Differenziata, in centro la situazione è critica (foto)

Di Massimo Guerra - Rifiuti e raccolta differenziata, bilancio esplosivo a poco più di una settimana dall'avvio di un servizio tanto sacrosanto quanto mal gestito e peggio vigilato problematico, soprattutto nella zona più centrale della città. A cominciare dall'informazione a cittadini: ottima nei punti di consegna di mastelli e sacchetti, pessima dal giorno dopo, con i cassonetti Rsu spariti dalle strade dalla sera alla mattina.

 

Chi pensava che i problemi maggiori sarebbero venuti dal quartiere Umbertino ad alta densità di stranieri si sbagliava: nella "signorile" via XX Settembre spezzini doc in astinenza da bidoni buttano a terra sacchi di immondizia, veri e propri party a invito per piccioni e gabbiani (nella foto: piccioni a una festa in via Vecchio Ospedale, davanti a due pubblici esercizi molto frequentati da turisti). A proposito: che tristezza vedere mamma gabbiano che insegna al pulcino a razzolare come le galline tra un sacchetto di umido e l'altro, altro che planare sul mare aspettando il pescivolo guizzar tra le onde....

Ma torniamo alla rumenta differenziata. Problema numero uno? Forse la dimensione e la funzionalità dei cestelli di plastica colorata. Acam non consente l'uso dei bidoni colorati condominiali se il mezzo di raccolta non può sostare senza fatica in corrispondenza del portone. Scelta discutibile ma comprensibile, ad esempio nelle scalinate. Ma perché nei condomini di via Veneto lato piazza Europa non ci sono? Sono gli amministratori di condominio ad essersene fregati?

Resta il fatto che anche rispettando orari e tempi del riciclo, lasciare la notte in strada il bidoncino che poi torna a casa come Lessie qualche problema igienico lo dà, specie se il simpatico vicino di casa decide di scendere solo con i sacchettini di nylon fino fino, burro per i becchi dei pennuti.

Problema ingombranti: con i vecchi cassonetti, non era infrequente imbattersi in depositi abusivi di ingombranti, fatti da maleducati che neppure pensavano di attivare il numero verde di Acam. Adesso, senza più cassonetti, a 'sti incivili viene a mancare un punto di riferimento, con effetti aberranti: vedi foto scattata davanti al professionale Chiodo in via XX Settembre.

Hanno ragione i commercianti a protestare, e sono da condividere le prese di posizione del sindaco Federici e dell'assessore Tartarini, ma i fatti restano: piena estate, caldo africano, rifiuti abbandonati, puzza insopportabile, turisti indignati, spezzini educati pure. Multe e telecamere vanno bene, ma non basteranno. La soluzione potrebbe essere quella di potenziare il sevizio porta a porta, con una attività di informazione a domicilio che duri almeno due-tre mesi, anche per raggiungere tutte quelle persone anziane con difficoltà di deambulazione ancor prima che di comprensione, magari coinvolgendo le badanti che spesso e volentieri si occupano di gettare la spazzatura al termine del loro servizio.


 28-07-2016 08:59

Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
Categoria: Cronaca La Spezia


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Articolo Originale