Monterosso più sicura grazie a Legambiente. La manutenzione? Poca vetrina, ma fondamentale In evidenza

di Emanuela Cavallo - Da anni le Cinque Terre ospitano i campi estivi dei volontari di Legambiente Liguria, occasioni per "soccorrere" il territorio ripulendo aree delicate del litorale e sentieri meno praticati.

Lunedì, 24 Agosto 2015 20:01

A Monterosso si è data la priorità d'intervento all'attività di pulizia degli alvei all'interno del territorio comunale, all'interno dei quali si erano innescati i devastanti fenomeni di debris flows responsabili dell'evento alluvionale.

Un'azione meno visibile, essendo i volontari impegnati nelle vallate alle spalle del paese, ma molto più importante in termini di sicurezza e prevenzione idrogeologica.

Lungo il Rio Morione e del Rio Cusano il gruppo di Legambiente al lavoro ha garantito il ripristino delle funzionalità di aree messe in sicurezza tramite tecniche di ingegneria naturalistica che necessitano di una periodica manutenzione a garanzia d'effucacia.

Gli esiti di questo campo d'intervento sono stati presentati oggi nel corso di una conferenza stampa ospitata dal Comune di Monterosso durante la quale è stato consegnato un attestato di partecipazione ai 16 volontari che per 10 giorni hanno lavorato sotto la preziosa supervisione del locale Gruppo di Protezione Civile, intitolato a Sandro Usai, il volontario tragicamente scomparso nell'alluvione del 2011.

Presenti all'incontro Emanuele Moggia, Sindaco di Monterosso al Mare, Laura Fattori per Legambiente Liguria, Vittorio Alessandro, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre ed Emanuele Raso. Geologo e Consigliere Comunale monterossino con delega all'ambiente e al territorio e alla difesa idrogeologica.

"Abbiamo avuto modo di riscontrare da subito l'importanza dell'intervento dei volontari Legambiente avendo subito una nottata di forti precipitazioni segnalata dal livello di allerta - interviene il Sindaco di Monterosso Emanuele Moggia - La pulizia e la manutenzione delle opere di ingegneria naturalistica sono fondamentali nel nostro territorio. In un momento in cui gli enti locali hanno poche risorse diventa vitale attivare sinergie con altri enti, quale il Parco, e soprattutto con le associazioni di volontariato. Una rieducazione al volontariato, come risorsa fondamentale per la tutela e il presidio del territorio, un buon esempio dato Legambiente al quale non possiamo che dare il benvenuto ad ogni iniziativa futura e porgere i nostri ringraziamenti".

"I volontari - così il presidente Alessandro - hanno avuto modo di comprendere con concretezza tutta la complessità di questa realtà. Le discrepanze tra l'immagine del borgo, da cartolina, e la fragilità del territorio. Il senso di sospensione che ha questa comunità. Il Parco e il Comune non possono che condividere un impegno e un modo di lavorare sereno e collaborativo".

"Abbiamo raccolto 16 volontari con un'età compresa dai 18 ai 61 anni, - ha spiegato la Fattori - provenienti da Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Lazio , Piemonte e Liguria per un campo di lavoro e di attività formativa sulla conoscenza del territorio attraverso le sue peculiarità geologiche, geomorfologiche e di uso del suolo,  con escursioni lungo la rete sentieristica del Parco e incontri con il Capogruppo di Protezione civile Marco Malgrati e il consigliere comunale con delega all'ambiente ed al territorio Emanuele Raso. Il gruppo torna a casa con informazioni e competenze e con un'esperienza unica su questa realtà vissuta da vicino e per questo ancora più apprezzata".

"Mi sono occupato dell'organizzazione del campo - ha detto Raso - e in accordo con Legambiente abbiamo valutato prioritario concentrarci sulla manutenzione delle opere realizzate dopo l'alluvione del 2011, in quanto azione fondamentale per il funzionamento delle stesse in termine di prevenzione. Un'azione meno visibile ma indispensabile. Una manutenzione costante è strategica, fondamentale". (24 agosto)

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1 commento

  • Link al commento Cinzia Giovedì, 27 Agosto 2015 09:32 inviato da Cinzia

    Bellissima iniziativa e per fortuna esistono queste organizzazioni..ma il Sindaco in Primis cosa fa? ho sentito che la spiaggia che non dovrebbe essere utilizzata non e' cintata ma utilizzata...

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