Il caso del “volante ballerino” scoperto dalla Gazzetta della Spezia: da ATC si pretende trasparenza. Perché si è avviata un’indagine solo dopo che la notizia è uscita sui media? In evidenza

Di Gianluca Solinas -Si può parlare di trasparenza nell'azienda di trasporti della città? Certo si possono (giustamente) presentare bilanci in attivo e parlare di risanamento aziendale, si possono (correttamente) vantare risultati eccellenti e pensare di trasferire questi risultati e questa esperienza anche in ambiti amministrativamente più vasti... Ma, a ben vedere, forse qualcosa non torna.

Sabato, 22 Ottobre 2016 16:51


Le ultime notizie, come quella del distacco del volante di un autobus in servizio che Gazzetta della Spezia ha dato per prima (qui), seguono mesi di polemiche relative alla gestione della vecchia sede nella quale risulta la presenza di amianto prima negata e poi giocoforza ammessa dai vertici dell'azienda di trasporti. Le nuove (non buone) segnalano che dipendenti affetti da patologie legate alla presenza di fibre inquinanti si rivolgono alla magistratura per ottenere giustizia e riconoscimento del danno subìto.


Insomma, si può pensare a qualche difetto di trasparenza. Un esempio, l'ultimo in ordine di tempo, riguarda proprio il volante "ballerino".Se come dichiarato ieri dall'Amministratore di ATC, si procede con un'indagine interna per verificare l'accaduto e accertare tutti i rilievi tecnici, si dovrebbe spiegare quantomeno come mai tutto ciò avviene solo adesso, dopo quasi due settimane, a notizia pubblicata e non dalla data dell'incidente (l'8 ottobre scorso).


In effetti i casi sono due: o chi amministra l'azienda ha saputo solo dai giornali dell'accaduto e ha disposto indagini in seguito alla notizia oppure, pur sapendo dei fatti, non ha fatto nulla fino a che la notizia non è uscita sula stampa.


In entrambi i casi la gravità della cosa è evidente. Un incidente del genere, che solo per caso non ha provocato una tragedia, provoca stringenti domande non solo sullo stato dei mezzi pubblici ma anche e soprattutto sui processi di verifica e manutenzione che, immaginiamo, dovrebbero rientrare nella normalità di un'impresa di trasporto pubblico e soprattutto essere regolati da un preciso iter di controllo qualità.
Se la notizia da noi riportata in data 21 ottobre ha scatenato la preoccupazione dell'azienda tanto da far partire un'indagine interna, ci si chiede come mai in quasi due settimane l'azienda non abbia mosso un dito per verificare quanto accaduto.


Si è trattato di un volante... "antiaziendale"?


Un disegno denigratorio per delegittimare l'azienda e chi la governa?


Un tentativo per bloccare un'ipotesi di candidatura ad altri orizzonti?


Ma per favore, cerchiamo di stare ai fatti e dare ai cittadini/utenti risposte certe e credibili. E soprattutto vere e trasparenti: in tema di sicurezza (dentro l'azienda e sui mezzi) non si può scherzare né, tantomeno, fare propaganda.

Autore
Vota questo articolo
(3 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

50enne bloccato in flagranza dai Carabinieri. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa