Bornia: “Lo stesso Trump riconosce lo Ius Soli per i nati da stranieri in America” In evidenza

di Dayla Villani - Una timida manifestazione a favore dello ius soli, quella di venerdì pomeriggio in piazza Mentana.
Sabato, 11 Marzo 2017 09:10

Nessun flash mob, nessuna piazza gremita. Forse perché parlare dello ius soli ovvero la riforma della cittadinanza per i nati in Italia da genitori stranieri è un tema assai bollente, considerato il periodo storico, o forse perché siamo ormai indifferenti anche di fronte ai nostri stessi diritti.

Ma in fondo cosa vuol dire diritto alla cittadinanza? Perché si è tanto restii a conferire tale diritto ai nati in Italia da genitori stranieri nonostante contribuiscano in modo concreto allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese?

Fermo a Palazzo Madama da oltre un anno, il ddl sullo ius soli è rispuntato all'ordine del giorno del Senato solo qualche giorno fa. Eppure essere cittadini italiani comporta obblighi e diritti e di conseguenza l'essere "riconosciuti" legalmente sul territorio, accettando le leggi dello Stato.

"Una norma di civiltà oltre che di buon senso perché ci mette al passo dei tempi" - spiega Houssem Dalhoumi, già membro Presidente della Consulta degli Studenti e organizzatore della manifestazione - "Ormai sono sempre più i casi di ragazzi cresciuti in Italia, perfettamente italiani senza però essere cittadini".

"E' necessario trovare un quadro concreto e stabile – spiega l'Avvocato Federico Lera, rappresentante dell'Associazione "Avvocati di Strada" - che disciplini gli arrivi in Italia e il percorso d'integrazione. E nel momento in cui si decide di accogliere, è fondamentale avere un percorso d'integrazione completo che dia la possibilità di accedere sia ai diritti che ai doveri".

Per l'associazione Arci - da anni attiva nel settore della promozione sociale e dei diritti degli immigrati - in realtà il nostro Paese è già pronto per le "comunità di destino" ma si corre il rischio di continuare ad alimentare una guerra fra poveri, considerato che un paese con meno diritti è in realtà un paese più povero.

E per "sbloccare" la legge in Senato, nel corso della manifestazione sono state raccolte le firme per una petizione.

"Ius soli è un termine latino coniato dall'Impero romano – conclude l'assessore alle Politiche Sociali, Mauro Bornia – un impero oltretutto "inclusivo" nel periodo del suo massimo splendore. Quando un Paese è forte non si ha paura della diversità. Quando un paese è debole si creano automaticamente delle tensioni. Oggi assistiamo ad un fenomeno in cui chi ha meno se la prende con chi ha ancora meno. E' inutile nascondere che il 70% delle persone che si rivolge ai servizi sociali è italiano, ma qui si tratta di buon senso, di creare una cultura dell'integrazione e dell'accettazione. In fondo, lo stesso Trump non ha messo in discussione il diritto per chi nasce nel paese di diventare automaticamente cittadino americano".

 

Autore
Vota questo articolo
(1 Voto)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

L'incidente poco prima delle 22.30 all'altezza del Centro Allende. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
Benedetta Eguez ha 40 anni ed è infermiera, ed ha deciso di candidarsi alle amministrative, nella Lista Giovanni Toti per Peracchini, mettando al centro del proprio impegno proprio le questioni… Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa