Basile vs Sacrosante Risate: scivolone o… molto rumore per nulla? In evidenza

diDi Gianluca Solinas – Risulta, leggendo un quotidiano locale, che l'Assessore del Comune della Spezia Luca Basile, con delega alla Cultura, abbia invitato il Presidente provinciale dell'UAAR ( Unione Atei ed Agnostici Razionalisti) Cesare Bisleri a sospendere gli incontri in programma durante la mostra di satira religiosa "Sacrosante Risate" in programma fino al 14 agosto al Centro Allende. 

Giovedì, 07 Agosto 2014 20:24

Abbiamo chiesto lumi a Luca Basile, considerandolo forse l'unico vero "intellettuale" presente in giunta, data la sua appartenenza politica (marxista) e la sua formazione (Laurea in Filosofia), per non parlare delle pubblicazioni su Gramsci, ritenendo quindi particolarmente strano che si possa essere sbilanciato in un modo apparentemente cosi lontano dalla sua sensibilità e cultura. Diciamo subito che l'Assessore è abbastanza arrabbiato con chi secondo lui ha palesemente travisato e scritto inesattezze riguardo alla vicenda: "Ho spiegato che noi non abbiamo impedito nulla, nessuna censura, l'associazione che organizza Boss ha previsto questa manifestazione e io ho sentito il rappresentante della Associazione Bisleri chiedendogli di mantenere un basso profilo e toni adeguati trattandosi di argomenti delicati e suscettibili di urtare alcune sensibilità. Mi preoccupavo solo della adozione di toni pacati. Per quanto riguarda la manifestazione dato il mio spirito di curiosità intellettuale ed essendo amico degli organizzatori andrò sicuramente. Ritengo che chi ha scritto l'articolo lo abbia fatto non correttamente. Aver chiamato in causa il PD e l'ARCI e aver alterato le dichiarazioni su persone ed altri argomenti, non rende un buon servizio da parte di organi di stampa locale che hanno palesemente travisato le mie dichiarazioni, alterando le mie parole e fra l' altro in un italiano scorretto. Questo mi ha lasciato stupito ed amareggiato, nessuna polemica, nessun veto e/o censura, la manifestazione c'è e ci sarà, la mia telefonata a Bisleri era solo amichevole e prudenziale. Parteciperò senz'altro agli incontri e visiterò la mostra, sono amico e ammiratore degli organizzatori di Boss e ritengo che la cultura non debba sottostare a limitazioni. Se non avessimo voluto questa manifestazione non avremmo dato le autorizzazioni, nelle mie intenzioni non c'era assolutamente intento di limitare alcunché, era solo una telefonata per sottolineare la necessità di trattare alcuni temi in modo adeguato e il fatto ( come lei mi dice ), che ci sia la possibilità di dibattito e di contraddittorio negli interventi mi rende fiducioso e tranquillo quanto la piacevole e serena telefonata avuta con Bisleri". Queste le dichiarazioni di Luca Basile che in pratica riferisce che la telefonata non è un caso politico, non c'è notizia e non c'è nessun veto o censura da parte del Comune. Abbiamo ovviamente sentito anche Cesare Bisleri il quale ha riferito invece che "la telefonata con l'Assessore Basile è stata certamente molto cordiale ma devo ribadire comunque che lui mi ha più volte chiesto di cancellare gli interventi successivi a quello di Sergio Staino. Io sinceramente ho ritenuto chiusa la vienda sin da subito, ho scritto al Sindaco Federici una mail dove spiegavo l'accaduto e non avendo avuto nessuna comunicazione ufficiale ho tranquillamente ritenuto di andare avanti con la programmazione fissata. La richiesta di cancellazione di un evento culturale da parte di un Assessore alla cultura mi è sembrata quantomeno strana, quasi un ossimoro. L ho rassicurato dicendo che la manifestazione era in una sala, non all'aperto e che manifestazioni del genere non richiamano solitamente pubblico da stadio, quindi le preoccupazioni mi sembravano esagerate. L'accusa che siano interventi senza contraddittorio ce la muovono sempre e ci tengo a sottolineare che non è vero: sono incontri gratuiti, aperti al pubblico e il dibattito è aperto fra relatori e il pubblico stesso. Sere fa un credente si è messo a discutere con noi e alla fine siamo andati a cena insieme, nulla di strano o di pericoloso. Si figuri che gli ho detto che possiamo invitare anche il Vescovo, non abbiamo nessun problema a confrontarci. Alla richiesta ho risposto che avrei comunicato con il funzionario del Comune ma che era difficile e privo di ragione annullare un evento preparato da mesi e che il Comune conosceva benissimo. Aggiungo che ad una richiesta formale e alla mancanza di autorizzazione avremmo senz'altro obbedito ma , come ho fatto presente al Sindaco nella mia lettera si sarebbe creato un putiferio e non mi sembrava il caso. Senza contare la figuraccia con tutti gli ospiti di rilievo e che non sono degli ubriachi da osteria ma intellettuali di primo piano che hanno già fatto questi interventi in altre parti d'Italia senza nessun problema, fanno parte della cultura e mi sarei trovato in difficoltà. La telefonata quindi è stata fatta in modo informale e quando non ho ricevuto nulla ho continuato per la mia strada. Non ho riferito nulla alla stampa, mi hanno chiamato alcuni giornalisti dicendomi se era vero che l'Assessore mi aveva bloccato la mostra. Naturalmente ho risposto che non era vero e che avevo solo ricevuto una telefonata con la richiesta di annullare gli interventi, non la mostra, e che la richiesta non aveva avuto seguito. Non ho nessun dovere di segretezza nei riguardi dell'Assessore Basile ritengo che il mio ruolo sia quello di dire solo la verità, la telefonata c'è stata e la richiesta di annullare gli interventi anche. Ho anche fatto una battuta visto che siamo in tema di satira: Dovevamo forse proiettare la Corazzata Potemkin? Un pubblico alla Fantozzi che vede quello che viene scelto dall'Assessore alla cultura? Non conosco personalmente l'Assessore ma so che è una persona di elevata cultura e competenza, probabile, ma questa è solo una mia ipotesi e null'altro, che sia stata una piccola caduta di stile dovuta al fatto che l'UAAR esiste a La Spezia da solo pochi mesi e che questa iniziativa un po' forte, legata alla satira, che sappiamo può urtare sensibilità varie, ci può stare che, magari non bene informato (avrebbe potuto incontrarmi e ne avremmo parlato, gli avrei illustrato tutto come feci col Sindaco a suo tempo), abbia preso un'iniziativa discutibile. Sulla locandina del SecoloXIX di stamane ho letto il titolo: L'Assessore scomunica gli atei, ebbene, gli atei non scomunicano l'Assessore, anzi,sono convinto che possa prendere spunto da questa cosa per dimostrare che l'immagine un po' maldestra ma secondo me in buona fede, non corrisponde alla realtà dei fatti. Non penso minimamente a prese di posizione fondamentaliste contro il libero pensiero, se mi sbagliassi, per rimanere sulla satira, gli consiglierei una fulgida carriera in quel di Verona dove il Sindaco Tosi addirittura censura i nostri manifesti. A volte basta un fraintendimento e si crea una polemica inutile, la manifestazione prosegue e il pubblico partecipa con passione, siamo soddisfatti". Da parte nostra possiamo solo attenerci ai fatti e cioè alle dichiarazioni degli interessati: Luca Basile la telefonata l'ha fatta. Non c'è stata censura ma solo raccomandazioni sui toni da usare nell'affrontare temi delicati. Almeno questo dice lui. La manifestazione prosegue senza problemi e l'Assessore parteciperà volentieri. Cesare Bisleri conferma l'esatto contrario, e cioè che la richiesta, sebbene informale, di annullare gli interventi c'è stata eccome ed è stata pure reiterata. Da parte nostra possiamo solo ribadire, senza entrare assolutamente nel merito delle critiche mosse alla stampa da Basile, che l'unica cosa strana o quantomeno irrituale, è telefonare all'organizzazione per raccomandare toni dimessi quasi che gli Atei e Agnostici italiani fossero provocatori o fondamentalisti che in passato si fossero macchiati di chissà quali disordini. "Ospiti quali Sergio Staino,fumettista, regista , autore televisivo, vignettista di primo piano nel panorama nazionale ed oltre, creatore di Bobo, personaggio che sull'Unità e su Tango, ha fatto ridere generazioni di lettori ed apprezzato da ogni parte politica, ci si chiede come possano risultare scomodi o inopportuni. Staino è presidente onorario dell'UAAR e altri ospiti vengono a questi incontri per parlare, in pubblico dibattito, dei temi scelti dagli organizzatori. Da Altan a Vauro, da Ellekappa a Bucchi, da Franzaroli a Bandanax e Maramotti, da Disegni a Makkox, 14 disegnatori a tu per tu con i personaggi del Vaticano sulla terra; cosi recita la promozione sul sito nazionale dell'UAAR, che non ci sembra un covo di pericolosi fanatici, la ex presidentessa Margherita Hack, scomparsa di recente non era certo una donna pericolosa ( ma una molto tosta sicuramente si ) e nemmeno altri importanti esponenti del movimento. Certamente gli interventi di Renato Testa che ha presentato il suo libro "La Malafede", con un intervento improntato sulla bibbia, analizzata in modo critico, e di Antonio Lombatti, che presenterà il suo libro "La moglie del monsignore", con un intervento improntato su aspetti importanti del mondo clericale, che interessano e preoccupano credenti e non, analizzando in modo critico gli argomenti "celibato" e "pedofilia",, insieme a tanti altri, danno l'idea che gli argomenti siano quantomeno delicati oltre che sicuramente interessanti. Le raccomandazioni di Basile si possono interpretare in più modi e non è nostro compito farlo. Sta ai lettori conoscere le posizioni e farsi un'idea del perché e del percome. Strumentalizzare una vicenda del genere ci sembra un po' giornalismo d'agosto, ed è pur vero che la stampa ormai ci si butterà a pesce, è certo altresì che quando si toccano argomenti del genere si fa presto a passare per censori al servizio di poteri forti. Un tantino di cautela in più da parte di un'Assessore preparato come Luca Basile è lecito aspettarsela .Si può però anche affermare che un amministratore, un assessore attento, deve anche assicurarsi che i temi trattati siano mantenuti su un livello dialettico adeguato e non "buttati in caciara" come si dice dalle parti della capitale. Quindi la telefonata si può anche interpretare come un segno di interesse da parte del Governo cittadino attento a che le manifestazioni, anche culturali, non offendano la sensibilità di alcuno. Questi i fatti e le dichiarazioni, ognuno può ricavarne una propria opinione. Il motto dell'UAAR recita: in un paese migliore noi non avremmo bisogno di esistere. Concludiamo citando Sergio Staino "Noi siamo anticlericali, non siamo contro la religione, ci mancherebbe, il rispetto per il pensiero altrui è il nostro fondamento, le critiche e la satira devono poter essere esercitate su ogni argomento. Non facciamo proselitismo, cerchiamo solo di affermare il diritto alle idee, le nostre e quelle degli altri". E saranno, si spera, "Sacrosante Risate". Un ultima perfida considerazione ci sia consentita, se l'intenzione dell'Assessore Basile era quella di mettere un tantino di sordina all'evento, beh, sarà per la prossima volta, ci dispiace.

 

 

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