Dissesto idrogeologico, arrivano le sentinelle: 8 milioni per monitorare lo spezzino In evidenza

di Gabriele Cocchi – Geologi, ingegneri, architetti, agronomi, geometri, periti e persino studenti saranno gli occhi dell'amministrazione comunale su un territorio – lo spezzino - caratterizzato dall'alto rischio di dissesto idrogeologico (leggete qui).
Martedì, 24 Gennaio 2017 14:46

SENTINELLE PER MITIGARE IL RISCHIO
Meglio: saranno delle vere e proprie "sentinelle"- come le ha chiamate orgogliosamente il Comune - coordinate dall'ufficio di Protezione Civile di Piazza Europa. Il progetto, sebbene arrivi sul filo di lana, proprio in scadenza del mandato della giunta Federici e con le elezioni alle porte, è ambizioso: 8 milioni di euro di finanziamenti comunitari POR-FESR, che Palazzo Civico ha deciso di destinare alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla prevenzione di alluvioni, frane e esondazioni all'interno del territorio comunale, oltreché a singoli interventi su situazioni problematiche (via Marconi, Cappelletto, Dorgia, Lagora). Previa approvazione da parte della Regione.
"La parte più importante del progetto – spiega l'assessore alla Protezione Civile Corrado Mori – sono le sentinelle del territorio: geologi, architetti, ingegneri spezzini che riceveranno appositamente un'ulteriore formazione rispetto a quella che già hanno, anche grazie all'aiuto del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche, ndr)".
Sì, perché il progetto che ha come primo promotore l'assessore Mori si avvale della collaborazione di uno dei fiori all'occhiello della ricerca italiana, l'IRPI (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica), che questa mattina, nelle vesti di Fausto Guzzetti del CNR di Perugia, ha presentato il progetto a Palazzo Civico.
"La sperimentazione sul campo – ha commentato Guzzetti - è fondamentale nella ricerca sul rischio idrogeologico. Quando l'assessore Mori è venuto a Perugia per parlare di questo pacchetto di interventi abbiamo pensato che sarebbe stata una buona occasione per trasferire un po' di nostre conoscenze e competenze sul campo".

COSA CAMBIERÀ?
In cosa si tradurrà nel concreto l'iniziativa? Verranno attivate telecamere, pluviometri e inclinometri sul territorio comunale. Le prime per monitorare il livello di fiumi e corsi d'acqua, i secondi per misurare la quantità di pioggia caduta all'interno di un certo intervallo di tempo, i terzi per tenere sotto controllo frane et similia.
"Sarà un sistema di controllo – chiarisce Mori – che verrà inglobato in quello già esistente dell'allerta e che sarà potenzialmente in grado di salvare vite".
Semplice ed intuitivo il funzionamento: se un corso d'acqua sarà sul punto di esondare o un versante franoso starà per muoversi, la popolazione interessata verrà immediatamente allertata dal Comune.
"Questa è un'iniziativa – continua Mori – che ritengo orgogliosamente una delle più importanti intraprese dall'amministrazione comunale negli ultimi dieci anni: è un intervento che ci pone all'avanguardia in Liguria e che aumenterà il livello di resilienza della Spezia".

PICCOLI GEOMETRI CRESCONO
Ma c'è di più: infatti prenderanno parte al progetto anche gli studenti dell'istituto per geometri Cardarelli, fresco vincitore del bando del Miur "Scuola aperta al territorio". In arrivo all'istituto di via Carducci 750 mila euro, grazie ai quali verranno finanziati quattro laboratori all'interno della scuola (laboratorio cartografico, geomatica, difesa del suolo e conservazione; laboratorio energetico; laboratorio di recupero architettonico e paesaggistico; laboratorio sulle professioni di gestione del territorio e di promozione turistica), che rientreranno a pieno titolo nel progetto sulla mitigazione del rischio idrogeologico ideato da Palazzo Civico.
"Pensate che importanza assumerà la professione del geometra, anche alla luce dei recenti eventi – aggiunge la preside del Cardarelli Sara Cecchini - Sarà un'occasione formidabile perché i nostri studenti possano acquisire competenze altissime". A fare da sentinelle, quindi, saranno anche i futuri geometri.

"MA IN TUTTI QUESTI ANNI COSA AVETE FATTO?"
Quanto alla critica di ambientalisti ed esperti sul fatto che negli ultimi anni si sia fatto pochissimo per ridurre il rischio di dissesto idrogeologico nello spezzino – al contrario, lo si avrebbe addirittura accentuato – il dirigente comunale della Protezione Civile Gianluca Rinaldi rivendica le "numerose iniziative del Comune degli scorsi anni: quello che abbiamo presentato questa mattina però è un notevole salto di qualità rispetto ai singoli interventi che abbiamo fatto fino ad oggi".

 

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1 commento

  • Link al commento giovanna Martedì, 24 Gennaio 2017 18:02 inviato da giovanna

    Se avessero monitorato prima di scavare , non avrebbero costruito la "variante" e le case non sarebbero state lesionate a spese del contribuente.
    E i processi di risarcimento sono state delle farse.

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