• 15 dicembre 2018
    sabato   09:00

    Natale solidale con la Croce Rossa

    Sabato 15 dicembre, dalle 9 alle 20, al supermercato Basko di via Veneto 107 alla Spezia, gli operatori della Croce Rossa raccoglieranno generi alimentari di prima necessità, che verranno poi distribuiti durante le festività ai circa 600 indigenti regolarmente assistiti al centro di via Bologna e alle persone senza fissa dimora aiutate dalle unità di strada CRI.


    Sono necessari soprattutto alimenti a lunga conservazione come pasta, latte, omogeneizzati, olio, farina, zucchero e biscotti, oltre anche a pannolini.

    Luogo: La Spezia, supermercato Basko di via Veneto 107

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  • 15 dicembre 2018
    sabato   17:00

    Un diario inedito della Grande Guerra

    Presentazione del libro di Paola Polito. Evento organizzato dalla Società Marittima di Mutuo Soccorso e Auser Lerici. 

    Luogo: Lerici, Auser

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  • 15 dicembre 2018
    sabato   18:30

    Viaggiatore senza tempo

    Sabato 15 dicembre, alle ore 18.30, apre nelle sale della Palazzina delle Arti “L. R. Rosaia”, la mostra Fabio Linari. Viaggiatore senza tempo, omaggio al pittore spezzino improvvisamente scomparso nel 2013, con cui si conclude la programmazione espositiva dell’anno 2018 negli spazi della Palazzina delle Arti “L.R. Rosaia”.


     

    Luogo: La Spezia, Palazzina delle Arti “L.R. Rosaia”

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  • 16 dicembre 2018
    domenica   17:30

    Fuori Luogo, TRILOGIA DEL TAVOLINO

    Maratona teatrale – 3 spettacoli


    Ore 17.30 – La vita ha un dente d’oro

    con Francesco Pennacchia e Gianluca Stetur
    drammaturgia Rita Frongia
    regia Claudio Morganti
    produzione Esecutivi per lo Spettacolo/ Gli Scarti
    con il sostegno di Regione Toscana/Teatro il Moderno di Agliana

    Uno spettacolo di archeologia teatrale.
    Alle origini del gioco. Il gusto ed il piacere della vera finzione. Quella autentica. Quella che privilegia il gioco e la santa idiozia. La fede nell’arte del fallimento. Insomma, signori, potrete vedere due attori. Certamente il gradino più basso dell’umanità, ma pur sempre due persone, due esseri, e noi ne abbiamo individuato due esemplari apparentemente ancora in buono stato. Venite a vedere di cosa sono capaci! Di quale profonda ed inarrivabile stupidità sanno farsi carico! Come sanno attrarsi e distrarsi, precipitare dalle vette del sublime al buco nero del marasma più ingovernabile! (Claudio Morganti)

    “La vita ha un dente d’oro” è un’antica espressione bulgara che non trova corrispondenza idiomatica nella nostra lingua. Pare venisse utilizzata per alludere al fatto che in tutto ciò che è vero c’è sempre un artifizio, una menzogna, un’alterazione d’organi. Ma è anche vero che le cose, a volte, sono proprio come sembrano. Commedia primitiva con cadavere al presente. (Rita Frongia)

    Ore 19.00 – La vecchia

    regia e drammaturgia Rita Frongia
    con Marco Manchisi e Stefano Vercelli
    produzione Artisti Drama

    Questo spettacolo parla di quello che tu capisci.
    Parla del senso nefasto della Vecchia con le parole di Rimbaud e il romanesco di Gioachino Belli.
    Parla quando si può, ma è dove non si può dire che nasce una risata, lì dove il linguaggio trova un limite. È oltre il limite del risaputo che trattiamo un’umanescenza che si rivela fragile, minata dalla ripetizione, dal giorno cui ne segue un altro e un altro. E la mattina ci si sveglia con lo stomaco ritorto da un’idea di vita che non si fa realtà.
    Due uomini dividono un tempo alla ricerca dei tempi, dell’istante, di quel tratto che rivela.
    Una commedia malincomica per attori in ascolto (e audaci).

    Ore 21.15 – Gin Gin

    con Angela Antonini e Meri Bracalente
    drammaturgia e regia Rita Frongia
    produzione Esecutivi per lo Spettacolo/ Artisti Drama
    con il sostegno di Regione Toscana/ArtistiDrama/Armunia/TeatroDueMondi

    Una mala parola e un malo pensiero ha attecchito su uomini e donne che avremmo detto buoni. Lo dicono i corpi, i volti, le chiacchiere, i silenzi. Dove prendiamo le parole che diciamo? La chiacchiera si realizza in un ampio spettro di movimenti drammatici, è come un fiume di montagna, trascina detriti, eventualmente un cadavere ma scorre anche acqua fresca. Fare dei ritratti della chiacchiera. E gin. Bevono gin.

    Le attrici recitano la parte di due sorelle. Una canta nei night club e l’altra vende cagnolini di stoffa fatti a mano. La madre, il night, le storie da bambine, il cinema, la politica, la chiacchiera è scossa da rivelazioni involontarie, da attriti imprevisti, tagli che si incuneano in un buio che un fondo ce l’ha ma non si vede più. In questa commedia con dramma penombra non può mancare il terzo cadavere. E così sia. GinGin è una commedia con dramma in penombra.

    Luogo: La Spezia, Auditorium Dialma Ruggiero

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