La CGIL occupa la sede spezzina del PD: "Siamo venuti a dire qualcosina a Renzi" In evidenza

"Siamo venuti a dire a Renzi che un partito di centro sinistra deve rispettare i lavoratori, non deriderli o criminalizzarli perché rivendicano diritti e lavoro. Che magari dovrebbe essere sdegnato che la polizia li abbia caricati e picchiati!".

Mercoledì, 29 Ottobre 2014 18:32

Così il segretario della CGIL spezzina Lorenzo Cimino a margine dell'occupazione da parte del sindacato della sede PD di via Lunigiana, avvenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì 29 ottobre. "Oggi lavoratori scesi in piazza per rivendicare il lavoro sono stati caricati e picchiati dalla polizia. - proseguono dal sindacato - Una parlamentare europea del PD (Pina Picierno, ndr) ha accusato la CGIL di pagare i lavoratori per farli manifestare! Attaccate pure i dirigenti ma rispettate i lavoratori!". Seguiranno aggiornamenti.

La nota del sindacato: La CGIL della Spezia oggi occupa simbolicamente e pacificamente la sede del PD spezzino, per protestare contro le vergognose dichiarazioni della Picierno che gettano fango sul sindacato e contro le cariche della polizia ai lavoratori Ast e dei sindacalisti a Roma. Due fatti ascrivibili al clima di attacco ed intimidazione messo in atto dal governo nei confronti del mondo sindacale e specialmente della CGIL. Il governo Renzi, invece di ascoltare le legittime rivendicazioni dei lavoratori contro il Job Act e la legge di stabilità, provvedimenti perfettamente in linea con le politiche neo liberiste dei precedenti governi, non trova di meglio che insultare il sindacato, per bocca dello stesso premier e di esponenti politici a lui vicini, creando un clima di divisione e spaccatura nel paese. Un clima di ostilità verso il mondo del lavoro e del sindacati in cui trovano spazio fatti gravissimi come le cariche di polizia verso i lavoratori che protestavano pacificamente, e che hanno coinvolto dirigenti sindacali compreso il segretario della FIOM CGIL Maurizio Landini.
Al PD spezzino chiediamo di prendere una posizione netta su questi fatti, chiediamo che dica ai cittadini chiaramente cosa pensa e cosa intende fare in merito alle dichiarazioni della Picierno e ai fatti di Roma. Vogliamo sapere se il partito che esprime il premier, nelle sue articolazioni locali, sta con la finanza e i poteri forti della Leopolda o con i lavoratori in piazza insieme al sindacato. Il fatto che un attacco di tale portata, mai visto neanche negli anni del berlusconismo, arrivi alla CGIL da un partito di centro sinistra è un fatto di una gravità inaudita. Adesso basta, la misura è colma."

 

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