Bonassola, la Pro loco organizza i campionati Italiani di “SAFARI FOTOSUB” In evidenza

La manifestazione in oggetto è la finale Nazionale, giunta alla 36° edizione, per l'assegnazione del titolo di Campione Italiano Individuale e di Società (a squadre) per il 2016 .

Sabato, 01 Ottobre 2016 12:17

Accederanno alla finale, nei tre giorni di gara, che si svolgeranno nelle mattine del 5/6/7 Ottobre a Bonassola, quei concorrenti  qualificatisi nel 2016 nelle gare selettive   svoltesi sotto l'egida della federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee (FIPSAS). I finalisti per l'individuale  saranno n°40, dieci per ciascuna delle categorie previste e cioè  in Apnea con fotocamera Reflex o compatta e con Autorespiratore (A.R.A) con  Reflex o compatta.
A termine delle quattro ore di immersione i concorrenti restituiranno ai giudici le Memory Card  precedentemente siglate con un totale di massimo 70 scatti in cui dovranno fissare fotograficamente il maggior numero di specie  ittiche incontrate. Il punteggio generale verrà stabilito oltre che alla quantità, anche alla difficoltà della specie fotografata, (prevista in apposite tabella) ed inoltre un numero proporzionale alle  specie fotografate con un minimo di n° 15, scelte dal concorrente che saranno valutate dalla giuria in base a criteri estetici, alle qualità dell'esposizione e dall'inquadratura, partecipando così all'assegnazione di un punteggio supplementare.

Nelle precedenti edizioni e nell'ultima del 2015 svoltasi a Panarea i migliori fotografi hanno individuato oltre 50 specie e in questa edizione ,  condizioni meteo marine permettendo, si prevede che il titolo si giocherà dalle 50 alle 60 specie vista la ricchezza faunistica dei fondali già perlustrati in questi giorni da numerosi finalisti.

La manifestazione che si svolgerà con il patrocinio del Comune di Bonassola, le "Baie del Levante", vedrà la partecipazione e la preziosa collaborazione della "Nuova Pro Loco" della "Croce Azzurra " e del Circolo "Il Delfino"  sarà organizzata dalla polisportiva dilettantistica Centro Sub Alto Tirreno di Marina di Massa , che oltre ai propri mezzi nautici , predisporrà  le misure di sicurezza con il proprio nucleo subacqueo di Protezione Civile e medico a bordo.

I Campi di gara, più riserva sono quattro antistanti la spiaggia e punte esterne della baia di Bonassola, uno per giornata di competizione e contrassegnati da apposite boe e scelti in base alle condizioni meteo marine del momento.

La F.I.P.S.A.S.  sarà rappresentata dal Giudice di Gara A.Burlando, il responsabile Nazionale  F.Massari, i giudici M.Nicosia, G.Garbin, M.Corradi ed il Presidente Nazionale  A. Azzali .

La cerimonia di Premiazione è prevista in Piazza, presso il centro Polifunzionale di Bonassola per le ore 17,00 di Sabato 8 ottobre , ai primi tre concorrenti classificatisi nelle quattro categorie e nella "Classifica Generale", verranno consegnate medaglie e trofei istituzionali della federazione , oltre ai premi messi gentilmente a disposizione dagli sponsor e dall'organizzazione.

Il SAFARI FOTOGRAFICO SUBACQUEO ...

... un altro modo di vivere il Mare.

CENNI STORICI - Il Safari fotografico subacqueo, in Italia, ha radici lontane. Si chiamava "caccia fotosub" e nacque a Trieste agli inizi degli anni settanta. Un Regolamento sperimentale fu elaborato da due biologi subacquei, l'italiano Gianni Mangiagli e lo iugoslavo Tine Valentinch, prendendo come riferimento la pesca subacquea ed attribuendo ai pesci fotografati un punteggio in base alla difficoltà di cattura e rarità

La prima gara con queste regole si svolse nel 1971, sulla secca del Gobbo (a sud del golfo di Trieste), negli anni successivi, altre ne furono organizzate dai circoli triestini, tra cui il Tergeste Sub, ma fu nel 26 Aprile 1975, che per merito del Club Albatros Sub di Genova Quinto, si effettuò in Liguria la prima gara a carattere nazionale, alla quale parteciparono alcuni noti personaggi italiani della subacquea: pescatori, giornalisti e fotografi, Presidente di Giuria fu il Prof. Enrico Tortonese, illustre ittiologo nonché Direttore del Museo di Storia Naturale di Genova. Questo evento determinò il lancio della specialità e così, nell'ambito della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee), si costituì una Commissione per elaborare un Regolamento Nazionale. fotografico subacqueo". Nel 2004 la Caccia fotosub cambia nome e viene ridefinita "Safari Fotosub". Il primo Campionato Italiano di Caccia fotosub si svolse a Portofino nel 1981.

DIETRO il Safari fotosub affiorano l'istinto naturale della caccia e della competizione che fanno parte del nostro patrimonio genetico. Tutto è finalizzato alla cattura della preda: la ricerca, l'avvicinamento, l'appostamento ed infine la cattura vera e propria dentro un'immagine fotografica che, più è buona, quanto più il "colpo" è stato preciso. Il Safari fotosub produce cultura perché la conoscenza non è limitata solo alle specie d'interesse alimentare o fotografico, ma a tutte. La conoscenza dei pesci nei minimi dettagli, le differenze interspecifiche ed intraspecifiche, le abitudini alimentari, comportamentali, riproduttive, la stagionalità, l'habitat, tutto ciò diventa parte del bagaglio culturale di chi pratica questo sport.

LE GARE, stimolando la competitività, servono a migliorare la tecnica e le attrezzature, servono per diventare "più". La gara di Safari fotosub richiede doti atletiche, senso artistico e soprattutto, molta esperienza, perché dopo aver fotografato i primi 20 pesci, occorre scovarne almeno altri 20 o più per vincere!

LE REGOLE - Per definizione "scopo"di una gara di Safari fotosub è catturare, con l'obiettivo di una fotocamera, il maggior numero di pesci di specie diverse, avendo a disposizione 4 ore di tempo". A questa regola di base se ne aggiungono altre per definire meglio sia i "mezzi" che i "modi" di fotografare, in modo che tutti i concorrenti si cimentino nelle stesse condizioni. In Italia le gare di Safari fotosub si possono fare in apnea o con le bombole, tutti insieme, ma con classifiche separate e sul  modo di "catturare" i pesci il Regolamento spiega che devono essere fotografati liberi nel loro ambiente e le foto devono essere "tecnicamente corrette", cioè ben esposte e messe a fuoco, inoltre il pesce deve essere ben visibile nel fotogramma con i caratteri distintivi in evidenza. Per Regolamento i pesci sono suddivisi in tre gruppi in base alla difficoltà di ripresa o alla loro rarità, con un "coefficiente di difficoltà" crescente di 2, 4 e 6.  Dopo le quattro ore di gara, i concorrenti si riuniscono per riconoscere ed elencare i pesci fotografati e per scegliere tra queste le immagini migliori in percentuale al numero di specie fotografate (con un minimo 15), da sottoporre alla valutazione della Giuria. Generalmente il carniere di un buon concorrente comprende circa 30 specie diverse, ma in certi casi, quando le condizioni ambientali lo consentono, si può arrivare a raddoppiare questo numero. Oggi, grazie alle fotocamere digitali "compatte" in una delle due specialità (apnea o ARA), si può competere qualitativamente quasi alla pari con chi utilizza costose attrezzature professionali ,avvicinando chiunque a questa specialità con poca spesa.

Nel Safari Fotosub c'è quindi l'opportunità di conoscere e far conoscere il meraviglioso mondo sommerso ben sapendo, che la conoscenza è il primo passo per arrivare al rispetto dell'ambiente, cosa di cui il Nostro Mare ha tanto bisogno !

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