Amministrative, l'europarlamentare Benifei: "In provincia ottimi risultati per il PD. Dove ci sono state buone amministrazioni i Cinque Stelle non sfondano. In ambito nazionale Renzi dovrà meditare sull'alleanza con Verdini" In evidenza

Di Elena Voltolini - All'indomani della tornata elettorale che ha portato alle urne i cittadini di sette comuni della nostra provincia, facciamo il punto con l'europarlamentare spezzino del Partito Democratico Brando Benifei che analizza la situazione locale, ma allarga anche lo sguardo all'ambito regionale e nazionale.
Lunedì, 06 Giugno 2016 16:45

Soddisfatto di come è andata per il PD?
Assolutamente sì. Il Partito Democratico nella provincia spezzina ottiene una buona affermazione: i comuni amministrati da noi passano da 1 a 3, abbiamo conquistato Riomaggiore e Zignago. Inoltre a Santo Stefano la nostra vittoria è stata molto netta, Paola Sisti ha ottenuto piu della metà delle preferenze.


Qualche rammarico?

Negli altri comuni non governavamo. Ad Ameglia e Beverino credo abbia pesato molto sul risultato il legame con la regione. Nel borgo della Val di Magra si sono impegnati in prima persona il Governatore Toti e l'Assessore Giampedrone; a Beverino il consigliere Costa è stato a fianco di Rossi. La propaganda è stata piu facile, potendo 'spendere' l'impegno della Regione a risolvere determinati problemi che manifesta il territorio, ma questo potrebbe poi in realtà anche rivelarsi amaro. Alle promesse devono seguire i fatti. Penso che i nostri candidati avevano proposte più efficaci ed innovative, ma senza dubbio il peso della Regione si è sentito.


Se allarghiamo lo sguardo al resto della Liguria e dell'Italia come giudica il risultato del PD?
Per quanto concerne la regione possiamo estendere quanto detto per la provincia spezzina: l'affermazione è stata buona, compreso a Savona, il piu importante centro al voto, dove la candidata del PD va al ballottaggio in testa.
A livello nazionale il Partito Democratico si è distinto là dove non ha perso la propria identità e non ha ceduto al cosiddetto Partito della Nazione. A Napoli e Cosenza, ad esempio, i risultati sono stati inferiori alle aspettative. Penso che su questo Renzi dovrà fare una riflessione.


In altre importanti città, come ad esempio Torino e Roma, al secondo turno il PD va con il candidato dei Cinque Stelle, come considera il loro risultato e come vede il ballottaggio?
Penso che sia una scelta tra il buon governo ed il.dialogo del PD da una parte e l'autoreferenzialità dei Cinque Stelle dall'altra. In diverse città in cui governa, il Movimento di Grillo ha fatto disastri. Pizzarotti, che giudico un buon amministratore, ha lasciato il Movimento.


E nella nostra provincia come giudica il loro risultato? Si sarebbe aspettato qualcosa di piu?
No, credo che quando c'è una buona amministrazione, un buon governo, i Cinque Stelle si sgonfino.


E dalla sinistra, invece, quella esterna al PD?
Il risultato di Santo Stefano credo parli chiaro: il candidato di Alternativa di Sinistra si è fermato al 6,5% e non è riuscito neppure ad entrare in Consiglio Comunale. Credo che con queste forze si debba cercare il dialogo e la convergenza.

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