Monteverdi, ecco come si cancella la storia di una città In evidenza

Nella pagina facebook "S.o.s. La Spezia" l'architetto Marco Tarabugi ha pubblicato un ricordo del teatro Monteverdi purtroppo da tempo scomparso. Lo riportiamo, con il permesso dell'autore, affinché certi scempi non abbiano a ripetersi.

Martedì, 19 Marzo 2013 20:07

Il 19 Marzo è la data in ci si celebra il patrono della nostra città, San Giuseppe, ma è anche il giorno in cui nel 1978 il Teatro più grande e importante della Spezia chiuse i suoi battenti; stiamo parlando del Teatro Monteverdi.

 

Il Teatro era sorto in un'area dedicata allo spettacolo dal vivo dove, già nel 1912, era presente il Teatro Duca degli Abruzzi, chiamatosi poi Olimpia ed in seguito Smeraldo. Nell'area sorse nel '23 una prima struttura: l'Arena Principe Umberto su cui Luigi Monteverdi progettò poi l'impianto che da lui prese il nome e di cui affidò la realizzazione all'ingegner Zanazzo che realizzò un teatro grandioso. La storia della costruzione del Monteverdi è tutt'uno con la famiglia che la costruì: Luigi, ritornato da Montevideo in Uruguay, dove aveva fatto fortuna, volle regalare un teatro alla città. L'inaugurazione avvenne l'11 febbraio del 1929. Il resto è storia recente... purtroppo.
Spezia non avrebbe voluto che una parte del suo più grande e spettacolare Teatro venisse abbattuto per ricavarne un parcheggio.
Spezia non avrebbe voluto che la rimanente parte diventasse un grande magazzino di vestiario Made in China.
Spezia non avrebbe voluto tante cose e siamo certi che il Teatro Monteverdi non meritasse una fine del genere.
Chiediamo alle Istituzioni cittadine, a nome del gruppo Facebook SOS Spezia, che venga posta una targa in ricordo del Teatro Monteverdi nella parte frontale.
Non pensiamo che una targa possa influire sul bilancio comunale.
Ora non ripetiamo i soliti errori (vedi Piazza Verdi), ricordiamoci cosa ci insegna la Nostra storia.
Conosciamo il nostro passato, altrimenti non potremo progettare il nostro futuro.

 

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