Svolta per il Teatro Civico: diventa centro di formazione e di produzione

di Elena Voltolini - Grazie alla collaborazione con la Scuola Normale di Pisa il teatro spezzino sarà un laboratorio perenne di drammaturgia contemporanea.


Fare del Teatro Civico non solo un punto di arrivo delle compagnie teatrali, ma anche un punto di partenza di nuove produzioni. Insomma, un innovativo passo in avanti, come indica anche lo stesso nome del progetto, STePS (Scuola di Teatro Pisa – Spezia), termine che, in inglese, significa proprio passo. Più che di passo, però, si tratta di una vera e propria rivoluzione, che punta a fare del teatro spezzino una eccellenza anche sul fronte della formazione, non solo di attori, ma di tutte le professionalità che rutano intorno ad uno spettacolo teatrale e persino dei fruitori stessi della drammaturgia.

 

Questa nuova fase per il Teatro Civico si apre grazie alla collaborazione con il Gruppo Teatrale della Normale di Pisa che porta alla Spezia l'esperienza FacT (Festival of Academic Theatre), una realtà insignita, per entrambe le edizioni fin qui realizzate, della medaglia al merito del Presidente della Repubblica.

STePS è un progetto fortemente voluto dalla Commissione tecnico - scientifica del Teatro Civico, composta da Matteo Taranto, Roberto Di Maio e Alessando Maggi. Proprio da Maggi, direttore artistico di FAcT, nasce il progetto di un laboratorio alla Spezia.
“L'idea è quella di un laboratorio permanente di drammaturgia – sottolinea Maggi – attorno al quale creare una sorta di sistema con tutti i creatvi che servono per uno spettacolo. Gli scopi sono molteplici: primi fra tutti riavvicinare intellettuali e creativi; conciliare teatro professionistico e sperimentazione, oggi sempre più difficile visti i budget esigui e le necessità di fare sold out; creare opportunità per i giovani”.

Il progetto STePS (Scuola di Teatro Pisa-Spezia) ha come sfida quella di dare vita a due nuove produzioni e portare quindi in scena due nuove drammaturgie, la cui prima ovviamente sarebbe al Civico. Un progetto avrà durata annuale, uno, invece, durata biennale, sarà più ampio e comprendente anche la fase di scrittura.

“Si può fare teatro di qualità e si può fare teatro con i giovani: non sempre si ricorda però che si può fare teatro di qualità con i giovani”, ha sottolineato la Commissione tecnica.

Si tratta di un progetto al quale l'amministrazione comunale ha dato il proprio convinto sostegno: “Non possiamo che essere onorati di portare qui una eccellenza come la Scuola Normale di Pisa e di creare sul territorio nuove importanti opportunità per i giovani - ha affermato il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - Siamo veramente orgogliosi di questo gemellaggio artistico che porta ad una svolta epocale per il teatro cittadino”.

“Mi sarebbe piaciuto moltissimo iniziare così – afferma il coordinatore della commissione tecnico scientifica del Civico, l'attore Matteo Taranto – ma quando ho cominciato io non c'era nulla di simile in città. Probabilmente poi avrei fatto esperienze fuori ugualmente, ma sarei partito da qui. Sono pertanto molto felice che oggi diamo ai giovani l'opportunità di farlo. Il Civico diventerà uno studio perenne di drammaturgia contemporanea, è una grande innovazione, una vera rivoluzione per il nostro teatro e una avanguardia a livello di teatri comunali”.

Particolarmente soddisfatto anche Roberto di Maio che si prende oggi una sorta di "rivincita" a distanza di oltre 20 anni: “Era il 1997 quando il compianto Pischedda e l'allora sindaco Rosaia dissero che una cosa del genere non si poteva fare, ora la facciamo. Poniamo le basi per fare del Civico un centro nazionale di riferimento”.

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 11-07-2019 16:33

Autore: Redazione Gazzetta della Spezia
Categoria: Cultura La Spezia

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