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Portus Lunae: un milione di visitatori all'anno per Luni grazie a collegamento diretto con autostrada In evidenza

Il sito archeologico di Luni (Ortonovo) sarà accessibile ai turisti direttamente dall'autostrada, grazie ad un investimento ad hoc della Salt, che ha messo sul piatto 17 milioni di euro. L'iniziativa è stata presentata nel pomeriggio di oggi, mercoledì 24 giugno, presso la Sala Caduti di Nassirya in Senato.

Mercoledì, 24 Giugno 2015 16:11

Padrone di casa il Sen. Massimo Caleo, ex sindaco di Sarzana, affiancato dal Presidente del Senato Piero Grasso, il ministro della Cultura Dario Franceschini, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini, il presidente della Commissione Cultura del Senato Andrea Marcucci, il capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente Massimo Caleo, la responsabile degli scavi di Luni Marcella Mancusi, il sindaco del Comune di Ortonovo Francesco Petrini, l'amministratore delegato della Salt Paolo Pierantoni e dalla dott.ssa Monica Paganini di Salt.

Il progetto, denominato Portus Lunae, affonda le radici nel lontano 2002, quando si iniziò a pensare di collegare direttamente l'autostrada A12 con l'area archeologica. Ora, superati impedimenti fisici e burocratici, il gioco ha ripreso respiro, ed è entrato nel vivo. Tant'è che i lavori sono già stati appaltati, e si può già fare una stima dei tempi: 700 giorni. "E noi come maggioranza di governo ci sarmeo ancora, quando sarà completo", ha azzardato Marcucci. Il cantiere sarà consegnato nei prossimi giorni. 

Dell'opera si occuperà l'associazione temporanea imprese DOTT. CARLO AGNESE Spa (Capogruppo) di Milano, VARIA COSTRUZIONI Srl (Mandante) di Lucca, ARMANDO CIMOLAI CENTRO SERVIZI Srl (Mandante) di San Quirino (Pordenone).

Tra gli elementi previsti dall'infrastruttura di collegamento: un percorso pedonale e un sottocavalcavia multimediale, un parco delle pietre che raccoglie le peculiarità del paesaggio lunense, una passerella che idealmente segue la linea dell'antica ansa portuale, una piazzola con 25 posti auto e 6 posti bus.

"Il progetto Portus Lunae è un esempio da seguire: - ha esordito Caleo - grazie ad una sinergia pubblico-privato e ad una collaborazione tra diverse istituzioni si è riusciti ad investire 17 milioni in un collegamento tra l'autostrada A12 e il sito archeologico romano più importante della Liguria e forse del Nord Italia. E' la prima volta che, in Italia, grazie ad una società autostradale si fa un investimento in cultura, con un progetto bello, integrato nel paesaggio e in grado di attirare molti più turisti e di valorizzare il parco archeologico. Il progetto è già in fase di appalto, tra 700 giorni potremo fare una passeggiata sul ponte che dall'autostrada conduce nell'antica città di Luni".

"Si stima che su questa tratta passino 36mila persone al giorno - ha specificato Monica Paganini per Salt - quindi, incrociando questo dato con quelli relativi alla consistenza dei gruppi in visita all'area, e alla durata delle visite stesse, possiamo ipotizzare che il progetto Portus Lunae possa portare un milione di visitatori all'anno a Luni". L'entusiasta controcanto di Caleo: "Ne basterebbe anche la metà, ci potremmo accontentare!".

Al settimo cielo il sindaco di Ortonovo, Francesco Pietrini: "Un progetto innovativo, che può ergersi a paradigma per quanto concerne la valorizzazione del territorio e dei suoi beni culturali. C'è bisogno di iniziative come questa, anche per diversificare i flussi turistici. Pensiamo alle 5 Terre, che ora soffrono per il sovraffollamento. Con Portus Lunae senz'altro riusciremo ad attrarre parte di questi visitatori". Da Pietrini poi una parola per la Soprintendenza: "Ha dimostrato di non saper mettere soltanto vincoli, che comunque sono importanti per il territorio, ma di essere anche capace di vedere come ci siano progetti di qualità in grado di coniugare valorizzazione e tutela". Dal primo cittadino un pensiero ai dipendenti dell'Area Archeologica: "Dei veri missionari che non guardano mai l'orologio".

Il ministro Franceschini ha sottolineato che "ai privati disponibili con donazioni e interventi a collaborare al recupero del patrimonio e alla sua valorizzazione le porte vanno aperte,e' quello che abbiamo fatto anche introducendo l'incentivo fiscale dell'Art bonus che sta producendo finalmente risultati importanti e significativi". In questo caso, con il progetto perla valorizzazione del sito archeologico di Luni, "siamo di frontea una collaborazione tra pubblico e privato. Il terzo obiettivo, "fondamentale per i futuri flussi turistici del nostro Paese che sono e saranno in forte crescita-conclude Franceschini- e' che dobbiamo uscire dalla contraddizione di avere alcuni luoghi italiani, in particolare pezzi dei centri storici di Firenze, Venezia e Roma, che hanno il problema del troppo affollamento e dei luoghi meravigliosi sparsi per il territorio italiano nazionale che non hanno turismo perche' non sono mai stati offerti come meritavano per un mercato internazionale. Quindi l'obiettivo e' davvero l'Italia come'museo diffuso' e valorizzare tutti i luoghi della cultura, isiti archeologici, i musei. Questa e' la forza del nostro Paese".

A fine pagina, la gallery con il dettaglio del progetto.

(24 giugno)

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