Muscoli uccisi dal dragaggio? Non è vero! In evidenza

Toni pacati ma argomenti forti nella mattinata di oggi, venerdì 10 luglio, in Autorità Portuale. Il presidente Lorenzo Forcieri, affiancato dall'intellighenzia di via del Molo, ha deciso di rispondere alle accuse del mondo ambientalista, in particolar modo a chi imputa ai dragaggi dell'AP al Molo Garibaldi la morìa di mitili nel Golfo. Una risposta arrivata a freddo, quindi ragionata e, soprattutto, forte di numeri e fatti.

Venerdì, 10 Luglio 2015 14:52

La morale, in sintesi? Non sono i dragaggi ad ammazzare le prelibatezze del Golfo. E non è attaccando via del Molo che si può risolvere la questione, senz'altro grave e preoccupante.

Molto semplicemente, le analisi svolte recentemente nell'ambito del dragaggio - ricordiamo che i controllori sono soggetti quali ISPRA, ARPAL, ISS, ASL 5° Spezzino e IZS - dicono che:

1) I livelli di torbidità raggiunti durante le operazioni di dragaggio nel Molo Garibaldi sono sempre stati tra 70 e 100, al massimo 150, casi sporadici.

2) La torbidità nell'area interna alla diga di ponente che ha visto concretizzarsi, purtroppo, la morìa di muscoli, ha fatto registrare torbidità altissime, attorno al valore di 500-1000.

3) La torbidità, ovvero la concentrazione di materiale fangoso sollevato dai dragaggi, può spostarsi. Ma, chiaramente, viaggiando, si deposita, e il valore di torbidità cala. Un valore come 100 può disperdersi in poche centinaia di metri. Tra il Molo Garibaldi e le mitilicolture massacrate dalla morìa ci sono 2 miglia marine, quindi oltre 3 Km e mezzo.

4) Ulteriore fattore: la fanghiglia sollevata dai dragaggi del Garibaldi è chimicamente e fisicamente molto diversa da quella rinvenuta sui mitili.

"Ora basta con questa diffamazione a danno dell'Autorità Portuale. - ha tuonato Forcieri - Noi siamo disponibili a sederci a un tavolo e parlare di tematiche ambientali. E per comprendere quanto ci importi di questo tema, basti pensare che abbiamo portato avanti i dragaggi con tutte quelle procedure e cautele ben più complesse che si applicano in caso di bonifica". Quasi un eccesso di zelo, che fa dire al presidente: "Il Golfo, nelle zone in cui abbiamo operato, ha migliorato la sua qualità ambientale. Ora siamo anche disposti a metterci a un tavolo con Regione e Ministeri per investire, con un accordo quadro, nel miglioramento ambientale del Golfo anche in porzioni che non sarebbero di nostra diretta competenza. Ricordiamo che la missione dell'AP è lavorare per navigabilità e accessibilità".

E allora, perché i muscoli muoiono? Proprio dal tavolo dell'AP si sollevano alcune ipotesi. Temperatura, salinità, stress delle semenze. Va detto anche che, come suggerito da Forcieri, la fanghiglia depositata sui muscoli è fecale. Un dato che si ricollega a quanto dichiarato da Forcieri in merito a uno dei più importanti temi ambientali spezzini: la grana degli scarichi a mare. (N.R., 10 luglio)

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