Crocefissi in tribunale, si attiva il consigliere PD Conti: “Si provveda a metterli, ora non ci sono” In evidenza

Il consigliere comunale Enrico Conti (PD) interviene affinché nelle aule del palazzo di giustizia della Spezia siano presenti i crocifissi.

Mercoledì, 01 Luglio 2015 11:35

"I comuni - scrive Conti - in base alla legge n.392 del 24\04\1941,devono,infatti,sostenere le spese relative al "primo stabilimento"degli uffici Giudiziari,che essi hanno sul loro territorio,nonchè quelle relative alla disponibilità,alla manutenzione ed alla fruibilità dei locali,nei quali detti uffici operano restando allo Stato di corrispondere ai comuni un contributo annuo alle spese medesime. Ma per fare ciò l'art. 19 della legge 119\1981 ha successivamente previsto che i comuni possanoi accedere ai mutui della Cassa Depositi e prestiti, previsti per l'edilizia giudiziaria a totale carico dello Stato, seppur previo parere del ministro di grazia e giustizia. Situazione quest'ultima concretizzatasi di recente esattamente con la conferenza stampa del 26 maggio u.s. , nel corso della quale è avvenuta la presentazione del piano di investimenti relativo alle opere pubbliche per l'anno in corso e dove è stato illustrato l'imponente programma triennale che consentirà il compimento di interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria di tutta la città . Tra gli interventi previsti vi sono anche, proprio in sintonia con la citata normativa di cui ut supra, quelli riferiti al palazzo di giustizia per gli importi che seguono:

Interventi nel Palazzo di Giustizia € 245.000,00.
Manutenzione uffici giudiziari € 30.000,00.
Interventi di manutenzione straordinaria per sostituzione gruppi frigo al Palazzo di Giustizia € 95.000,00.
Interventi di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi del Palazzo di Giustizia € 120.000,00.

Detto della competenza comunale in ordine agli interventi sul palazzo di giustizia spezzino ora si deve riferire della normativa che riguarda la presenza dei crocefissi nelle aule di giustizia.

La disciplina normativa è la Circolare del Ministro Rocco, 29 maggio 1926:

Collocazione del Crocefisso nelle aule di udienza

(Circolare Ministero di Grazia e Giustizia - Div. III del 29/5/1926, n. 2134/1867)

«Prescrivo che nelle aule di udienza, sopra il banco dei giudici e accanto all'effige di Sua Maestà il Re sia restituito il Crocefisso, secondo la nostra antica tradizione.

Il simbolo venerato sia solenne ammonimento di verità e di giustizia.

I Capi degli uffici giudiziari vorranno prendere accordi con le Amministrazioni comunali affinché quanto ho disposto sia eseguito con sollecitudine e con decoro di arte, quale si conviene all'altissima funzione della giustizia».

Su presupposto che la monarchia è venuta meno quale istituto giuridico con il referndum istituzionale del 2 giugno 1946 il rimanente testo della circolare è del tutto vigente in quanto non superato da un provvedimento legislativo in materia.

Tale circolare non è mai stata superata da una analoga ma contraria circolare di qualche Guardiasigilli e\o da qualche provvedimento normativo di rango superiore e,pertanto, è pienamente efficace e nei confronti dell'ente comunale la sua efficacia è cogente.

Ergo stante la efficacia normativa della predetta circolare e, in caso di assenza di un provvedimento legislativo quanto meno analogo ,sul piano delle fonti del diritto ,leggi una circolare dell'attuale guardiasigilli che dal momento del deposito della presente mozione alla sua discussione rivedesse la posizione del guardiasigilli del 1926, la stessa normativa dovrà essere applicata erga omnes.

Per quanto sopra esposto risulta di palmare evidenza che nelle more della discussione della presente mozione qualora intervenisse un provvedimento che revocasse il contenuto della richiamata circolare ministeriale , la presente mozione dovrà ritenersi tamquam non esset"

La mozione di Conti spinge quindi affinché "la Giunta ed il suo sindaco pongano in essere quelle attività tali da rendere efficacia la normativa in materia di crocefissi nelle aule di giustizia collocando , come ex lege, i crocefissi nella maniera prevista dalla normativa stessa. L'urgenza della presente mozione consiste nel fatto che dal Settembre p.v. la gestione del palazzo di giustizia passerà dal comune della Spezia al competente ministero".

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1 commento

  • Link al commento Fabio Venerdì, 03 Luglio 2015 12:32 inviato da Fabio

    Pensasse a lavorare seriamente anziché preoccuparsi di applicare le leggi fasciste, visto che in Italia non abbiamo né il re, né la religione di Stato.

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