Bravo: "Il decreto sicurezza colpevolizza i più deboli" In evidenza

Secondo il Segretario Provinciale del SUNIA tutela solo la proprietà.

Martedì, 16 Ottobre 2018 18:16


Sul versante abitativo solo sgomberi e DASPO ma nessuna soluzione all’emergenza. E’ questo in sintesi il giudizio che il SUNIA ha espresso nel corso dell’audizione della Commissione Affari Costituzionali sul dl 113/2018.

Un provvedimento che per quanto riguarda lo sgombero delle occupazioni abusive non prevede alcuna soluzione alternativa per le famiglie che ne avrebbero diritto ed anzi prevede il DASPO urbano per le persone senza fissa dimora.

In pratica sgomberi ed allontanamento, non si sa bene dove, visto che nessuna misura è stata prevista per evitare l’acuirsi del disagio estremo.

Non una parola inoltre sulla prevenzione delle occupazioni abusive di alloggi degli ex Iacp e dei Comuni per riportare sotto il controllo pubblico un patrimonio che in alcune realtà dell’Italia è controllato dalla criminalità organizzata e troppo spesso è sottratto ad una assegnazione trasparente a chi attende pazientemente in una graduatoria.

Colpevolizzare i più deboli e tutelare solo ed esclusivamente la proprietà: sembrano essere le uniche preoccupazioni di un decreto che nel concreto potrà soltanto aumentare l’emergenza senza indicare una strada per superarla.
Non si può continuare ad affrontare drammatiche questioni sociali come problemi di ordine pubblico.
Sono necessarie risposte strutturali per aumentare l'offerta di edilizia residenziale pubblica.


Il Segretario Generale Provinciale SUNIA
Franco Bravo

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Continua la mobilitazione sindacale per chiedere al Consiglio Regionale la modifica della proposta di Legge presentata dall’Assessore Scajola e che prevede fra l’altro:

  1. -L’Introduzione di un termine alla durata del contratto
  2. Forte aumento dell’affitto per chi supera del 50% il limite di accesso
  3. -La soppressione della tutela che prevede di non considerare per dieci anni il reddito dei figli per la decadenza
  4. -La sublocazione per chi è incolpevolmente moroso invece di riconoscergli un sostegno economico
  5. La vendita delle case sfitte nelle zone di pregio e quindi una riduzione del numero delle case popolari
  6. -L’introduzione di un limite ‘’ irragionevole’’ di 10 anni e 5 anni di residenza  per poter partecipare ai bandi per italiani e non comunitari

SUNIA SICET UNIAT CGIL CISL  UIL IL GIORNO 22 MAGGIO HANNO ILLUSTRATO ALLA 4 COMMISSIONE REGIONALE LE PROPRIE POSIZIONI E LE PROPRIE PROPOSTE

UNA LEGGE CHE VA CAMBIATA

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017 ORE 15,30

SALA DANTE

VIA UGO BASSI 4-LA SPEZIA

ASSEMBLEA DI TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI

Interverranno::

Avv. Antonella PORTONATO

Direttivo Provinciale SUNIA

Franco BRAVO

Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

PARTECIPATE-PARTECIPATE

www.sunialaspezia.it/

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