Reparto Oncologia e Associazione Perioli: storie di "umana" sanità. In evidenza

di Gianluca Solinas

LA SPEZIA - L'evento si è svolto nel reparto di Oncologia dell Ospedale del Felettino. L'associazione Perioli per l'assistenza ai malati, attiva in città dal 1981, ha presentato la donazione al reparto di ben dodici letti multifunzionali corredati di comodini e accessori, il tutto ad alta tecnologia, disposti nelle camerette singole dell'area Degenza e di quattro poltrone sofisticate adatte alla chemioterapia poste nell'area Day Hospital.

Mercoledì, 31 Ottobre 2012 11:30

Presenti, a rappresentare le istituzioni coinvolte, la dottoressa Decia Carlucci, direttore sanitario del presidio ospedaliero del Levante Ligure, il dottor Carlo Aschele, direttore della struttura di Oncologia, la dottoressa Vigani, medico del reparto, e ovviamente Clara Perioli, figlia del fondatore ingegner Perioli e presidente del comitato, Oretta Restani, vicepresidente e infaticabile organizzatrice delle attività del comitato, il consigliere Nina Meloni.

L'importanza della cerimonia, che prevedeva la consegna ufficiale delle donazioni, che comunque sono in uso al reparto già dal maggio scorso, è stata sottolineata da tutti i presenti.

In particolare la Carlucci ha enfatizzato l'opera meritoria del Comitato Assistenza Malati senza il quale moltissime persone e le strutture ospedaliere stesse si troverebbero in grande difficoltà.

Fin qui i fatti. Ora proviamo a vedere se riusciamo a dar spazio ad altro. Partendo dalla considerazione fatta da Decia Carlucci, la quale ha definito gli infermieri di Oncologia come "gli angeli della corsia", vediamo di raccontare attraverso la testimonianza della caposala Giovanna Cecina come cambia il lavoro quotidiano nel reparto e come e quanto alcune cose, normalmente sottovalutate o date addirittura per scontate, siano invece il frutto dell impegno quotidiano di tante persone che oltre che l impegno ci mettono il cuore e l'anima.

La donazione dell'associazione, che riveste un'importanza fondamentale per adeguare la struttura alle necessità del malato e della quale il merito va sicuramente ai membri dell'associazione Perioli, in primis alla volontà della Presidente Carla Perioli,si inserisce in un percorso già intrapreso all'interno del reparto, volto a far si che la distanza, usuale purtroppo, tra i malati ricoverati e il mondo esterno, venga ridotta sensibilmente, a tutto vantaggio dell umore del paziente che ne trae immediato giovamento con ricadute positive sul decorso della malattia.

I letti che l'associazione ha donato, non sono stati scelti a caso ma, in collaborazione con chi opera nel reparto, hanno l'aspetto di letti di casa, in legno chiaro, forme arrotondate e morbide, cosi come gli accessori quali comodini e portavassoi, le stesse sponde dei letti, che normalmente sono sbarre contenitive in metallo, sono sdoppiabili e hanno l aspetto di corrimano e infatti servono sia ad impedire cadute accidentali sia ad aiutare il paziente quando si alza dal letto e comunque non sembrano proprio strutture ospedaliere pur essendole e anche all'avanguardia.

Le reti stesse sono speciali e consentono un'azione antidecubito, il tutto per rendere meno opprimente l ambiente dove il paziente, già gravato dalla sofferenza, si trova costretto.

"e' stato un vero e proprio trasloco, una fatica ripagata giornalmente dalla consapevolezza che i nostri pazienti si trovino più a loro agio in camerette singole arredate con accessori che danno una vera sensazione di "casa"" ci dice Giovanna Cecina, "e certamente le poltrone ipertecnologiche per il Day Hospital hanno una grande importanza per far si che i pazienti sottoposti a chemioterapia possano avere un adeguata e sempre piu moderna e comoda attrezzatura che consenta di seguire le terapie al meglio."

La parte Degenza del reparto verrà trasferita, insieme a 6 infermieri e ai medici di reparto che ruoteranno, nel reparto di Medicina dell ospedale San Bartolomeo di Sarzana a pertire dal primo dicembre prossimo.

Abbiamo avuto, noi come Carla Perioli, assicurazione che le donazioni saranno utilizzate nel nuovo reparto in numero di otto e che le restanti quattro verranno destinate al ristrutturando reparto di Terapia Intensiva del Sant'Andrea.

Un aspetto che fa capire quanto spesso le carenze strutturale siano "coperte" da iniziative individuali degli operatori, è legato ad un paio di aneddoti raccontati dagli infermieri stessi.

Negli ultimi tempi si è resa disponibile, in un area adiacente al reparto ma al di fuori dello stesso (perticolare fondamentale), un'ampia stanza semplicemente arredata, che offre anche il bellissimo panorama che si può godere dall alto del Felettino, che viene usata, fra l altro, per consentire visite "speciali" ai degenti di Oncologia.

Una bimba di due mesi di vita, nipote di un degente, è stata portata, figuratevi la sorpresa, dai genitori, affrontando fra l'altro il disagio di una traversata con mare forza otto, in visita al nonno dalla sardegna, cosa che in reparto sarebbe risultata impossibile data sopratutto la giovanissima età dell'ospite; in un altra occasione un paziente, costretto ad un ricovero prolungato, aveva espresso la nostalgia riguardo al suo amato cagnolino, ormai distante da circa due mesi. "E' bastato uno sguardo fra di noi - ci dice Giovanna Cecina - abbiamo organizzato l'incontro con la famiglia e a sorpresa abbiamo fatto incontrare il cane con il suo amato padrone sfruttando lo spazio e la possibilità che una semplice stanza ci ha offerto, immaginate la felicità e la commozione sia del cane che del paziente, senza contare la nostra.....".

Abbiamo chiesto al direttore sanitario Dacia Carlucci se il progetto del nuovo ospedale del Felettino terrà conto in qualche modo di queste esigenze, se la medicina moderna sia finalmente pronta ad abbandonare il concetto antico e desueto di un allontanamento del paziente dal mondo dei "sani", e se queste semplici pratiche possano e debbano essere parte integrante di una terapia che tenga sempre piu conto dell'umanità di pazienti e operatori, la risposta è stata positiva su tutti i fronti e ne siamo felici.

Ringraziamo tutti gli operatori del reparto per la disponibilità e per la coscienza con la quale svolgono il loro non facile compito, la responsabile Comunicazioni Esterne Daniela Ferrari, Carla Perioli che fra mille difficoltà porta avanti un difficile compito, anche e specialmente adesso che i tagli del governo sembra in qualche modo abbiano addirittura colpito l'erogazione dei fondi legati al cinque per mille che non sono ancora stati accreditati, tutti i volontari senza i quali non solo i pazienti, gli ospedali ma l'intero Paese crollerebbe miseramente e purtroppo sappiamo di non esagerare dicendo questo.

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