Sulla costa, da Framura a Riomaggiore, la riviera spezzina è a rischio frane In evidenza

di Guido Ghersi- Come per tutte le estati, a partire dagli anni '80, si impone il richiamo della sicurezza e ai virtuosi comportamenti, rispettosi delle regole poste a tutela dell'incolumità delle persone. L'appello viene dalla Capitaneria di Porto della Spezia, in riferimento al rischio frane che si presenta nel tratto di litorale costiero tra Framura e Riomaggiore a picco o quasi sul mare.

Domenica, 14 Agosto 2016 17:05

Particolare attenzione al distacco di sassi che è frequente. Ancora prima di conoscere le norme, occorre guardarsi attorno e stare alla larga dai pericoli anche là dove si sviluppano delle naturali spiagge, di grande appeal, se non fosse per le ferite che si aprono sopra di esse. La mappatura è evidenziata in ben 35 "ordinanze" emesse nel corso di questi oltre 35 anni, dai comandanti che si sono susseguiti in Capitaneria alla Spezia. In esse sono indicati i tratti di costa interessati dal divieto di permanenza e di transito a meno di 30 metri o 50 dalle coste martoriate dalle frane(il primo limite in caso di coste a picco, il secondo relativo alle coste degradanti, dove il rotolòamento dei massi è più lento).
Sulla Riviera Spezzina si va da Punta Apicchi di Framura, alla spiaggia "Dietro il molo" di Levanto, Le Rive, Punta Mesco, zone Fegina a Monteroosso, spiaggia di Corniglia, Fossaitaria e Cala di Monenegro a Riomaggiore. La maggior parte delle ordinanze, alcune datate, vige in regime di "prorogatio", cioè quando i Comuni, già all'anno 2002, hanno assunto la titolarità nella gestione del Demanio avrebbero dovuto mettere mano alla riedizione, aggiornata, dei divieti. Purtroppo capita anche, per la stessa natura in movimento dei tratti di costa interessati, che gli smottamenti travolgano i cartelli approntati. Per i trasgressori che violano le ordinanze comunali l'ammenda è di 200 euro.

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