5 Terre Express, i sostenitori del ricorso al TAR: "Caos e treni in ritardo o soppressi e l'Assessore Berrino fa spallucce" In evidenza

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei cittadini e dei rappresentanti delle Categorie sostenitrici del ricorso al TAR contro il progetto 5Terre Express ed il nuovo orario ferroviario.

Mercoledì, 30 Marzo 2016 11:45

"Ricordate la promozione a pieni voti dei tanto magnificati "treni dedicati" o "5TerreExpress" per il loro esordio nel fine settimana del 19 marzo - quando la presenza di turisti era stata di poco superiore alla media invernale?
Ebbene, alla controprova del primo fine settimana caldo, a commento del disastro pasquale, l'Assessore Berrino fa spallucce, dà la colpa all'infrastruttura e fa finta che niente sia successo. Anzi rilancia dicendo di aver salvato le Cinque Terre in una situazione di affluenza eccezionale, nonostante le presenze fossero largamente inferiori a rispetto a Pasque e ponti degli anni scorsi, con una Pasquetta decisamente sottotono a causa del maltempo previsto (cliccate qui per leggere ed ascoltare le parole dell'Assessore regionale).


E così apprendiamo dai giornali che in questa situazione di affluenza eccezionale (per la quale tra l'altro si prende il merito e che deriverebbe dagli spot pubblicitari in onda per il Festival di Sanremo) la soluzione salvifica che avrebbe individuato è ..... quella di far fermare i regionali "veloci" anche nelle Cinque Terre!
E' difficile non pensare di essere presi in giro, se dal cilindro la Regione esce proprio una delle soluzioni da tempo suggerite da residenti ed operatori delle Cinque Terre e sempre respinta dall'Assessore e dal suo apparato tecnico come non fattibile.
In realtà sappiamo che è stata sempre rigettata non perché non fattibile tecnicamente ma perché disturbava il "giocattolo" dei "treni dedicati" a tariffa maggiorata, per i quali era propedeutico proprio creare dei cancelli di accesso in modo da renderne obbligatorio l'uso, e se avessero potuto si sarebbero persino eliminate le fermate degli IC a Monterosso.
Ma che nulla impedisca di inserire le fermate lo dimostra che, nel "marasma" di Pasqua, non sapendo come affrontare il problema di treni che accumulavano ritardi di 40 minuti sono stati fatti fermare in via straordinaria sia i Sestri Levante<>La Spezia che i Ge Brignole<>Spezia (che non fermano ordinariamente nelle Cinque Terre) e alcuni di questi, nonostante le fermate aggiuntive, sono arrivati a destinazione a Genova addirittura in anticipo... (peccato che le fermate in più non fossero in diversi casi annunciate né sui treni né in stazione, e che questo abbia contribuito a causare gravi disagi a residenti e turisti, che scoprivano di essere su treni che non sarebbero mai arrivati a destinazione, mentre sul binario a fianco ne partiva uno fuori orario che nessuno diceva loro di prendere...)
....Mentre i cittadini e i rappresentanti delle categorie cercano di fare proposte concrete


A questo punto, onde fare chiarezza, ribadiamo ancora una volta alcuni punti:
1) sappiamo perfettamente che il progetto dei treni dedicati non è un parto di questa maggioranza, e infatti questa è stata proprio un'osservazione che abbiamo fatto da subito all'Assessore: di aver portato avanti pedissequamente un progetto sbagliato dell'Amministrazione precedente, che si era distinta per una contestata gestione del servizio ferroviario. Ancora una volta ci appelliamo quindi a TUTTI i consiglieri regionali di TUTTI gli schieramenti ed al Presidente Toti affinché intervengano.

2) Nessuno qui ha voluto fare polemica, né fare disfattismo, chi scrive non è pagato per scrivere o protestare, e deve prima di tutto occuparsi del proprio quotidiano fatto di lavoro e di certo preferirebbe dedicare il proprio tempo libero ad affetti e svago, non a doversi difendere da chi invece dovrebbe rappresentarlo. La responsabilità del disastro di Pasqua è tutta dell'Assessore dei suoi collaboratori, del Consigliere Costa e dell'apparato tecnico della Regione che non hanno mai voluto ascoltare le proposte e le obiezioni che venivano da Sindaci, Residenti, Operatori economici delle Cinque Terre ed Associazioni Ambientaliste.
Anzi: è stato sostenuto anche in sede di Consiglio Regionale che quella dei "treni dedicati" era l'unica soluzione.
Non è così che un Amministratore dovrebbe affrontare il problema. Come qualunque singolo cittadino che curi il proprio interesse un amministratore deve innanzi tutto individuare correttamente il problema, poi individuare una rosa di possibili soluzioni, con i pro e i contro, poi decidere.

3) L'Assessore ha inoltre l'ancor più grave responsabilità politica di aver promesso pubblicamente di ritornare indietro con il progetto se vi fosse stato un rifiuto netto e univoco: il rifiuto c'è stato ma l'Assessore si è rimangiato la parola data.
Il Cinque Terre Express è collassato anche perché sotto l'altisonante slogan si celava un progetto in cui, pur pagando la regione ben 4.500.000 euro "aggiuntivi per il periodo di massima frequenza" (vedasi delibera 570/27-03-2015) e per cui si sarebbero poi tassati utenti e turisti con la tariffa maggiorata, si celava nei fatti un servizio che offriva solo una manciata treni in più al giorno rispetto all'offerta estiva degli anni scorsi, con
l'aggravante però della riduzione di fermate offerte sia a Monterosso che a Riomaggiore, la scomparsa dei treni diretti per sia Genova, sia per Milano e per Torino, con l'introduzione di interscambi obbligati che rendono ancora più complicata e a rischio sicurezza la movimentazione turistica (spostando semplicemente il problema sicurezza a Levanto).


Ricordiamo ancora una volta le proposte fatte più e più volte all'Assessore
... e mai prese in considerazione:
1) riorganizzazione del servizio per le Cinque Terre con servizio cadenzato ogni mezz'ora Spezia-Sestri Levante facenti tutte le fermate, onde garantire un'offerta di servizio equa per tutta la Riviera tra Sestri L. e Spezia così come avviene tra Sestri e Savona, senza inserimento di nuovi treni ma solo inserendo fermate dei regionali che attualmente circolano tra Spezia e Sestri L.
Ricordiamo che questi non sono utilizzati al meglio proprio in quanto offrono servizio solo tra le località comprese tra Sestri e Levanto senza fermate nelle Cinque Terre, e che costringono ad interscambi obbligati e raddoppi dei tempi di viaggio con la rottura di carico a Levanto.
2) integrazione del servizio (Sarzana-Monterosso/Levanto) in determinate fasce orarie in base ad un analisi seria dei movimenti turistici sul campo, feriali, festivi, abbandonando la concezione di Migliarina come porta principale, in quanto del tutto inadatta ad una forte movimentazione turistica.
3) Reintegrazione delle fermate di Camogli, Santa Margherita, Moneglia/Deiva, Monterosso e Riomaggiore per i Regionali Veloci, senza aggravio dei tempi di percorrenza attuali, che risultano essere ad ora sovradimensionati (1h35' per 6 fermate, quando ad oggi treni che ne fanno 13 hanno tempi di percorrenza di di 1h e 40'!)
4) Riorganizzazione del sistema dei Regionali Veloci Genova Brignole<>Spezia portandoli a cadenza oraria, estensione oltre Spezia e congiunzione alternata con quelli a cadenza bioraria da Ventimiglia, onde superare la rottura di carico a Genova e "riunire" Levante e Ponente;
5) Reintroduzione degli "storici" e fondamentali regionali da e per Milano e Torino;
6) Reintroduzione con frequenza giornaliera del regionale Spezia-Ge pp. di media serata (21:53 da Spezia) con le fermate già effettuate in passato, cancellato con il nuovo orario e trasformato nel regionale "veloce" da 6 fermate e per di più circolante solo nei sabati e festivi;
7) Riorganizzazione mirata con maggiori treni "diretti" da Genova nelle domeniche mattine e nei festivi.
8) Uso delle risorse messe a bilancio dalla Regione per il "CinqueTerreExpress" per integrare il servizio su tutta la riviera di Levante come da nostra proposta e contestuale cancellazione del "dazio" di 4 euro".

 

 

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