Un convegno, senza barriere, sull'abbattimento di tutti i tipi di barriere ed all'orizzonte un traguardo: un giorno non doverne fare più In evidenza

Di Elena Voltolini - Se diciamo barriere pensiamo subito alle barriere architettoniche, ma non esistono solo queste: ci sono anche le barriere sensoriali e psicologiche, che costituiscono ostacoli non meno difficili da superare.

Sabato, 26 Marzo 2016 21:28
Parte da qui la Dottoressa Silvia Garibaldi, Presidente del Lions Club Valfontanabuona Contea dei Fieschi, per presentare il convegno "L'abbattimento delle barriere come strumento di uguaglianza e progresso civile - Le barriere nei trasporti pubblici negli esercizi pubblici e nei condomini", che si terrà sabato 2 aprile a partire dalle 14.30 all'NH Hotel della Spezia, in Via XX Settembre.

"Un convegno aperto a cittadini e associazioni, su tutti i tipi di barriere, e senza barriere – sottolinea Silvia Garibaldi – Un convegno di questo tipo non poteva che essere realizzato in un luogo accessibile a tutti. Abbiamo scelto l'NH Hotel, che è accessibile ai motolesi, ed abbiamo previsto facilitazioni per la fruizione da parte di chi ha disabilità sensoriali: ci saranno il loop, che è un meccanismo di amplificazione per chi ha l'apparecchio acustico, un servizio di interpretariato con il linguaggio dei segni ed anche la sottotitolazione da parte di una stenografa. Per gli ipovedenti, inoltre, è stato predisposto l'accompagnamento dalle fermate dei bus e dei taxi".
Un altro aspetto importante è la pluralità: "Abbiamo voluto organizzare un convegno che guarda alla questione da diversi punti di vista: per questo i relatori provengono da molteplici realtà ed hanno diverse professionalità".


Tanti i relatori, quindi, e tanti gli argomenti trattati, ma un focus particolare sarà sull'abbattimento delle barriere architettoniche dei mezzi pubblici.
"Questo è un tema tra i più significativi che devono essere affrontati da una società che si voglia definire civile – esordisce il Presidente di ATC Renato Goretta, che sottolinea - Quando ho iniziato il mio mandato in ATC, ormai due anni e mezzo fa, ho messo l'abbattimento delle barriere tra i punti più importanti da affrontare e risolvere. Abbiamo sottoscritto un protocollo d'intesa con varie associazioni in cui ci impegnavamo a fare tutto il possibile per azzerrare le barriere e stiamo procedendo su questa strada. Alcuni mezzi senza barriere sono già stati consegnati e tutti quelli che stiamo acquistando, e che arriveranno nella seconda metà nel 2016, sono accessibili senza problemi a tutti".


Le barriere, però, non sono solo quelle visibili: spesso quelle più difficili da abbattere non si vedono, sono dentro di noi e radicate nella società.
"Il problema più grande è la barriera psicologica – prosegue Goretta - c'è quasi paura ad affrontare la disabilità: per questo abbiamo organizzato momenti di formazione per il personale. Ma non solo. Siamo intervenuti anche nelle scuole, con i ragazzi della terza media: prima sul fronte del rispetto del bene comune, quindi del mezzo pubblico e delle persone che ci lavorano e di quelle che ne fruiscono, poi da quest'anno siamo intervenuti anche affrontando il tema della disabilità, con, posso dire, grande successo. I ragazzi hanno dimostrato grande sensibilità sull'argomento e sono diventati una sorta di gendarmi a nostra disposizione, che a loro volta agiscono sui genitori e sugli amici. Credo che l'educazione dei giovani sia fondamentale".

L'obiettivo cui puntare deve essere, a detta di Goretta, quello della totale uguaglianza: non ci deve essere alcuna differenza tra persone cossiddette "normali" e persone definite "con diverse abilità" e questo va spinto sino in fondo: "Dobbiamo arrivare ad andare oltre il concetto di contribuzione: i disabili dovranno pagare il biglietto e l'abbonamento come gli altri perchè dovranno avere gli stessi servizi degli altri".

Se questo è l'obiettivo che si prefigge il Presidente di ATC, qual è, invece, l'obiettivo del convegno?
"Fare il punto della situazione – afferma Silvia Garibaldi – e sensibilizzare tutti sulla questione. L'abbattimento delle barriere architettoniche è una questione di crescita civile e questo è sicuramente l'aspetto più importante, ma noi possiamo anche dimostrare che l'accessibilità è un'opportunità, non un costo, per enti e cittadini. L'occasione di guadagno può essere un mezzo per ottenere il giusto fine di garantire l'accessibilità a tutti, ad esempio negli esercizi pubblici e nelle strutture ricettive".

Insomma, è il caso di dire che il fine giustifica i motivi che spingono a realizzarlo.

Ma in realtà il traguardo finale è un altro ed è ben più ambizioso: "fare sì che questi convegni non esistano più, perchè non servono più".

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