Stampa questa pagina

Codici identificativi per le strutture extralberghiere, la soddisfazione di Confartigianato In evidenza

Viene ritenuto un ottimo strumento per la lotta all'abusivismo.

Venerdì, 28 Dicembre 2018 11:51

Buone notizie dalla Regione Liguria nella lotta all’abusivismo nel campo della ricettività extralberghiera. L’Assessore Regionale al Turismo Giovanni Berrino proprio alla Spezia durante l'ultimo incontro organizzato dalla Confartigianato aveva promesso ai titolari delle attività ricettive intervenute di fare chiarezza sulle strutture ricettive regolari e quelle abusive. Il convegno organizzato dalla Confartigianato verteva su “Lotta all'abusivismo e nuove regole per gli affitti turistici”.

 

“La promessa è stata mantenuta introducendo due nuovi codici identificativi per le strutture ricettive classificate e per gli appartamenti in affitto a uso turistico – commentano Giuseppe Menchelli, direttore di Confartigianato e Roberto Cozzani, presidente del Consorzio di affittacamere Welcome to La Spezia a cui fanno capo oltre 60 affittacamere del comune della nostra città - una buona iniziativa. Ringraziamo l'Assessore Regionale Berrino per avere provveduto in breve tempo a risolvere una situazione nebulosa, che metteva in seria difficoltà sia i titolari delle attività ricettive regolari che i clienti che non avevano modo di verificare se stavano dialogando con un'attività in regola o abusiva”.

L'emendamento alla normativa è stato approvato il 21 dicembre e introduce il codice identificativo univoco per le strutture ricettive classificate e per gli appartamenti in affitto a uso turistico (AAUT).

"Il codice che dovrà essere usato obbligatoriamente negli annunci online e in ogni forma di pubblicità, sarà uno strumento semplice e immediato per distinguere i regolari dagli abusivi – spiega Antonella Simone responsabile di Confartigianato Turismo della Spezia – e agevolerà le operazioni di controllo da parte degli uffici regionali ma non solo, sarà anche una garanzia per gli utenti, che potranno scegliere consapevolmente gli operatori e i proprietari di case in regola”. Ad oggi sono circa 18.000 gli appartamenti registrati in Liguria e le nuove regole contribuiranno sicuramente ad incrementare questo numero portando allo scoperto le troppe attività che stanno operando abusivamente.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Autore
Vota questo articolo
(1 Voto)
Confartigianato

Via Fontevivo, 19
19125 La Spezia
Tel: 0187 286611

Email: segreteria@confartigianato.laspezia.it

www.confartigianato.laspezia.it/

Ultimi da Confartigianato

Il commento di Stefano Ciliento, Presidente Confartigianato Trasporti La Spezia e Nicola Carozza, responsabile sindacale Confartigianato Leggi tutto
Confartigianato
Le lezioni inizieranno il 5 novembre. Leggi tutto
Confartigianato

1 commento

  • Link al commento Gabriga Pellegrini Mercoledì, 18 Settembre 2019 00:00 inviato da Gabriga Pellegrini

    Mi fa piacere che la Regione Liguria, sia la capostipete nella realizzazione di questo progetto necessario. Sono da nove anni nel settore della ricezione extralberghiera, prima in Toscana e ora in Umbria, nella sotto categoria "non professionale", ossia quando il titolare della struttura vive ed è residente nella struttura dove si svolge la attività ricettiva, stabilita dalle normative regionali e che va da 1 posto letto fino ad un massimo di 12 per 6 camere. Questo permette di evitare le partite iva e iscrizioni alla camera del commercio. Il fenomeno esploso dal 2012 in poi veniva chiamato "faccio airbnb" e l'ignoranza di molti ha - anche creato il mercato a nero - . Sarebbe già bastato emettere un decreto legge, per obbligare a tutte le piattaforme del settore a chiedere il numero di licenza della struttura per acconsentire la pubblicazione in rete dell'annuncio. Anche perchè non si può sostenere di essere indenni della complicità di una attività di lucro, sarebbe dire che il "ricettatore non è responsabile del furto" !! Il reato è punito come complicità dell'azione comune implicita nel furto. Ma come ben si sa...le potenti lobby sono in grado di fare affondare qualsiasi tentativo di regolarizzare attività lavorative o pseudo-lavorative.
    E' anche vero che nell'affare sono entrate anche le lobby delle agenzie immobiliari che hanno razziato a piacimento, proprio perchè sono i primi destinatari dei proprietari che vogliono dare dare in affitto il proprio appartamento, gioco facile per le agenzie che hanno inventato "La casa vacanza" e la "locazione turistica"...Titolari che riscuotono, mentre il lavoro vero, ricezione e pulizie chi lo fa? Indovinate un po'... Questo tipo di ricezione turistica si avvale anche della metamorfosi edilizia degli ultimi anni dove la maggior parte degli appartamenti sono bilocali, quando non mono... Al contrario i veri B&B si appoggiavano su appartamenti intorno ai 150 mq o più...così nella tradizione inglese la camera degli ospiti veniva messa sul mercato, ma è certo che l'ospite viveva un altra situazione, quella di stare all'interno di una famiglia e conoscerne da vicino le diverse culture dei luoghi.
    Vorrei solo chiudere sostenendo che l'iscrizione e la dichiarazione di inizio attività presso gli uffici della turismatica dei comuni, comporta che la struttura debba essere tutta a norma, grandezza delle camere, finestre, bagni e impianti tutti...ricezione e comunicazione alle Questure, agli uffici statistica turismo e tassa di soggiorno comunale. Al contrario le strutture abusive possono evitarsi tutte queste trafile e mancanza di rispetto delle regole, non garantendo agli utenti un bel niente. La domanda è come è stato possibile permettere tutto ciò per 10 anni? Chi doveva controllare almeno le strutture senza autorizzazioni non lo ha fatto...e a quanto pare l' Agenzia Entrate e i Comuni non si parlano ne collaborano, salvo che non siano costretti da denunce mirate...

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa