Dissesto idrogeologico, accordo tra Comune e Università di Siena

Accordo quadro tra Università di Siena e Comune, per lo sviluppo di ricerche sperimentali ed applicate relative alla difesa del suolo nell'ambito del territorio comunale. 

Venerdì, 11 Aprile 2014 15:48

Premesso che il territorio comunale, sia nel corso degli ultimi anni ed anche attualmente, è stato interessato da attivazioni e riattivazioni di movimenti gravitativi, anche rilevanti, che necessitano di studi specialistici per l'individuazione di idonee terapie di intervento ed eventuali monitoraggi che consentano di definire, sia il grado di evoluzione dei dissesti sia per definire i livelli di rischio per la pubblica e privata incolumità, e tenuto conto che nell'ambito della difesa del suolo, si rendono indispensabili studi di maggior dettaglio per quelle porzioni di territorio comunale che presentano elementi geomorfologici richiedenti una particolare attenzione per possibili evoluzioni negative, il Comune della Spezia si è attivato sottoscrivendo un Accordo Quadro (di durata triennale, rinnovabile) per lo sviluppo di ricerche sperimentali ed applicate relative alla difesa del suolo con l'Università di Siena e specificatamente, con il Centro di GeoTecnologie (CGT) di San Giovanni Valdarno. Questo Accordo si inserisce nell'ambito di un più vasto lavoro di pianificazione e programmazione di interventi finalizzato alla conservazione, alla difesa ed alla valorizzazione del suolo e di studi di dettaglio sul rischio sismico (Studi di Microzonazione Sismica di 1° ed analisi della Condizione Limite di Emergenza), nel quale l'Amministrazione si è avvalsa di personalità di spicco del mondo professionale, nell'ottica di creare un "osservatorio" ed un presidio idrogeologico permanente, capace di far fronte, in maniera efficace, alle future criticità idrogeologiche che dovessero interessare il territorio comunale e con l'obiettivo di assicurare un livello di sicurezza adeguato rispetto ai fenomeni di esondazione e di dissesto. La scelta del Centro di GeoTecnologie si basa principalmente sulla qualità e sull'innovazione della ricerca in tutti i settori della geologia applicata e delle geotecnologie svolta dal CGT. Il Centro, cui si affianca il CGT Spinoff Group quale società dell'Università di Siena, che si avvale di uno staff che ha realizzato oltre 700 progetti di ricerca e consulenza scientifica e della consulenza di personalità di spicco del mondo accademico e professionale, ha ottenuto certificazioni di qualità e patrocini da numerose associazioni scientifiche e di categoria, confermandosi come punto di riferimento nazionale tra i più avanzati ed innovativi per la ricerca nel campo della gestione del territorio. Inoltre il sistema CGT e Spinoff Group, oltre ad offrire consulenze a livello internazionale, dispone di attrezzature e laboratori (ben nove gruppi di lavoro che possono interagire e integrarsi in funzione delle esigenze del Committente) con strumentazioni di alta qualità e di ultima generazione, a cui si affiancano il laboratorio per la meccanica delle terre e delle rocce, quello per la caratterizzazione delle terre e rocce da scavo ed il laboratorio di geofisica, il tutto senza la necessità di doversi rivolgere a "ditte esterne" all'ambito del Centro, per lo svolgimento delle attività di studio e progettazione. L'Accordo Quadro consente di poter attivare, all'occorrenza e secondo necessità, singoli rapporti formalizzati nella veste di Convenzioni di ricerca (indagini, studi e progettazione), il cui corrispettivo economico verrà determinato, di volta in volta, sulla base del preventivo di spesa stimato dal CGT e convenuto dal Comune. Lo scopo non secondario dell'Accordo, oltre a quello di permettere il raggiungimento di una maggior conoscenza delle criticità del territorio comunale e dei livelli di rischio, è anche quello di fornire, all'Amministrazione, gli strumenti tecnico-scientifici necessari alla progettazione delle opere di consolidamento/mitigazione dei dissesti idrogeologici (sia geomorfologici che idraulici) e gli elementi imprescindibili all'inserimento di tali progetti nell'ambito della concessione dei finanziamenti regionali, nazionali e comunitari in materia di difesa del suolo (di cui agli artt. 42 e 43 della L.R. 20/06). E' in tale quadro che l'Amministrazione ha già provveduto ad attivare con il CGT una prima serie di studi finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico dei distretti franosi attivi di Carozzo e di Visseggi, cui seguirà una ulteriore fase, di più ampio respiro, connessa a studi di dettaglio per quelle porzioni di territorio collinare che mostrano elementi geomorfologici richiedenti una particolare valutazione per possibili evoluzioni negative, nell'ottica di interventi di medio e lungo termine, compatibili con un approccio di gestione del rischio e rigenerazione territoriale.

 

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Secondo il Consigliere Regionale un investimento molto ingente che non porterebbe effettivi benefici. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
di Luca Manfredini - “Manifesto di Marcha por la Paz” è il nome del progetto intrapreso da un gruppo di ragazzi insieme a due inconsapevoli (forse) asine, “Santiago/Roma/Jerusalem” a piedi… Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa