Beverino, la solidarietà tra generazioni protagonista alla Prima Giornata della Riconoscenza In evidenza

Sabato 28 Marzo, presso il Salone del Centro Polivalente del Comune di Beverino, si è svolta la "Prima Giornata della Riconoscenza" alle famiglie, secondo lo spirito della Fondazione Villaggio Famiglia Onlus fondato sulla Solidarietà fra le generazioni. 

Lunedì, 30 Marzo 2015 10:04

Le famiglie riconosciute sono: Avena – Ferrari – Guani. Il loro merito è quello di trasmettere, di generazione in generazione, i valori dello sport nella società nella famiglia e nell'attività agonistica.

 

Dalla più "giovane", la famiglia Avena, che alla fine degli anni '70 ha fondato la Società Pattino Club, ai Ferrari che continuano a sostenere e presiedere la ultra centoventenne Pro Italia, ed i Guani che dal 1893 con Nonno Pilade sono sulla breccia in tante discipline sportive.

Nel Salone del Centro Polivalente del Comune di Beverino, gremito come non mai, giovani e vecchi atleti, con le loro tute richiamanti le proprie società, si scambiavano saluti ed abbracci. Da Iosella Lombardi, con un glorioso passato di olimpionica in atletica leggera, oggi impegnata a livello internazionale nello sport delle bocce, alla giovanissima Silvia Lambruschi per ben tre volte campionessa del mondo di pattini a rotelle.

Dominava una scenografia veramente suggestiva e originale. Il tavolo delle conferenze non aveva intorno gli oratori ma mostrava simboli dello sport: dominavano il tavolo un megafono ultracentenario, i pattini a rotelle, le bocce, gli anelli, i cerchi per l'atletica, i palloni firmati dai grandi campioni e le magliette di squadre storiche e odierne.

Sullo sfondo del salone la scritta "Giovani e Anziani Meglio Insieme" con accanto il poster-vignetta del famoso vignettista Luciano Luccarini, purtroppo impedito a presenziare, raffigurante un anziano sportivo che passa il pallone ad un bambino. Così il maestro Luccarini, col suo tratto sagace ed acuto, ha rappresentato la filosofia della Fondazione Villaggio Famiglia Onlus che da oggi è entrata anche nello sport.

L'evento è stato introdotto ed intervallato dalle musiche degli allievi del Conservatorio Giacomo Puccini della Spezia Martina Battistini, Thomas Luti, Giacomo Morelli e Gianluigi Raffo.

Il benvenuto è stato dato dalla voce del piccolo Mattia con uno squillante "buongiorno!" che ha così inaugurato la manifestazione. Il Presidente della Fondazione Villaggio Famiglia Bruno Dal Molin ha quindi dato inizio all'evento dando la parola al Sindaco Andrea Costa che ha espresso vivo compiacimento per l'attuale iniziativa, ricordando le precedenti promosse dalla Fondazione Villaggio Famiglia sotto le insegne del Comune di Beverino.

Subito dopo il parlamentare europeo Brando Benifei, purtroppo impedito da impegni istituzionali a Parigi, ha fatto pervenire la lettera di riconoscimento della Commissione Europea "Anno Europeo dell'Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra le Generazioni" che rileva quanto il "Progetto Villaggio Famiglia" risponda pienamente all'approccio dato dalle Istituzioni Europee sulla realizzazione di una società solidale. Delegato alla lettura della lettera il segretario dell'on.le Benifei Iacopo Montefiori.

Il presidente Dal Molin, particolarmente compiaciuto, ha ringraziato dell'elevato riconoscimento, ricordando ai presenti le origini europeiste della Fondazione Villaggio Famiglia Onlus, che nel lontano 1993 fece prendere all'Italia la Presidenza del primo Anno Europeo degli Anziani, grazie anche all'adesione della Cassa di Risparmio della Spezia dal cui Centro Studi di Villa Marigola si aprì per l'Italia il primo Anno Europeo, auspicandone la ripresa di un concreto interessamento per i programmi futuri.

La parola è poi passata agli atleti che hanno avuto così modo di raccontare le loro esperienze ed esprimere il loro riconoscimento verso le famiglie sportive che li hanno forgiati, nello spirito prima ancora che nello sport.

La prima ad intervenire è stata la campionessa di pattinaggio su rotelle Piera Avena, ora allenatrice, che ha raccontato la sua storia agonistica e presentato la sua allieva, tre volte campionessa del mondo, Silvia Lambruschi, la quale, prendendo poi la parola, ha sentitamente ringraziato tutta la Famiglia Avena ed in particolare, oltre che la sua allenatrice, sua madre Lidia, con la quale aveva iniziato la sua avventura agonistica alla tenera età di cinque anni, sottolineandone le particolari doti formative non solo atletiche ma soprattutto quelle morali.

Successivamente è intervenuta la famiglia Ferrari, rappresentata dalla signora Silvana Motto Ferrari, presidentessa dell'antica e gloriosa società sportiva spezzina ultracentoventenaria Pro Italia, accompagnata dal figlio Francesco Ferrari e dal nipote Francesco, che con una riconoscente carezza ha aiutato la nonna a vincere l'emozione del pubblico.

Lungo ed appassionato è stato l'intervento della campionessa olimpionica Iosella Lombardi, oggi praticante e preparatrice nello sport delle bocce, la quale ha sottolineato le difficoltà degli atleti degli sport cosiddetti "minori" per la carenza di strutture sportive e di sostegno alle piccole società. Dopo aver raccontato anche lei delle sue vittorie e del sostegno avuto dai suoi allenatori nel corso delle sue esperienze sportive mondiali, ha criticato le sperequazioni esistenti tra gli sport definiti "maggiori" e quelli definiti "minori" criticandone aspramente tali erronee definizioni.

Per ultima la famiglia Guani, con la presenza dei cinque fratelli, tutti allenatori in varie attività sportive, Pilade, Romano, Paolo, Giancarlo detto Giba, con la sorella Lucilla, famosa pittrice, con i tanti figli e nipoti. Molto commovente la lettura, da parte di "Giba", della lettera-testamento del padre Silvio Guani (1909), uno dei fondatori della Pro Italia, e, da parte di Pilade Guani, del tema di uno dei ragazzi allenati dal fratello Romano, studente di scuola media, alla cui consegna Romano Guani, ex portiere, attualmente allenatore, si è commosso fino alle lacrime.

L'evento giunge al culmine con la consegna da parte del prefetto dott. Mauro Lubatti, del Sindaco Andrea Costa e del delegato dell'on.le Brando Benifei, delle targhe del riconoscimento raffiguranti il simbolo della Fondazione, alle famiglie Avena, Ferrari e Guani.

Dopo un ultimo stacco musicale, prima del commiato dell'intervento del Prefetto, a sorpresa, ha chiesto la parola Franco Ferrari, per proporre la nascita di un sodalizio fra le tre società sportive, proponendo il sorgere di una realtà comune ed aperta, al fine di dare forza e concretezza agli ideali emersi nel corso della manifestazione. Il Presidente Bruno Dal Molin è rimasto colpito dal progetto, ritenendolo del tutto corrispondente agli ideali della Fondazione, auspicando perciò che il sodalizio possa nascere al più presto.

Ha chiuso l'evento il Prefetto della Spezia Dott. Mauro Lubatti, che si è detto felice di aver incontrato tre famiglie spezzine impegnate nel mondo dello sport, dedite a trasmettere ai giovani quei valori sociali ed umani che rischiano di perdersi nel tempo moderno. Ha concluso sottolinenando la sua piena adesione agli ideali di lealtà, fedeltà ed impegno emersi nel corso della manifestazione, nello sport così come nella vita civile, e della solidarietà fra le generazioni promossa e perseguita dalla Fondazione Villaggio Famiglia.

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