Sfratti per morosità, il SUNIA si appella a Fondazione Carispezia In evidenza

Bravo: "Occorrono più case popolari e azioni concrete".

Mercoledì, 24 Gennaio 2018 16:14

 

Un nuovo episodio si è aggiunto ieri al dramma degli sfratti per morosità che nella nostra città rappresentano il 93% del totale degli sfratti.
In Tribunale, grazie all’intervento degli agenti della Polizia, è stato evitato che una giovane donna con tre figli si desse fuoco.
Non è difficile leggere quotidianamente sulle cronache locali fatti analoghi in tutta Italia ed è evidente che senza una politica abitativa che aumenti la disponibilità di alloggi a canoni sopportabili questa situazione è destinata a durare nel tempo se non a peggiorare
Sono anni che lo ripetiamo: occorrono più case popolari. Così come concluso anche dalla Commissione Parlamentare costituita ad hoc la quale afferma che occorre uno stanziamento annuale per questa finalità.
Vedremo cosa accadrà nella prossima legislatura.
Nel frattempo che fare? Quali strumenti attivare?

Nella nostra città sono attivi due strumenti:
- Il primo per chi ha ricevuto l’intimazione di sfratto dal Tribunale
- Il secondo per chi è indietro nel pagamento dell’affitto e vuole evitare lo sfratto per morosità
In entrambi i casi la possibilità di intervenire è legata a due condizioni: la prima che l’inquilino abbia i requisiti per accedere ai fondi per la morosità incolpevole, la seconda che il proprietario sia interessato a recuperare la morosità stipulando un nuovo contratto o prorogando lo sfratto.

Per entrambi questi casi è possibile avere informazioni rivolgendosi ai nostri uffici in Via Bologna 82 alla Spezia dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 12,30.

Nel frattempo lanciamo un appello alla Fondazione Carispezia affinchè rifinanzi con quota a parte il fondo salva sfratti attualmente attivo solo per il Comune della Spezia consentendo così di poter ampliare il numero di famiglie da aiutare.

Franco Bravo
Segretario Generale Provinciale del SUNIA

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Sunia

Continua la mobilitazione sindacale per chiedere al Consiglio Regionale la modifica della proposta di Legge presentata dall’Assessore Scajola e che prevede fra l’altro:

  1. -L’Introduzione di un termine alla durata del contratto
  2. Forte aumento dell’affitto per chi supera del 50% il limite di accesso
  3. -La soppressione della tutela che prevede di non considerare per dieci anni il reddito dei figli per la decadenza
  4. -La sublocazione per chi è incolpevolmente moroso invece di riconoscergli un sostegno economico
  5. La vendita delle case sfitte nelle zone di pregio e quindi una riduzione del numero delle case popolari
  6. -L’introduzione di un limite ‘’ irragionevole’’ di 10 anni e 5 anni di residenza  per poter partecipare ai bandi per italiani e non comunitari

SUNIA SICET UNIAT CGIL CISL  UIL IL GIORNO 22 MAGGIO HANNO ILLUSTRATO ALLA 4 COMMISSIONE REGIONALE LE PROPRIE POSIZIONI E LE PROPRIE PROPOSTE

UNA LEGGE CHE VA CAMBIATA

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017 ORE 15,30

SALA DANTE

VIA UGO BASSI 4-LA SPEZIA

ASSEMBLEA DI TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI

Interverranno::

Avv. Antonella PORTONATO

Direttivo Provinciale SUNIA

Franco BRAVO

Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

PARTECIPATE-PARTECIPATE

www.sunialaspezia.it/

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