Turismo, alla Spezia calano le affluenze In evidenza

Sicuramente il crollo del Ponte Moranti e le devastanti mareggiate verificatesi a fine ottobre hanno compromesso la buona riuscita della stagione.

Giovedì, 10 Gennaio 2019 13:43

Nonostante questi eventi, che hanno messo a dura prova i liguri e tutta l’economia regionale, la lieve contrazione registrata nel mese di novembre deve essere letta come un ottimo dato che va al di sopra di ogni previsione; ma soprattutto ci conforta la vicinanza di tanti, italiani e stranieri, che hanno scelto comunque la Liguria come meta delle loro vacanze, dimostrando vicinanza ad una popolazione duramente colpita.
Nel mese di novembre si è registrata in Liguria una contrazione di arrivi e presenze, rispettivamente -4,4% e -2,7%, rispetto ad un anno fa ma in netta ripresa rispetto ad ottobre: da un’analisi più dettagliata dei dati si evince un andamento migliore per le strutture alberghiere e, rispetto alla tipologia del turista, per la componente italiana.
Nell’arco dei primi 11 mesi dell’anno la situazione appare migliore, con un recupero delle strutture extralberghiere e degli stranieri.

LA SPEZIA
Sulla base dei dati che hanno comunicato le strutture ricettive (solo l’87,57% sul totale), nel mese di novembre la provincia della Spezia ha registrato un sensibile calo sia negli arrivi (-7,57%) che nelle presenze (-7,47%). Dei 21.781 clienti, quasi il 50% è costituito da stranieri, in diminuzione del 12,06%, e il resto da italiani, in calo del 2,63%. Simile ripartizione per le giornate di presenza: +2,29% gli italiani, -16,47% gli stranieri.
Dall’analisi dei primi 11 mesi del 2018, i numeri per gli stranieri sono più confortanti: +4,99% i clienti arrivati, +1,62 le giornate di presenza; in calo invece la compagine nazionale (-2,80% gli arrivi, -3,80% le presenze).

Nel mese di novembre gli alberghi hanno accolto 13.850 clienti (-3,74%) e registrato 31.895 presenze (2,85%) mentre appare più incisivo il calo nell’extralberghiero, -13,58% gli arrivi, -14,30% le presenze.
Nel periodo gennaio-novembre gli arrivi negli alberghi sono aumentati dello 0,44% e nelle strutture extralberghiere del 3,83%; positivo il dato anche per quanto riguarda le presenze nelle strutture extralberghiere (+1,84%) a fronte di un calo negli esercizi alberghieri (-3,07%).

Dopo i lombardi, con oltre 311mila giornate di presenza (-0,05%), si registra un importante presenza dell’Emilia Romagna (+2,79%), seguita dalla Liguria (-2,60%).

Con un incremento del 12,57% la Francia è il primo Paese straniero per giornate di presenza, 311.897, e subito dopo gli Stati Uniti con 229.610 giorni (+5,65%). La Germania è terza con 167.930 presenze (-8,54%).
Anche nell’estremo levante si rileva un discreto incremento di turisti britannici, +7,03%.

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