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Strade provinciali, Casati (Assessore Follo): "La soluzione non è ridurre i limiti" In evidenza

E' inaccettabile che per risolvere il problema della viabilità sulle strade provinciali la risposta sia quella di ridurre i limiti di velocità.


E' un'offesa per i cittadini che hanno il diritto di percorrere strade adeguate e sicure. Molti pendolari che devono raggiungere il posto di lavoro o studenti che devono raggiungere gli istituti scolastici, oltre ad avere un danno economico per l'usura dei veicoli dovuta alle condizioni imbarazzanti di molti tratti stradali, da oggi saranno anche vessati dai controlli di polizia che saranno sicuramente conseguenti alla diminuzione dei limiti.
Questo è una ulteriore dimostrazione delle responsabilità politiche che sono in capo a chi governa da decenni la nostra provincia e non possono essere riconducibili solo a questi ultimi anni nei quali l'ente si trova in difficoltà economica.
Infatti anche quando le risorse erano adeguate sono state marginalmente investite sulla viabilità non provvedendo ad una corretta manutenzione ordinaria delle nostre strade.
Gli interventi erano in regime di straordinarietà, quasi sempre consequenziali a danni alluvionali, e spesso finanziati da enti sovra-provinciali come Stato e Regione.

Anche nella gestione del personale si riconoscono gravi responsabilità. Forse per avere un consenso politico, le passate amministrazioni hanno ritenuto di assumere solo impiegati e non operai che negli anni avrebbero sicuramente contribuito alla manutenzione delle strade.
E' oltremodo inaccettabile che i Sindaci vengano abbandonati a loro stessi e non siano messi in condizione di dare delle risposte concrete ai propri cittadini.
Viviamo in un territorio che basa gran parte della sua economia sul turismo ed è impensabile adottare una soluzione simile, per di più copiata da un'amministrazione che in questi anni non è stata, a mio parere, sinonimo di efficienza e virtuosità.

Come consigliere provinciale mi rendo disponibile ad incontrare le amministrazioni locali per capire gli investimenti per priorità necessari, inoltre sosterrò, nel caso l'amministrazione provinciale lo ritenga opportuno, azioni nei confronti del governo per sbloccare questa situazione di stallo in cui si trovano le provincie dal punto di vista economico e non solo.
Il referendum del 4 dicembre ha sentenziato che le province (enti di area vasta in questo caso) non verranno cancellate, allora occorre dare loro l'autonomia e la dignità politica che meritano.

 

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