mito del poeta dolente. Alle 22.30 sarà la volta della genialità del cantautore livornese Bobo Rondelli, che porta sul palco del Festival lo spettacolo-concerto "Ciampi ve lo faccio vedere io" dedicato a Piero Ciampi artefice di capolavori negli anni Settanta che hanno reinventato la nostra musica d'autore e che lo hanno reso poeta immortale. Uno show scarno e minimale accompagnato dagli amici Fabio Marchiori alle tastiere e Filippo Ceccarini alla tromba. La serata si conclude con Le Urla di Hank tra poesia e jazz, che ha come frontman il giovanissimo poeta Jonathan Lazzini.


Venerdì 29 luglio – Museo Audiovisivo della Resistenza

Ore 16.30
Presentazione dell'iniziativa e saluto delle istituzioni
Massimo Dadà (Presidente MaR), Elena Pianea (Responsabile settore Musei ed Ecomusei della Regione Toscana), Mario Celi (Rete museale provinciale Massa Carrara "Terra dei Malaspina e delle Statue Stele"), Carola Baruzzo (Consigliera Provincia della Spezia), Irene Baratta (Ass. Cultura Fosdinovo), Francesco Pietrini (Sindaco Ortonovo), Katia Cecchinelli (Ass. Cultura Castelnuovo Magra), Giovanna Bernardini (Ass. Cultura Carrara), Gianni Neri (Direttore MaR), Sara Accorsi (Ass. Cultura Sarzana), Cristiano Ruggia (Vicesindaco Comune della Spezia), Mauro Fiori (Ass. Cultura Massa), Matteo Bartolini (Presidente ARCI Massa Carrara), Valentina Rossi (ARCI Val di Magra), Paolo Pucci (Presidente ANPI La Spezia), Alessandro Conti (Presidente ANPI Massa Carrara).

Ore 18.00
Dibattito/1
Il confino fascista: mito, antimito e realtà
con Angelo d'Orsi (Università di Torino), Camilla Poesio (Università Ca' Foscari di Venezia)

Ore 21.00
Guido Catalano
"Grand tour"
reading poetico di e con Guido Catalano

Ore 22.00
Bobo Rondelli
"Ciampi ve lo faccio vedere io"
spettacolo-concerto con Bobo Rondelli (chitarra e voce), Fabio Marchiori (tastiere) e Filippo Ceccarini (tromba)

Dopo spettacolo/1
Le Urla di Hank
Jonathan Lazzini (voce, testi), Francesco Baldini (chitarra), Lorenzo Cosci (batteria), Maria Khash (violino).


Sabato 30 Luglio
Nel pomeriggio di sabato sono previsti due dibattiti. Il primo sarà dedicato alla partecipazione femminile nella guerra di Spagna, e verrà coordinato da Italo Poma, dell'Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna. Interverranno la storica Pina Sardella curatrice per Allegre del diario della combattente Mika Etchebéhère e Lorena Canottiere, autrice del graphic novel "Verdad" (Fandango), storia di una giovane donna durante la guerra di Spagna. Alle 18 sarà la volta di un incontro dal titolo "Operazione Mein Kampf: la banalizzazione del male", coordinato dal giornalista Federico Bogazzi, con Paolo Cesari, della casa editrice Orecchio Acerbo, gli storici Angelo d'Orsi, dell'Università di Torino e Sotera Fornaro dell'Università di Sassari, e l'antropologo Paolo De Simonis. La serata di sabato sarà particolarmente ricca di eventi: avremo ben quattro presenze sul palco. Ritroveremo Angelo d'Orsi alle 21, con un editoriale dal palco, al termine del quale si esibiranno I Giorni cantati di Calvatone e Piadena, gruppo corale di canto popolare nato oltre 40 anni fa e legato alla Lega di Cultura di Piadena. Seguirà il Coro Garibaldi d'Assalto, progetto musicale diretto da Pardo Fornaciari. Alle 22.30 saliranno sul palco i redattori di Lercio.it, famoso sito di fictional news a taglio satirico e comico nato nel 2012. La serata sarà conclusa dal dopospettacolo del gruppo piemontese Reparto numero 6.

Sabato 30 luglio - Museo Audiovisivo della Resistenza

Ore 16.30
Dibattito/2
Guerra di Spagna: storie di donne combattenti
con Pina Sardella (storica del movimento delle donne - Icei  – Istituto Cooperazione Economica Internazionale) e Lorena Canottiere (autrice del graphic novel "Verdad"). Coordina Italo Poma (AICVAS - Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna)

Ore 18.00
Dibattito/3
Operazione Mein Kampf: la banalizzazione del male
con Paolo Cesari (Orecchio Acerbo Edizioni), Angelo d'Orsi (Università di Torino), Sotera Fornaro (Università di Sassari), Paolo De Simonis (IDAST - Iniziative Demo-Etno-Antropologiche e di Storia Orale in Toscana). Coordina Federico Bogazzi (giornalista)

Ore 21.00
Angelo d'Orsi
Editoriale dal palco

Ore 21.15
I Giorni cantati di Calvatone e Piadena
"Guarda giù dalla pianura"
con Enrico Tavoni, Bruno Fontanella, Dalido Malaggi, Giusy Bricchi, Maria Teresa Ariazzi, Donata Mauroner, Camilla Malaggi, Maurizio Corda

Ore 21.30
Pardo Fornaciari e il Coro Garibaldi d'Assalto
"Momenti di passione"
Pardo Fornaciari e il Coro Garibaldi d'Assalto cantano la resistenza e la rivolta

Ore 22.30
Lercio.it
"Lercio. Lo sporco che fa notizia arriva a Fosdinovo"
Incontro con alcuni autori di Lercio.it

Dopo spettacolo/2
Reparto numero 6
Samuele Dessì (voce, chitarra classica), Andrea Boscaro (colori, rumori), Enrico Caruso (fisarmonica)


Domenica 31 luglio

La terza giornata di Fino al cuore della rivolta si apre alle 12.30 con un'iniziativa inaugurata lo scorso anno: il pranzo sociale di autofinanziamento, che sarà accompagnato da sorprese musicali. A seguire, alle ore 16.30 il festival si sposterà nel borgo di Fosdinovo, in piazza Camposanto Vecchio, dove si terrà una conferenza-spettacolo dal titolo "«Venghino, signori, venghino». Contrasti in ottava rima, burattini e canzoni" a cui prenderanno parte Paolo De Simonis, Remo Melloni, Stefano Arrighetti, i poeti in ottava rima Realdo Tonti, Emilio Meliani e il burattinaio Dimmo Menozzi. Alle ore 18.30, partirà l'ormai tradizionale Camminata per i Sentieri della Resistenza, come sempre dedicata al compianto Ivan Bernardini, a cura del Comitato Sentieri della Resistenza, che porterà il pubblico dal borgo di Fosdinovo fino al Museo audiovisivo della Resistenza, in una suggestiva passeggiata lungo i sentieri battuti dai partigiani. La serata si aprirà alle 21.00: saliranno sul palco Lella costa e gli Yo Yo Mundi. Lo spettacolo racconta, attraverso una precisa scelta di brani delle opere di Cesare Pavese, di alcuni suoi carteggi e qualche frammento di opere di altri autori da lui tradotti o citati, il rapporto d'amore, di attrazione e di negazione tra l'artista e l'America. A seguire alle 22.00 La Casa del vento, uno dei nomi più importanti del folk italiano, con importanti collaborazioni internazionali, presenterà brani dall'ultimo album Semi nel vento. Nel dopo spettacolo si esibiranno Fooga & Nico, un gruppo folk direttamente da Padova, che chiuderà la terza giornata del festival.

Domenica 31 luglio

Ore 12.30
Pranzo sociale di sottoscrizione per il festival (info e prenotazioni al 339.3482891) con sorprese musicali

Ore 16.30 – Piazza Camposanto vecchio – Fosdinovo
Dibattito/4
"Venghino, signori, venghino". Contrasti in ottava rima, burattini e canzoni
Conferenza-spettacolo con Paolo De Simonis (IDAST - Iniziative Demo-Etno-Antropologiche e di Storia Orale in Toscana), Remo Melloni (Scuola Paolo Grassi), Stefano Arrighetti (Istituto Ernesto de Martino), i poeti in ottava rima Realdo Tonti e Emilio Meliani e il burattinaio Dimmo Menozzi. Interventi musicali degli ospiti del festival

Ore 18.30 – Fosdinovo - Museo Audiovisivo della Resistenza
Camminata per i Sentieri della Resistenza dedicata a Ivan Bernardini
a cura del Comitato Sentieri della Resistenza. Partenza dal borgo di Fosdinovo, arrivo al Museo Audiovisivo della Resistenza. Tempo previsto 45 minuti (per il ritorno sarà disponibile un servizio navetta fino al borgo di Fosdinovo)

Ore 21.00 Museo Audiovisivo della Resistenza
Lella Costa e Yo Yo Mundi
"Cesare Pavese and America"
Lettura scenica e recital di canzoni con Lella Costa (voce recitante), Paolo Enrico Archetti Maestri (voce, chitarra, armonica), Chiara Giacobbe (violino, harmonium), Andrea Cavalieri (basso elettrico e contrabbasso), Eugenio Merico (batteria), Dario Mecca Aleina (pianoforte, tastiere)

Ore 22.00
Casa del vento
"Semi nel vento"
concerto con Luca Lanzi (voce e chitarra), Sauro Lanzi (fisarmonica, tromba, flauti, tastiere), Massimiliano Gregorio (basso); Fabrizio Morganti (batteria), Andreas Petermann (violino)

Dopo spettacolo/3
Fooga & Nico
Nicola Farinello (voce, chitarra acustica), Carlo Guardamagna (chitarra elettrica, piano), Alberto Fiorani (basso), Andrea Garavelli (batteria)


Lunedì 1° Agosto
Gli eventi della giornata iniziano alle 16.30, con una discussione sul tema "Memoria e pensiero critico ai tempi dei social", in cui interverranno Enrico Bisenzi, freelance media educator, Adriana Dadà dell'Università di Firenze e l'antropologo Paolo De Simonis. Un altro dibattito, alle ore 18, verterà sul controverso tema delle foibe, di cui si parlerà con gli storici Angelo d'Orsi, dell'Università di Torino, e Federico Tenca Montini dell'Università di Teramo. Alle 21 salirà sul palco David Riondino, poliedrico attore e cantautore, con lo spettacolo "Lo sgurz", dedicato a un concetto misterioso e indefinibile che essendo indefinibile non vi possiamo spiegare. Alle 22 sarà la volta di un assiduo del festival, con un nuovo progetto musicale: Alessio Lega e I Malfattori, dopo il successo del loro album concerto. Nel corso del concerto interverranno altre due immancabili presenze del festival: il cantautore carrarese Davide Giromini e il rumorista Paolo Ciarchi. La serata, come di consueto, si concluderà nel giardino antistante il museo con il dopospettacolo. Suonerà il gruppo folk sarzanese Slim River Boys.

Lunedì 1 agosto - Museo Audiovisivo della Resistenza

Ore 16.30
Dibattito/5
Memoria e pensiero critico ai tempi dei social
con Enrico Bisenzi (Freelance media educator - www.infoaccessibile.com), Adriana Dadà (Università di Firenze), Paolo De Simonis (IDAST - Iniziative Demo-Etno-Antropologiche e di Storia Orale in Toscana)

Ore 18.00
Dibattito/6
Foibe: caso di studio o caso mediatico?
con Angelo d'Orsi (Università di Torino), Federico Tenca Montini (Università di Teramo)

Ore 21.00
David Riondino
"Lo sgurz"
spettacolo di e con David Riondino

Ore 22.00
Alessio Lega e i Malfattori
"Sottosopra: canti per rovesciare il mondo"
con Alessio Lega (voce e chitarra), Giusi Delvecchio (voce e cembalino), Nicola Zamagna (basso), Roberto Zamagna (chitarra acustica, resofonica e voce)

all'interno del concerto interverranno
Paolo Ciarchi e Davide Giromini
Paolo Ciarchi (voce, chitarra, rumorismi), Isabella Cagnardi (voce), Davide Giromini (voce, fisarmonica)

Dopo spettacolo/4
Slim river boys
Marino Chiesa (voce, banjo), Michele Angelotti (mandolino), Dario Parmigiani (contrabbasso), Filo Garilli (chitarra e armonica)


Martedì 2 agosto
Durante l'ultima giornata del festival, si terranno due dibattiti. Il primo, dalle ore 16.30, avrà titolo "Paesaggi della memoria: difficoltà ed opportunità per una rete italiana dei musei della Resistenza", e sarà coordinato da Massimo Dadà, Presidente MaR. Vi parteciperanno Paolo Pezzino dell'Università di Pisa, Presidente del comitato scientifico MaR, Giuseppe Masetti, direttore dell'Istituto storico della Resistenza di Ravenna e Mirco Carrattieri, direttore dell'Istituto storico della Resistenza di Reggio Emilia. Il secondo incontro invece verterà sul tema "Storia e storiografia tra il vero e il falso" e si terrà dalle ore 18. Interverranno Angelo d'Orsi dell'Università di Torino, Monica di Barbora, dalla redazione di "Zapruder. Storie in movimento" e Paolo De Simonis dell'IDAST – Iniziative Demo – Etno – Antropologiche e di Storia Orale in Toscana. A partire dalle ore 21, torneranno sul palco di Fino al cuore della rivolta i Têtes de Bois, con il loro progetto musicale "Extra" con canzoni di anarchia e di amore. Il concerto sarà accompagnato dalle illustrazioni eseguite dal vivo da Sergio Staino. Alle 22 tornerà ad esibirsi al festival la Banda Osiris con l'esilarante spettacolo "La Superbanda". Per concludere l'ultima serata sono previsti due dopospettacolo: inizieranno le De' Soda Sisters, che presenteranno il loro nuovo album "Amore ribelle tra ficattole e zonzelle". Infine, non mancherà lo spazio per un appuntamento che, ormai, rappresenta una tradizione per il festival: l'"assemblea musicale" Mucchio Selvaggio, a cui sono invitati a partecipare tutti gli ospiti del festival.

Martedì 2 agosto - Museo Audiovisivo della Resistenza

Ore 16.30
Dibattito/7
Paesaggi della memoria: difficoltà ed opportunità per una rete italiana dei musei della Resistenza
con Paolo Pezzino (Università di Pisa, Presidente Comitato scientifico MaR), Giuseppe Masetti (Direttore Istituto storico della Resistenza di Ravenna), Mirco Carrattieri (Direttore Istituto storico della Resistenza di Reggio Emilia). Coordina Massimo Dadà (Presidente MaR). Saranno presenti altri rappresentanti dei musei che partecipano al progetto www.paesaggidellamemoria.it

Ore 18.00
Dibattito/8
Storia e storiografia tra il vero e il falso
con Angelo d'Orsi (Università di Torino), Monica Di Barbora (redazione «Zapruder. Storie in Movimento»), Paolo De Simonis (IDAST - Iniziative Demo-Etno-Antropologiche e di Storia Orale in Toscana)

Ore 21.00
Têtes de bois & Sergio Staino
"Extra"
concerto con Andrea Satta (voce), Carlo Amato (basso), Luca De Carlo (tromba), Angelo Pelini (tastiere). Con la partecipazione straordinaria e i disegni dal vivo di Sergio Staino.

Ore 22.00
Banda Osiris
"La Superbanda"
con Gianluigi Carlone (sax soprano, flauto, voce), Roberto Carlone (basso, trombone, tastiere), Giancarlo Macrì (percussioni, basso tuba), Sandro Berti (mandolino, chitarra, trombone)

Dopo spettacolo/5
De' Soda Sisters
"Amore ribelle tra ficattole e zonzelle"
con Lisa Santinelli (voce, mandolino), Benedetta Pallesi (voce, chitarra, kazoo), Veronica Bigontina (voce, tamburello, cucchiai, grattugia e nacchere)
a seguire
«Mucchio selvaggio». Assemblea musicale di fine festival

Il programma completo su www.archividellaresistenza.it

 

 28-07-2016 10:38

Autore: Archivi della Resistenza
Categoria: Comunicati Culturali

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Articolo Originale