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Pontremolese, accordo tra Toscana e delegazione spezzina In evidenza

Via agli incontri per il rilancio dell'ultimazione del raddoppio ferroviario con Parma. Lunedì 13 febbraio, a Firenze, il confronto tra una delegazione politica ed economica spezzina e rappresentanti della Regione Toscana.

La Pontremolese riprende il suo 'viaggio'. Il mondo politico ed economico spezzino e i rappresentanti della città di Livorno, spinti dall'associazione 'Tirreno-Brennero', hanno bussato alla Regione Toscana a Firenze. Obiettivo: rilanciare il progetto strategico della linea Parma-La Spezia, a partire proprio dal coinvolgimento delle Regioni (nei prossimi giorni saranno programmati incontri anche con la Liguria e l'Emilia), enti decisivi nella programmazione delle infrastrutture.

 

La delegazione ha rappresentato i nodi da sciogliere all'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e ai suoi tecnici.

Il sindaco Massimo Federici ha aperto gli interventi della delegazione spezzina. "La Pontremolese - ha osservato - è un'opera strategica per i nostri territori ma lo è ancora di più per il Paese. Il rilancio delle opere deve essere questa volta forte. È dunque necessario che amministrazioni così importanti come Toscana ed Emilia, è poi la Liguria in primis, esercitino tutto il loro peso e tutta la loro forza affinché le Ferrovie e il Governo intervengano per centrare l'obiettivo".

Il senatore Massimo Caleo, come nelle varie occasioni in cui aveva sollecitato Governo ed enti sulla Pontremolese, ha ribadito l'importanza delle Regioni nel diventare protagoniste ad ultimare il raddoppio dell'attesa ferrovia.

Piergino Scardigli (Tirreno-Brennero) ha fatto il punto sui finanziamenti dell'opera. "Sarebbe intanto utile - ha sottolineato - riprendere il cammino degli investimenti dalla sub tratta Vicofertile-Parma, le cui risorse furono tagliate nel 2014. Questo in attesa di avere piena disponibilità, di volta in volta, dei finanziamenti per i tragitti mancanti all'appello".

Da parte della Toscana c'è stata ampia apertura al rilancio dell'ultimazione del progetto. E con essa, la disponibilità ad organizzare al più presto un tavolo comune con Liguria ed Emilia. Ceccarelli, assessore alle infrastrutture della Regione Toscana, ha lanciato anche l'invito ad ascoltare il Governo, e più precisamente il ministero alla Infrastrutture, per dare più forza all'operazione rilancio.

Intanto nei prossimi giorni il sindaco Massimo Federici contatterà Liguria ed Emilia per dare vita agli altri due incontri proposti.

Ha preso parte alla riunione di Firenze una folta rappresentanza del mondo politico, economico e associativo della Spezia. C'erano Massimo Caleo, senatore, Massimo Federici, sindaco della Spezia, Piergino Scardigli, presidente Associazione Tirreno Brennero, Carla Roncallo, presidenteAutorità di Sistema Portuale del mar Ligure Orientale, Federica Montaresi, dirigente Ap Spezia, Francesca Cozzani, presidente Confindustria Spezia, Johan Marzani, presidente Cepim, Salvatore Avena, ad Port Service, Sergio Landolfi, presidente Aspedo, Genziana Giacomelli, direttore Scuola Trasporti Spezia. Con loro dalla città di Livorno sono intervenuti Alberto Ricci e Umberto Paoletti, rispettivamente presidente e il direttore di Confindustria.

Il summit di Firenze è stato il seguito dell'appello lanciato a fine dello scorso anno dall'Associazione Tirreno Brennero, ricostituita a novembre nella città del Golfo, e protagonista a dicembre di una serie di incontri al capezzale del raddoppio della ferrovia tra Spezia a Parma.

E per finire diamo uno sguardo allo 'stato di fatto' del raddoppio della Pontremolese. A fine 2014 si sono conclusi i lavori relativi alla tratta di 12 Km Solignano-Osteriazza e da allora più non si sono svolte, per mancanza di finanziamenti, altre attività di raddoppio sulla linea. Restano così oggi da realizzare 64 chilometri suddivisi nelle seguenti tratte: sul versante emiliano Parma-Osteriazza 25,5; per quanto riguarda la galleria di valico Berceto-Pontremoli in tutto 21; sulla tratta lunigianese la Pontremoli- Chiesaccia di 17,5. La spesa per il completamento del raddoppio e per la nuova galleria di valico al 31 marzo 2016 è stato valutato in 2 miliardo e 247 milioni a fronte d'una disponibilità di fondi pubblici pari a 56 milioni di euro. Vista l'entità delle risorse necessarie la ripresa dei progetti è stata studiata per tratte ed ancora per sub tratte con priorità alla Parma-Osteriazza. Quest'ultima linea dovrebbe essere realizzata in tre lotti: Parma-Vicofertile, Vicofertile-Collecchio e Collecchio-Osteriazza.

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