Pellegrini in Mountain Bike: due giorni in sella sulla via Francigena

di Niccolò Re

C'è chi ha affrontato il bollente Lucifero chiudendosi in casa col condizionatore e il calciomercato; altri lo hanno salutato immersi negli affollati mari agostani. Alpiko, Bucco GT, The Evil, Garfagnino e Trinkera, invece, hanno pensato bene di pedalare per due giorni (19-20 agosto) sulla via Francigena, da Fornovo (PR) a Pontremoli (MS), proprio mentre l'anticiclone africano dava il meglio di sé.

Venerdì, 31 Agosto 2012 15:46
Dietro ai cinque nomignoli, "nickname", ci sono altrettanti appassionati di mountain bike; cinque amici entrati in contatto su mtb-forum.it, un forum dedicato a chi preferisce evitare l'asfalto e dove è possibile organizzare pedalate in libertà, chiedere consigli e acquistare materiale nuovo e usato.

Guidati da Alpiko - "il capitano" - 52enne di Ortonovo (tra i 30 e i 40 gli altri, eccezion fatta per il verdissimo Bucco), i pedalatori hanno incastrato la due giorni sulla strada dei pellegrini tra gli impegni lavorativi, doveri che proprio all'ultimo hanno inchiodato lo sfortunato Jhonnytappo. L'avventura è cominciata alle sei del mattino di domenica 19 agosto, quando i cinque, caricati i destrieri, hanno raggiunto in auto Fornovo. Dopo una provveidenziale colazione nel comune parmigiano, eccoli in cammino. E Lucifero già a scaldare il mattino. Si comincia pedalando su bitume, attraversando l'ordinato paesaggio emiliano, poi, lungo sentiero, le dieci ruote amiche attraversano Caselle, Capanne, Roncolongo, Sivizzano, Terenzo, Castello di Casola, borghi senza tempo che pacificano gli occhi e il cuore di chi va. A Cassio, frazione di Terenzo raggiunta dopo aver affrontato un bel sentierlo lungo i Salti del diavolo, Alpiko e gli altri si rifocillano e si concedono una pausa troppo generosa, a cui si aggiunge poco dopo un passaggio a Berceto a base di gelato. L'eccessivo adagiarsi e i peccati di gola non rendono così agevole percorrere i km che ancora separano i cinque da un pasto e soprattutto da un letto; e non scordiamoci di Lucifero. Solcando una natura selvaggia e mozzafiato, dandoci dentro per anticipare il buio, ecco che i pellegrini su due ruote arrivano all'ostello. Si godono l'atmosfera conviviale, il buon cibo, il bere. Poi il sonno, con un salto a piè pari dalla veglia alle regioni più profonde del regno di Morfeo.

Ristorata dal sonno e dalla colazione, la compagnia riparte e via bitume guadagna il Passo della Cisa. Varcata la Porta Toscana della Francigena e imboccato un sentiero tra i boschi, una serie di intoppi tecnici rallenta il viaggio. Le riparazioni costano tempo; i nostri, senza viveri, avrebbero voluto raggiungere Pontremoli verso mezzogiorno per far rifornimento. Invece, tra una foratura e un raggio saltato, ci arrivano quattro ore più tardi: famelici, accaldati e stanchi. Ma la fatica e le asperità sono sempre surclassate dall'impareggiabile gusto di procedere tra amici e dalla bellezza della natura. Timidamente in cerca di un panino, i bikers rimediano testaroli a volontà. Dopo la generosa mangiata, il gruppo si organizza per recuperare le auto con meccanismi che ricordano un po' quelli della capra, del cavolo e del lupo.

La piccola impresa è finita. Ad Alpiko, Trinkera, The Evil, Garfagnino e Bucco restano i ricordi e le foto di una bella avventura, già pensando alla prossima; in nome dell'amicizia, della natura e delle amate due ruote della MTB.

Clickando qua trovate il resoconto di capitan Alpiko.

Autore
Vota questo articolo
(1 Voto)

Ultimi da Niccolò Re

di Niccolò Re Gli ambientalisti di Italia Nostra dicono no alla deportazione degli scoiattoli grigi dai Parchi di Nervi alla Palmaria. Leggi tutto
Niccolò Re

Una sciarpa da record per la Val di Vara

Mercoledì, 20 Febbraio 2013 21:36 cronaca
di Niccolò Re Una sciarpa lunghissima, da primato, per accendere i riflettori sulla Val di Vara ferita dall'alluvione del 2011 e ancora bisognosa d'aiuto. Leggi tutto
Niccolò Re

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa