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Economia ligure, cosa è in crescita e cosa in flessione In evidenza

Presentato il report della Banca d'Italia.

Lunedì, 19 Novembre 2018 14:13

Nei primi nove mesi del 2018 l'economia ligure ha proseguito a crescere moderatamente, grazie al positivo andamento del terziario privato non finanziario; dopo l'aumento dell'anno precedente, la produzione industriale ha registrato segnali di stabilizzazione, mentre l'attività del comparto edilizio è rimasta debole.

 

Sul settore industriale ha influito negativamente il calo delle vendite estere, che ha interessato la quasi totalità delle principali branche produttive della regione, con la rilevante eccezione della cantieristica. Nel terziario i flussi turistici hanno subito una lieve flessione, dopo un quadriennio di crescita. I traffici – marittimi, terrestri e aerei – di merci hanno riportato un nuovo incremento; sulle prospettive a breve e a medio termine del comparto logistico e dei trasporti pesano comunque i tempi di demolizione dei monconi del Viadotto Polcevera e di realizzazione del nuovo ponte. Più in generale, sono numerosi i settori economici la cui attività sta risentendo in qualche misura della calamità che ha colpito la Liguria, essendosi interrotto il principale collegamento stradale in direzione est-ovest.

Le aspettative espresse dalle imprese industriali e dei servizi contattate in occasione del sondaggio autunnale della Banca d'Italia sono rimaste comunque improntate a un cauto ottimismo, per quanto riguarda sia i volumi di vendite, sia l'accumulazione di capitale fisico. La spesa per investimenti fissi sta rispettando nel complesso i piani formulati a inizio anno, che prefiguravano un aumento rispetto a quanto effettuato nel 2017; la dinamica positiva appare più accentuata tra le aziende industriali.

Il numero di occupati è salito; alla crescita dei lavoratori alle dipendenze, in atto dall'anno scorso, si è aggiunto il parziale recupero dell'occupazione autonoma; il tasso di disoccupazione ha però registrato un incremento, dato il maggiore numero di persone che attivamente ricercano un lavoro.

La situazione economica e finanziaria delle imprese ha beneficiato del positivo andamento congiunturale e delle condizioni distese di accesso al credito, con tassi di interesse che sono rimasti su livelli storicamente bassi. Il fabbisogno finanziario e la domanda di finanziamenti sono comunque saliti, anche in seguito alla ripresa dell'attività di investimento: i prestiti bancari alle imprese hanno ripreso ad aumentare nei mesi più recenti. È proseguita l'espansione del credito al consumo e dei mutui per l'acquisto di abitazioni. La qualità dei prestiti, misurata dal tasso di deterioramento, è migliorata, sia per il settore produttivo, sia per le famiglie.


In allegato il report completo.

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