I colleghi lo sostengono con una colletta che va oltre le aspettative: la storia dell'autista Atc Luca Simoni si arricchisce di un nuovo finale In evidenza

Di Gabriele Cocchi - Della storia dell'autista-sindacalista di Atc Luca Simoni, punito dall'azienda per le sue dichiarazioni, vi avevamo già parlato (qui), di quella della presenza di amianto nell'ex deposito Atc di via del Canaletto anche (qui).

Venerdì, 16 Settembre 2016 17:41

L'amaro capitolo finale della vicenda di Simoni - la sentenza del giudice del lavoro che lo aveva sanzionato e che lui aveva deciso di non impugnare - sembrava il punto definitivo dell'intero caso. Restavano (e restano) le domande sull'amianto nell'ex deposito e sulle relative analisi, ma questa è un'altra storia, di cui vi abbiamo già ampiamente dato conto.

Tornando invece alla storia di Luca Simoni, ci sono alcuni capitoli finali da aggiungere che voi lettori avete il diritto di conoscere. Capitoli aggiuntivi che, se non prospettano un lieto fine, almeno tolgono un po' di amarezza per come si era conclusa la vicenda. Alcuni suoi colleghi di Atc (Barbara Scaletti, Silvia Simonelli e Paolo Raggi), come vi avevamo già raccontato, avevano organizzato una raccolta fondi in suo sostegno e hanno finito per raccogliere una somma che supera di gran lunga quella che verrà decurtata a Simoni in un anno da Atc, in applicazione della sentenza del giudice. Insomma, in Atc sembrano esserci molte persone che, pensandola come Simoni, hanno deciso di supportarlo concretamente.

Così Simoni ha deciso a sua volta di ringraziarli pubblicamente: "Mi rivolgo a tutti Voi iscritti e non iscritti Cobas che mi siete stati così vicini da partecipare anche alla raccolta fondi" -  si legge nel comunicato scritto dal sindacalista e affisso ieri in tutte le bacheche Atc - "Non trovo le parole per la solidarietà ricevuta. Inizio con il dirvi: grazie! Probabilmente a molti questa parola sembrerà banale ma, anche se corta, per me è molto importante perché ricca di significato nei confronti di tutti Voi che mi avete sostenuto nel percorso intrapreso e soprattutto non mi avete mai fatto sentire solo. Ero contrario alla raccolta fondi, tanto da chiedere di non procedere con l'iniziativa", continua Simoni, "ma la determinazione di molti nel volermi aiutare ha reso vana la mia richiesta. Così, avete messo in moto la macchina della solidarietà e, oltretutto, avete raggiunto in pochissimo tempo l'obiettivo che vi eravate posti. Sono commosso e grato per tutto ciò che avete fatto e detto nei mie confronti. Ancora, GRAZIE. Luca Simoni".

Grazie alla somma raccolta, Simoni starebbe a questo punto seriamente pensando se impugnare la sentenza del giudice del lavoro che lo ha (in parte) condannato e secondo la quale, con le sue dichiarazioni, sarebbe andato oltre la lecita critica del sindacalista. La (coraggiosa) generosità dei colleghi è un felice capitolo che si aggiunge alla sua vicenda.

Chissà se ora la storia di Simoni potrà arricchirsi di un nuovo finale. Magari completamente diverso dal precedente.

 

 

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